Primarie M5s, De Luca va all’attacco: “Siamo di fronte a una truffa clamorosa”

Per De Luca la piattaforma online servirebbe “a far soldi in maniera occulta” “Siamo di fronte a una truffa clamorosa. Nessuno può controllare la piattaforma né i finanziamenti”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, durante il consueto monologo sull'emittente salernitana Lira Tv, riferendosi a Rousseau, la piattaforma di voto online del Movimento 5 Stelle. Per De Luca la piattaforma servirebbe “a far soldi in maniera occulta”. “Ma davvero c'è qualcuno in Italia che pensa si faccia politica gratis?” si chiede De Luca. E sempre riferendosi al M5s, aggiunge: “Hanno fatto le primarie, ma di che, di chi? Non si hanno notizie di programmi, non c'è un programma, non c'è un confronto pubblico”. “Siamo di fronte a una

#VentiRighe – Perché fatti nostri l’exploit di Macron

Fatti loro? Troppo comodo rintanarsi nei confini della nostra penisola e pensare che della Francia si debbano occupare i francesi Perché il ballottaggio assegna alla fascista Le Pen un ambito di consensi francamente esagerato per un Paese in salute democratica e rivela il disagio dell’Europa, di larga parte del mondo già sottoposto all’autarchia di Trump, alla megalomania guerrafondaia di  Kim Jong-un, alla dittatura di Erdogan e Assad, a tentazioni di exit di associati alla Ue, a tiranni afroasiatici, all’ambiguità di Putin e dei nuovi padroni della Cina. La presidenza Macron è fenomeno anomalo, generato dal potere finanziario d’Oltralpe e dalla “fifa” per l’antagonista Le Pen. E si spiega così l’arcano del sì al quarantenne rampante, in campo dopo appena un anno di

#VentiRighe – Con la geriatria non vai da nessuna parte

La voglia di cambiamento è certamente giovane, ovvero il “Change” di Paul Watslawick, mitico esponente della scuola di Palo Alto, prima al mondo nell’indagine sugli emisferi celebrali Le prove non mancano. Sono giovani e giovanissimi gli inventori di giganti del social network. Giovani scienziati aprono inediti orizzonti all’evoluzione dei comportamenti umani, al futuro della cultura tecnologica, alla circolazione mondiale della conoscenza. Giovani sono anche i ricercatori italiani impegnati ai vertici di strutture internazionali d’avanguardia, accreditati di scoperte sensazionali in medicina, astrofisica, biologia, cibernetica. L’Italia, ad eccezione di alcune eccellenze, soffre di una diffusa patologia  senile. In altre parole, è vecchia. Da rottamare è la quasi totalità dei mestieranti della politica, di personaggi che bazzicano le due ali del Parlamento impegnati in operazioni

Primarie Pd, ad Ercolano migranti spinti a votare Renzi. La Procura apre un fascicolo

In un video di Fanpage.it la testimonianza di un migrante a cui sarebbe stato consigliato di votare alle primarie e, in particolare, di votare Renzi Napoli, 3 maggio – Lo scorso 30 aprile si sono svolte le primarie del Partito Democratico per la scelta del segretario nazionale. A vincerle è stato l'ex premier Matteo Renzi con il 70,1% dei voti. Staccatissimi gli altri due candidati: il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha conquistato il 19,5% dei voti e il governatore della Puglia, Michele Emiliano, il 10,49%. I votanti a livello nazionale sono stati un milione e 848.658 persone. In Campania uno dei Comuni in cui l'affluenza è stata migliore è Ercolano (praticamentre triplicata con oltre 5mila votanti, ndr). Proprio qui, però,

Primarie Pd, l’elenco completo dei seggi a Napoli

Si vota domenica dalle 8 alle 20. 139 i seggi a Napoli e provincia. La consultazione è aperta a tutti. Con l'incubo del flop votanti, a Napoli si punta ad almeno 70mila elettori. De Luca sta con Renzi ma lo invita a cambiare qualcosa nel programma. Bassolino definisce queste primarie “scontate” Napoli, 28 aprile – Si avvicinano le primarie del Partito Democratico: domenica 30 aprile iscritti e non (non è necessario essere iscritti per esprimere il voto) avranno la possibilità di scegliere il segretario nazionale del partito. Sono considerati elettori tutti i cittadini italiani che abbiano compiuto 16 anni e gli stranieri residenti in Italia, appartenenti alla Ue o in possesso di permesso di soggiorno. I seggi saranno aperti in tutta

Andrea Orlando presenta il suo Pd. “Senza Napoli e il Sud il Pd sarà perduto”

Il ministro della Giustizia, candidato alla segreteria del Pd nel corso del suo intervento a Napoli ha criticato duramente lo sfidante Matteo Renzi: “Ha tradito le speranze dei giovani” e “qui il lanciafiamme non si è visto” Napoli, 8 aprile – “Senza Napoli e il Sud Italia il Pd sarà perduto”. Lo ha affermato Andrea Orlando, ministro della Giustizia e candidato alle primarie del Partito Democratico, durante la conferenza programmatica a Napoli in vista del Congresso del 30 aprile. “A Napoli – ha ricordato Orlando – il Pd è imploso. Qui spesso il numero di preferenze è stato maggiore del numero di voti”. “È stato annunciato il lanciafiamme, non si è visto” perché “tutti quelli contro cui doveva essere usato sono

Primarie: Pd Napoli assolve Borriello e Cierro. Bassolino, conclusione di una vicenda indegna

Non luogo a procedere dopo accuse per irregolarità fuori seggi La commissione di garanzia del Pd di Napoli ha deciso l'archiviazione delle posizioni di Antonio Borriello e Gennaro Cierro per i fatti delle primarie del 6 marzo a Napoli. La commissione ha deciso a maggioranza e il non luogo a procedere ha prevalso per 3 voti a 2, con un astenuto. Borriello, consigliere comunale in carica, e Cierro, consigliere nella sesta municipalità, erano stati ripresi nel video di Fanpage relativo a quanto accaduto all'esterno di alcuni seggi. "L'assoluzione, a maggioranza, delle persone filmate mentre distribuivano soldi fuori ai seggi è la coerente conclusione di una indegna vicenda. È autolesionismo irresponsabile e un regalo alle altre forze politiche. È mancato solo un pubblico

Comunali 2016, Bassolino in “silenzio buddista” medita sulla sua candidatura ad Hong Kong

Dopo i tre ricorsi respinti, l'ex sindaco ed ex presidente della Campania aveva affermato di voler approfittare delle festività pasquali per riflettere Napoli, 30 marzo – Antonio Bassolino probabilmente non parteciperà da candidato sindaco alle Elezioni Comunali di Napoli. Dopo la polemica sui presunti brogli alle primarie del centrosinistra (vai all'articolo) e i tre ricorsi respinti dagli organi di garanzia del Partito Democratico, secondo indiscrezioni l'ex sindaco ed ex presidente della Campania, che aveva affermato di voler approfittare delle festività pasquali per riflettere, avrebbe deciso di non candidarsi. I motivi sono essenzialmente due: Bassolino non vede possibilità di arrivare al ballottaggio e non vuole offrire a Valeria Valente, attuale candidata del centrosinistra, nessun alibi in caso di disastro elettorale. Tramonterebbe quindi l'ipotesi

Primarie centrosinistra, respinto anche il terzo ricorso di Bassolino

La decisione è stata assunta dalla commissione nazionale di Garanzia del Partito Democratico. “L'organismo non è competente a decidere” e “non ci sono prove di irregolarità” Roma, 23 marzo – La commissione nazionale di Garanzia del Partito Democratico ha respinto anche il terzo ricorso del candidato Antonio Bassolino, che aveva chiesto di rivotare nei seggi delle primarie del centrosinistra di Napoli dove sarebbero avvenute irregolarità (vai all'articolo). La decisione è stata presa all'unanimità e le motivazioni sono state illustrate da Gianni Dal Moro e Franco Vazio, rispettivamente presidente e membro della commissione che ha istruito il caso. “L'organismo non è competente a decidere”, hanno spiegato. Poi hanno aggiunto: “Non ci sono prove di irregolarità”. In linea generale, ha specificato Dal Moro, “il

Primarie, Bassolino presenta ricorso alla commissione nazionale di Garanzia del Partito Democratico. Valente: “Si crede attaccante ma rischia autogol”

L'ex sindaco e presidente della Regione Campania chiede che si rivoti nei seggi delle primarie dove sarebbero avvenute irregolarità Napoli, 16 marzo – Antonio Bassolino ha presentato ricorso alla commissione nazionale di Garanzia del Partito Democratico affinché si rivoti nei seggi delle primarie di centrosinistra dove sarebbero avvenute irregolarità (vai all'articolo). Ad annunciarlo è stato lo stesso Bassolino sulla sua pagina Facebook. “Con il ricorso presentato oggi alla commissione nazionale di garanzia chiedo formalmente che si voti di nuovo nei seggi contestati”, ha scritto l'ex sindaco ed ex presidente della Regione Campania. Con quello presentato oggi salgono a tre i ricorsi presentati da Bassolino. Gli altri due sono stati entrambi respinti dalla commissione provinciale di Garanzia, in quanto nei verbali non sono

Il Comitato per le primarie, i motivi del rigetto del ricorso di Bassolino: limitati episodi non segnalati, niente brogli

Il Comitato per le primarie riunitosi questo pomeriggio ha deciso di rigettare il secondo ricorso presentato da Antonio Bassolino Secondo quanto precisato dal presidente della commissione, Giovanni Iacone, "i limitati episodi delle registrazioni non sono stati segnalati dai componenti del seggio e/o dai rappresentanti dei candidati che li presidiavano e, in ogni caso, non sono suscettibili di inficiare il voto espresso nei medesimi seggi da centinaia di cittadini." Secondo il Comitato, rispetto ai motivi dedotti nel ricorso presentato dal candidato Bassolino, non si può parlare di brogli e non esistono elementi in punto di fatto e di diritto tali da consentire l'annullamento del voto nei seggi indicati nel medesimo ricorso. Per questi motivi sono state confermate le decisioni della riunione dello scorso 9 marzo e la proclamazione di Valeria Valente vincitrice delle primarie della coalizione

Primarie, bocciato il ricorso bis di Bassolino. L’ex sindaco potrebbe presentarsi con una lista civica

La motivazione con la quale la commissione ha respinto il ricorso è che alle primarie non c'è stata nessuna segnalazione di irregolarità da parte dei rappresentanti dei candidati nei verbali ufficiali Napoli, 14 marzo – La commissione di Garanzia del Partito Democratico ha bocciato anche il secondo ricorso presentato da Antonio Bassolino. Valeria Valente resta la candidata a sindaco della coalizione di centrosinistra. La motivazione con la quale la commissione ha respinto il ricorso è che alle primarie non c'è stata nessuna segnalazione di irregolarità da parte dei rappresentanti dei candidati nei verbali ufficiali. In mancanza di contestazioni, dunque, il ricorso non può essere accettato. Il presidente della commissione, Giovanni Iacone, ha spiegato che “a Napoli non ci sono stati brogli”.

Primarie centrosinistra, rigettato il secondo ricorso. Il segretario Pd Carpentieri: voto regolare, invito all’unità

Rigettato il secondo ricorso presentato dal candidato alle primarie Antonio Bassolino. Il commento del segretario Pd metropolitano di Napoli, Venanzio Carpentieri "La nuova pronuncia della Commissione interviene a confermare ancora una volta la regolarità complessiva del voto di domenica 6 marzo - ha commentato il segretario del partito democratico metropolitano, Venanzio Carpentieri, che ha proseguito: chiariti gli aspetti di carattere regolamentare, non ci sottraiamo all'onere di affrontare le eventuali ulteriori divergenze di carattere politico ancora sussistenti rispetto alle posizioni espresse ‎da Antonio Bassolino; di attuare il pieno coinvolgimento degli altri candidati; di riallacciare il dialogo con quei partiti che negli ultimi giorni non hanno partecipato ai lavori della coalizione. Tutti dovranno sentirsi protagonisti nell'imminente sfida che ci attende. Il nostro invito alle forze

Caos primarie, bocciato anche il secondo ricorso di Bassolino: “E’ una presa in giro”

Respinto il ricorso contro la proclamazione dei risultati che hanno visto la vittoria di Valeria Valente con circa 400 voti di scarto "Non se ne possono uscire così, è una presa in giro": così Antonio Bassolino su Facebook dopo il no al suo secondo ricorso sulle primarie pronunciato dalla Commissione di garanzia. Respinto il ricorso presentato da Antonio Bassolino contro la proclamazione dei risultati che hanno visto la vittoria di Valeria Valente con circa 400 voti di scarto alle primarie di centrosinistra di domenica 6 marzo.  La tesi delle irregolarità nello svolgimento delle consultazioni erano documentate da un video diffuso da Fanpage.it prova della violazione dei principi costituzionali che garantiscono il libero esercizio del voto. Di qui la richiesta, oggi respinta, di annullare il