Vaccinazioni obbligatorie, si cambia di nuovo. Mattarella: “Nei confronti della scienza non possiamo rimanere indifferenti”

Nuovo emendamento al cosiddetto “decreto milleproroghe” La Lega e il Movimento 5 Stelle hanno depositato questa mattina un nuovo emendamento al cosiddetto “decreto milleproroghe” in discussione alla Camera, che ha lo scopo di prorogare all’anno scolastico 2018-2019 il regime di autocertificazione vaccinale necessario a iscrivere i bambini all’asilo e a scuola e introdotto dal decreto Lorenzin. Il termine per presentare poi i documenti di cui si certifica l'esistenza sarà sempre il 10 marzo. Tecnicamente l'emendamento di oggi sostituirà quello di ieri, nel quale si diceva che veniva cancellato l'emendamento Taverna che appunto permetteva a tutti di entrare a nidi e materne. Le opposizioni, tra cui gli ex ministri Lorenzin e Madia, hanno protestato per il nuovo emendamento, che deve essere ancora votato in

De Magistris ricevuto da Mattarella: “Preoccupa assenza del Governo”

Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ha incontrato a Roma il presidente della Repubblica “Ho espresso al Capo dello Stato preoccupazione per la fase di assenza di un Governo nel pieno delle sue funzioni, per la grave ricaduta che può avere per gli Enti locali ed ho illustrato al Presidente il peso dei debiti storici ed ingiusti che gravano su alcuni Comuni. Napoli in testa”. Lo afferma in una nota il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, in merito al colloquio avuto con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella questa mattina a Roma. Il primo cittadino ha fatto notare “quanto inaccettabile, pericoloso e ingiusto” sia il rischio dissesto per taluni Comuni, in particolare del Mezzogiorno, e ha sottolineato come “in un

Festa della Repubblica, Mattarella: “I valori del 1946 continuano a guidarci”

Alla parata di via dei Fori Imperiali, a Roma, con 4mila militari e civili anche i sindaci dei Comuni colpiti dal terremoto Roma, 2 giugno – “I valori che ci hanno unito il 2 giugno 1946 continuano a guidarci per realizzare lo stesso desiderio dei nostri padri: dare alle future generazioni un'Italia in pace, prospera e solidale”. Lo ha detto il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, durante il suo discorso per la Festa della Repubblica italiana, dal palco allestito in via dei Fori Imperiali, a Roma, davanti al quale hanno sfilato circa 4mila militari e civili. Sul palco autorità, a fianco a Mattarella, erano presenti le più alte cariche dello Stato. “Le difficoltà che stiamo affrontando, le minacce alla nostra sicurezza e

Festa della Liberazione, Mattarella: “Non moriva la Patria, ma tramontava una falsa concezione di nazione fondata sul predominio”

Il Capo dello Stato, presente a Carpi per la Festa della Liberazione, ha depositato una Corona d'alloro al Monumento dei Caduti nella piazza centrale del paese, per poi recarsi subito dopo al Teatro Comunale per la cerimonia ufficiale. A Roma due Cortei: uno dell'Anpi, l'altro della Brigata Ebraica. A Napoli, durante le celebrazioni, de Magistris ha criticato il sindaco di Torre del Greco, Ciro Borriello, per aver detto “no” ai migranti “Non moriva la Patria in quei giorni, luttuosi e concitati. Tramontava, invece, una falsa concezione di nazione, fondata sul predominio, sul disprezzo dell’uomo e dei suoi diritti, sull’esaltazione della morte e sulla tirannide; una concezione di barbarie, che pure, per numerosi anni, aveva coinvolto tanti e affascinato tante menti”. Lo

Museo Ferroviario di Pietrarsa, l’inaugurazione alla presenza di Mattarella

Il Presidente della Repubblica ha visitato questa mattina il nuovo Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, luogo della prima tratta ferroviaria italiana, la Napoli-Portici voluta dal re Ferdinando II di Borbone e inaugurata il 3 ottobre 1839 Napoli, 31 marzo – Un elegante treno d'epoca ha condotto stamane il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa. Per raggiungere Pietrarsa, luogo della prima tratta ferroviaria italiana, la Napoli-Portici voluta dal Re Ferdinando II di Borbone e inaugurata il 3 ottobre 1839, nonché del Reale Opificio borbonico, il Presidente della Repubblica ha viaggiato sul Pietrarsa Express, composto da carrozze d'epoca Centoporte e Corbellini, trainate da una coppia di locomotive elettriche E626. Ad accoglierlo Renato Mazzoncini e Mauro Moretti, rispettivamente Ad

Giovani e lavoro, Mattarella ai vescovi: “ridurre le distanze tra Nord e Sud”

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo messaggio inviato ai vescovi delle Regioni del Sud scrive che “non ci sarà una vera ripresa, neppure nel resto del Paese, se dovesse aumentare ulteriormente il divario a discapito del Mezzogiorno” Napoli, 8 febbraio – “Ridurre le distanze tra Nord e Sud, far crescere le occasioni di impiego per le nuove generazioni, costituisce una necessità vitale per la nostra Italia”. È quanto scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato ai vescovi delle Regioni del Sud, riuniti alla Stazione Marittima di Napoli per una due giorni di dibattiti nella quale discutere e individuare proposte contro la disoccupazione giovanile nel Mezzogiorno. “Non ci sarà una vera ripresa, neppure nel resto del Paese,

Il discorso di fine anno di Mattarella: “Il senso di comunità è la forza principale del Paese”

Il presidente della Repubblica: “Il problema numero uno è il lavoro”   “Il senso di comunità è la forza principale dell'Italia rispetto alle tante difficoltà che abbiamo di fronte”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante il suo discorso di fine anno agli italiani. “Il tessuto sociale del nostro Paese – ha aggiunto – è pieno di energie positive. Far crescere la coesione vuol dire renderlo più forte. Essere comunità vuol dire condividere alcuni valori fondamentali”. Il presidente ha parlato di lavoro e si è rivolto ai giovani. “Il problema numero uno è il lavoro, specie per i giovani. Molti di voi studiano o lavorano in altri Paesi d’Europa. Questa, spesso, è una grande opportunità. Ma deve essere una scelta

E’ morto Carlo Azeglio Ciampi, presidente emerito della Repubblica Italiana

Eletto Presidente della Repubblica nel 1993 è stato Governatore della Banca d'Italia per 14 anni Roma, 16 settembre - Si è spento a Roma, questa mattina, il presidente emerito della Repubblica. Carlo Azeglio Ciampi aveva 95 anni, era nato a Livorno nel 1920 ed è stato presidente della Repubblica dal 1999 al 2006. Era ricoverato nella clinica romana Pio XI per un repentino peggioramento delle sue condizioni fisiche. Governatore della Banca d'Italia per 14 anni, dal 1979 al 1993, presidente del Consiglio dei ministri (dal 1993 al 1994), Ministro del tesoro e del bilancio e della programmazione economica (dal 1996 al 1997), quindi Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica (dal 1998 al 1999). Ha guidato l'ingresso dell'Italia nella moneta

25 aprile, l’Italia celebra la Liberazione. Mattarella: “è sempre tempo di Resistenza”

Il presidente della Repubblica dopo aver omaggiato l'Altare della Patria con una corona d'alloro celebra la Resistenza a Varallo Sesia, nel Vercellese, una delle prime zone a essere liberate dal nazifascismo “È sempre tempo di Resistenza”. A dirlo è il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che dopo aver omaggiato l'Altare della Patria con una corona d'alloro, ha raggiunto Varallo Sesia, in provincia di Vercelli, una delle prime zone liberate dal nazifascismo nel giugno del 1944. “In queste valli – ha ricordato il capo dello Stato – con il sacrificio del sangue è stata scritta la parola libertà. La Resistenza era nel cuore degli italiani prima ancora che nel loro impegno. Oggi – spiega – è sempre tempo di Resistenza perché guerre

Mattarella: “Troppi giovani sono senza lavoro”. E sul Mezzogiorno: “Questione nazionale”

Il presidente della Repubblica, dal palazzo al Quirinale, per il discorso di fine anno abbandona il politichese e sceglie di parlare di temi che riguardano da vicino la vita degli italiani Sono parecchie le novità che quest'anno contraddistinguono il discorso di fine anno del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Quest'ultimo ha scelto di presentarsi in una location diversa, rispetto a quella dei predecessori. Il suo è stato un discorso lontano dal politichese, pronunciato rivolgendo lo sguardo alla telecamera. Niente scrivania questa volta, nel tentativo di annullare qualsiasi distanza nei confronti degli spettatori. Il primo tema affrontato dal Presidente della Repubblica è stato quello del lavoro. “L'occupazione – ha detto Mattarella – è tornata a crescere. Ma questo dato positivo e l'uscita dalla

Accadde oggi: 22 dicembre 1947. Approvata la Costituzione italiana

Roma, 22 dicembre 1947 - L’Assemblea Costituente approva a scrutinio segreto, con 453 voti a favore e 62 contrari, la nuova carta costituzionale, che, il 27 dicembre, viene promulgata dal Capo provvisorio dello Stato Enrico De Nicola. La nuova Costituzione entrerà in vigore il primo gennaio 1948 // < ![CDATA[ // Posted by NapoliTime Quotidiano On Line on Martedì 22 dicembre 2015 FONTE: video Rai Storia

“Mafia e camorra saranno sconfitte”. Il Presidente Mattarella a Ponticelli per l’inaugurazione del nuovo anno scolastico

Il Capo dello Stato ha inaugurato l'anno scolastico all'Istituto Sannino di Ponticelli, dove c'erano ad attenderlo circa 2mila studenti. Presenti anche la ministra dell'Istruzione Giannini, il presidente della Regione Campania De Luca, il sindaco di Napoli de Magistris, il vicepresidente del Csm Legnini “Camorra e mafie possono essere sconfitte. E voi, giovani di Napoli, sarete alla testa di questa storica vittoria”. È questo il forte messaggio di speranza che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto trasmettere ai giovani studenti napoletani in occasione dell'inaugurazione dell'anno scolastico, tenutasi stamane a Ponticelli. “Liberi dalle mafie, dalle cosche, da ogni condizionamento illecito. Voglio ripeterlo con forza mentre Nicola Barbato della Polizia di Stato lotta per la vita: a lui va affetto e riconoscenza”, ha

Terminata la visita del presidente della Repubblica a Napoli

Il presidente tonerà il 28 settembre per l'apertura dell'anno scolastico Napoli, 25 agosto - Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha lasciato villa Rosebery, la residenza presidenziale di Napoli. Terminata la breve visita privata in città. Il presidente in questi giorni ha avuto modo di visitare alcune bellezze della città come Posillipo e la Cappella di San Severo, famosa per la scultura del Cristo velato. Prima di partire ha salutato i poliziotti di servizio davanti alla villa presidenziale ed è entrato in auto destinazione l'aeroporto di Capodichino. Mattarella era arrivato da Palermo lo scorso sabato per la sua prima visita in città, tornerà però il 28 settembre per l'inaugurazione dell'anno scolastico.

Il presidente delle Repubblica Mattarella per la prima volta a Napoli

Il presidente trascorrerà a Napoli qualche giorno di vacanza Napoli, 21 agosto - Il nuovo capo dello stato Sergio Mattarella stamattina ha raggiunto Napoli con un volo partito in mattinata da Palermo, resterà per qualche giorno di vacanza alloggiando nella residenza presidenziale villa Rosebery. Questa è la prima visita del Presidente della Repubblica nel capoluogo campano.