Imprenditore ucciso al cimitero di Poggioreale, omicida ha confessato

Napoli - (Adnkronos) - Ha massacrato la vittima a bastonate per 16 mila euro. La lite è scaturita dalla mancata realizzazione di un loculo. Ciro Attanasio, questo il nome del reo confesso, è stato fermato dalla Squadra mobile di Napoli Napoli, 6 mar. (Adnkronos) - Ha ammesso di aver ucciso l'imprenditore Gennaro Finizio, il cui cadavere è stato trovato la scorsa notte dalla polizia nei pressi del cimitero di Poggioreale, a Napoli. Ciro Attanasio, questo il nome dell'uomo posto sotto interrogatorio in Questura, è stato fermato dalla Squadra mobile di Napoli in esecuzione di un provvedimento emesso dalla Procura. Il decreto di fermo è stato emesso a seguito dell'interrogatorio, nel corso del quale Attanasio ha ammesso la sua responsabilità. Dalle indagini eseguite nelle ore immediatamente successive

Napoli est, emergenza prostituzione minorile

Napoli, 24 luglio - E' vera emergenza prostituzione minorile nell'area orientale di Napoli. Tutto accade tra Via Nuova Poggioreale, il Corso Meridionale e in tutta l'area del Centro Direzionale.  Se di mattina queste zone rappresentano il dinamismo del capoluogo partenopeo, la sera si trasformano in luogo a rischio, emblema della mancanza di sicurezza e degrado. Queste aree hanno sofferto da sempre la mancanza di una politica di riqualificazione, ma oggi la situazione sembra degenerare a causa dell'aumento della prostituzione minorile che sembra abbia messo radici tra il Rione Luzzatti, Gianturco, Centro Direzionale e Corso Meridionale fino alle propaggini del centro di Napoli: Piazza Garibaldi. Il problema sta prendendo piede con effetti piuttosto importanti alimentato anche dagli sporadici controlli e la scarsa illuminazione

Poggioreale. I cittadini chiedono di vivere e non sopravvivere nel degrado

La petizione popolare inviata a NapoliTime Gentile Redazione,  sono mesi che i cittadini di Poggioreale nelle zone di Via del Riposo e di via Gianturco, insieme al comitato di Quartiere di Sant’Erasmo, protestano per la grave situazione in cui sono costretti a vivere e che mette a sicuro rischio la loro salute. I motivi di questa grave situazione sono le montagne di spazzatura depositate in Via del riposo e dietro Via Gianturco, dalla puzza insopportabile, ed i roghi accesi di notte dai rom che bruciano gomme e cavi elettrici per recuperare velocemente il metallo contenuto all’interno. I fumi tossici ristagnano sulle case e creano un'aria irrespirabile con una concentrazione di inquinamento non sostenibile. Il quartiere è senza nessun controllo e siamo costretti a vivere

Fratelli d’Italia, di quest’Italia terremotata. La violenza del sisma e quella delle ricostruzioni senz’anima.

In Italia il terremoto è spesso motivo di divisione e di accese discussioni. Il terribile evento, che in questi giorni si manifesta tragicamente in Emilia, ha riaperto le solite condivisibili polemiche, sulla diversa gestione della ricostruzione, nelle varie zone d’Italia colpite dal sisma, negli ultimi decenni. Luoghi come l’Irpinia, la Valle del Belice, il Friuli, l’Abruzzo, nel nostro recente passato sono stati duramente colpiti da violenti terremoti che ne hanno sconvolto l’assetto urbanistico, segnando, ed in alcuni casi disgregando profondamente, il tessuto sociale di quelle popolazioni che li abitano. Nel 1968 in Sicilia, le assolate terre della Valle del Belice, furono martoriate da un sisma distruttivo che uccise oltre 350 persone, colpendo 14 centri urbani, radendone alcuni al suolo. Quel tragico evento, viene ricordato come