“Covid-19 in carcere”, la protesta di Secondigliano

"Qui per pagare ma, non con vita". "Battitura" nel carcere di Secondigliano Napoli, 5 aprile - "Entrato il covid-19 nel carcere, aiutateci" e "siamo qui per pagare ma non con la vita": sono le scritte su due lenzuola bianche che i detenuti del carcere napoletano di Secondigliano hanno steso all'esterno delle celle a causa della notizia, che sta circolando nell'istituto penitenziario riguardante un caso di covid in carcere. I detenuti poco fa hanno attirato l'attenzione con la cosiddetta "battitura", cioè facendo rumore battendo oggetti metallici sulle sbarre delle celle. Secondo quanto si è appreso si tratterebbe di un detenuto con la febbre che la direzione ha messo in isolamento e sul quale nelle prossime ore saranno eseguiti accertamenti.

Carceri campane, agenti aggrediti e droga in cella

Carceri campane ancora nell’occhio del ciclone: detenuto tenta di strangolare un Agente e poi aggredisce un poliziotto penitenziario a Carinola, trovata droga nel minorile di Airola Ancora violenza ed eventi critici negli Istituti Penitenziari della Campania e ad avere la peggio è sempre il personale della Polizia Penitenziaria. Spiega Emilio Fattorello, segretario nazionale per la Campania del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE: “Giovedì un detenuto definitivo, con fine pena 2025 e inserito nel circuito Media sicurezza, già protagonista di altri eventi critici, ha aggredito i poliziotti di servizio nella Casa di Reclusione di Carinola (Ce). In particolare un assistente Capo coordinatore di Polizia Penitenziaria, nel tentativo di contenere la furia del detenuto che aveva stretto le mani al collo di altro collega,

Tre arresti per la truffa al concorso agenti di polizia penitenziaria

Blitz Nic-Gdf, 160 avvisi di chiusura indagini e perquisizioni Roma - Organizzarono una truffa durante il concorso per il reclutamento, nel 2016, di 400 allievi agenti del Corpo di polizia penitenziaria, divulgando materiale riservato tramite un soggetto legato alla società che si era aggiudicata l'appalto per l'elaborazione, la stampa e la fornitura dei questionari da utilizzare alla prova scritta. Con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata in danno dello Stato il Nucleo investigativo centrale della Polizia penitenziaria (Nic) e i militari del Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli, hanno posto agli arresti domiciliari tre persone. Nell'ambito dell'inchiesta coordinata dalla procura di Napoli, emessi circa 160 avvisi di conclusione indagini nei confronti dei concorrenti. Alle

Napoli, aggressione in carcere a Poggioreale

L'aggressione nei confronti di poliziotti Penitenziari alla scoperta di un cellulare posseduto da un rivoltoso Campania penitenziaria ancora al centro delle cronache. L’ultimo grave episodio è accaduto a Napoli Poggioreale e lo racconta Emilio Fattorello, segretario nazionale per la Campania del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE: “Ancora violenza contro i poliziotti Penitenziari in Campania. Uno dei detenuti sfollati dalla Casa Circondariale di Salerno, per motivi di ordine e sicurezza, dopo la sommossa messa in atto il 15 c. m. e trasferito alla Casa Circondariale di Napoli Poggioreale si è reso responsabile di ulteriore violenta aggressione verso i colleghi che lo stavano prendendo in carico. Veniva rinvenuto sulla persona del detenuto durante i controlli di routine un telefonino con SIM funzionante. Alla

Carcere di Airola, fuga di un detenuto. L’accusa del Sappe: “evasione annunciata”

Dopo la clamorosa evasione un detenuto straniero del carcere minorile di Airola, è dura la protesta del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE “Ad Airola sono da rivedere, con estrema urgenza, sia i sistemi di videosorveglianza interni ed esterni, oltre che occorre procedere ad una rivisitazione dell'assetto organizzativo del personale Polizia Penitenziaria al fine di calibrarlo meglio alle mutate esigenze di sicurezza. Occorre, infine, che l'Amministrazione proceda in tempi brevi ad un interpello straordinario nazionale per potenziare l'organico di Polizia Penitenziaria dell'Istituto sannita”, commenta Carmine d’Avanzo, coordinatore nazionale del settore minorile del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE. “ Il SAPPE, in un incontro di alcuni mesi fa presso il Centro Distrettuale della Giustizia della Campania, chiese a viva voce (lasciando anche opportuna nota

Airola, detenuto tenta il suicidio nel carcere minorile, salvato dalla polizia penitenziaria

Ha tentato di uccidersi nella sua cella del carcere minorile di Airola un detenuto rumemo, ma l’uomo è stato salvato dal tempestivo intervento delle Agenti di Polizia Penitenziaria in servizio E’ accaduto ieri e a darne notizia è il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE che plaude al provvidenziale intervento degli Agenti di servizio. “L’insano gesto – posto in essere mediante impiccaggione - non è stato consumato per il tempestivo intervento dei poliziotti penitenziari. Soltanto grazie all'intervento provvidenziale degli Agenti di sezione si è evitato che l'estremo gesto avesse conseguenze”, evidenzia Carmine d’Avanzo, Coordinatore nazionale per la Giustizia Minorile del SAPPE. “ieri, presso l'IPM di Airola, verso la mezzanotte, un detenuto minorenne di nazionalità rumena, ha tentato di togliersi la vita, mediante l'impiccagione con

Detenuto tenta la fuga dal Loreto Mare, ferito un agente

Bloccato dall' intervento di altri poliziotti penitenziari Napoli, 17 giugno - Movimentato inseguimento all'interno dell'ospedale Loreto Mare, a Napoli, dove un detenuto, che doveva sottoporsi a una visita, si è divincolato dal controllo ed ha iniziato a fuggire, inseguito da un agente penitenziario. A un certo punto il detenuto ha scavalcato un terrazzamento al primo piano del nosocomio, seguito dall'agente, che è caduto nel cortile interno rimanendo ferito: è rimasto incastrato in un'intercapedine e per recuperarlo è stato necessario l'intervento dei Vigili del Fuoco. Il detenuto è stato immediatamente bloccato da altri agenti penitenziari. Sul posto la Polizia.

Carceri, ancora un telefono cellulare sequestrato nel minorile di Nisida

Il sindacato di polizia penitenziaria SAPPE: “E’ in atto una dimostrazione di forza dei clan nei penitenziari contro lo Stato” Napoli, 15 maggio - Torna al centro delle cronache il carcere minorile di Nisida, dove alcuni giorni fa sono stati rinvenuti e sequestrati dalla Polizia Penitenziaria telefoni cellulari ed un detenuto era evaso dall’istituto di pena dell’isola flegrea. Ma questa volta è particolarmente preoccupante “la chiave di lettura” che il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE fa degli eventi. Carmine d’Avanzo, coordinatore nazionale SAPPE per la Giustizia Minorile: “Ancora una volta il carcere minorile di Nisida sale alla ribalta. Un nuovo telefonino è stato scovato e sequestrato dal personale di Polizia Penitenziaria nella giornata di sabato. E ancora una volta, grazie al lavoro

Agente penitenziario aggredito e sequestrato nel carcere minorile di Nisida

Il sindacato Uspp: "Basta con presenza maggiorenni tra detenuti istituto minorile" Napoli, 2 gennaio -  Un agente penitenziario - secondo quanto riferisce Ciro Auricchio, ispettore capo e segretario regionale del sindacato Uspp - è stato strattonato, aggredito a calci e pugni e poi sequestrato nell'istituto penale minorile di Nisida a Napoli da tre detenuti che, dopo aver chiuso l'agente penitenziario in uno stanzino, avrebbero cercato di aprire le celle di altri detenuti, senza riuscirvi. "Sembrerebbe - dice Auricchio - che il tutto sia stato fatto in risposta alla azione della Polizia penitenziaria che, in seguito a una perquisizione effettuata la sera del 31 dicembre, aveva rinvenuto sostanza stupefacente". Auricchio spiega che "troppi sono gli episodi critici all'interno del circuito penale minorile dopo

Cosentino: soldi e posti di lavoro per la Polizia penitenziaria del carcere di Secondigliano in cambio di favori

Documenti, mozzarella ed informazioni in cambio di denaro. Così l'ex segretario si guadagna un trattamento di favore nel carcere di Secondigliano. Sotto accusa ora una guardia, il cognato e la moglie Nuova ordinanza di custodia cautelare per l'ex sottosegretario Nicola Cosentino, già detenuto in carcere e ora accusato di corruzione. Finisce così nuovamente nell’occhio del ciclone della giustizia. L’accusa, emessa dalla Dda di Napoli, è di concorso in corruzione per atti contrari a doveri d’ufficio. L’ex segretario, detenuto nel carcere di Secondigliano, otteneva favori dagli agenti della Polizia penitenziaria in cambio di soldi e posti di lavoro. Ordine di arresto anche per il cognato di Cosentino e un agente di Polizia. Obbligo di dimora invece per la moglie. 36 sono stati gli