Napoli: mancano le mascherine, ambulanze ferme

Solo 3 su 13 in attività. Servono tute, mascherine e guanti Napoli, 5 aprile - "Ieri notte e stamattina ambulanze del 118 si sono fermate a causa della mancanza di dispositivi protezione individuale. A Napoli centro, su 13 soltanto 3 sono riuscite ad uscire e fare interventi sul territorio". La denuncia dalla Cisl Fp Campania e Napoli guidata dai segretari Lorenzo Medici e Luigi D'Emilio. "In queste ultime ore, mentre i centralini delle sale operative continuano a squillare incessantemente, le ambulanze restano impossibilitate ad effettuare i soccorsi per i casi di Covid 19 e per tutta la rete di emergenza ordinaria (infarti, ictus e tutte le altre patologie) - spiegano - Oltre al virus bisogna far fronte a tutte le altre

Coronavirus, allestiti 120 posti letto al Loreto Mare

Stop pronto soccorso, domani primo malato in terapia intensiva Napoli, 16 marzo - "Oggi alle 14 chiudiamo il pronto soccorso dell'Ospedale Loreto Mare che da domani accoglierà il primo paziente in terapia intensiva per il covid19". Lo annuncia il direttore generale dell'Asl Napoli 1 Ciro Verdoliva. L'ospedale partenopeo di via Marina, infatti, ha subito nei giorni scorsi dei lavori di adeguamento di una ampia area e da oggi sarà dedicato al ricovero dei pazienti del coronavirus. "Al Loreto Mare - spiega Verdoliva - avremo un'area ampia con 120 posti letto per i pazienti del coronavirus. Abbiamo subito 10 posti in più in terapia intensiva e la prossima settimana ne avremo altri venti per la terapia sub intensiva ma già attrezzato con i

15enne ucciso per tentata rapina, parenti devastano il Pronto soccorso. Raid contro Comando Carabinieri

Carabiniere in abiti civili reagisce uccidendo alla minaccia del ragazzo Napoli, 1 marzo - Un ragazzo di 15 anni è morto la notte scorsa a Napoli dopo un tentativo di rapina a un carabiniere in abiti civili, che ha reagito sparando. Il militare, di 23 anni, era a bordo della propria auto con una ragazza quando è stato minacciato dal ragazzo, che aveva una pistola e il volto coperto con scaldacollo e casco. Il fatto è avvenuto nella tarda serata di ieri nella zona di Santa Lucia, in Via Generale Orsini. Il quindicenne, arrivato con uno scooter insieme con un complice, ha tentato di rapinare l'orologio al militare. Il carabiniere, in servizio in provincia di Bologna, con la minaccia dell'arma puntatagli alla

Napoli: scontro tra metro, 5 passeggeri in ospedale. Servizio sospeso

Due macchinisti feriti ed altri contusi. Alcuni passeggeri sono stati soccorsi sul posto Napoli, 14 gennaio - Incidente intorno alle 7 tra tre treni della linea 1 della metropolitana di Napoli appena fuori dalla stazione Piscinola. Lo scontro è avvenuto tra un treno che dal deposito si stava immettendo sul binario 1 che si è scontrato con un altro che viaggiava sullo stesso binario e che si apprestava a entrare in stazione. L'incidente ha coinvolto un terzo treno con molti passeggeri che era appena partito dal binario 2 della stazione di Piscinola. Cinque le persone che sono state trasportate in ospedale. Secondo quanto conferma il responsabile del 118 nonché referente regionale sanitario delle maxi emergenze Giuseppe Galano a essere trasferiti all'ospedale Cardarelli

Salerno: grida ‘Allah akbar’ e ferisce due vigilanti

Extracomunitario in escandescenze, ricoverato in Psichiatria Salerno, 5 gennaio - Poco prima delle 7 un extracomunitario - del quale non è ancora nota la nazionalità - ha cominciato a dare in escandescenze nel pronto soccorso dell'ospedale Ruggi di Salerno. L'uomo, in codice verde, nonostante il tentativo di calmarlo da parte dei sanitari, ha continuato a urlare, dirigendosi il bagno e ripetendo la frase "Allah akbar". Il personale di vigilanza è intervenuto tempestivamente ma alla vista degli uomini in divisa il paziente ha strappato dal muro uno specchio e ha aggredito chi gli si presentava dinanzi. I due vigilanti, feriti al volto e alle mani, sono riusciti ad immobilizzare l'uomo grazie anche all'intervento del responsabile della ditta che si occupa della vigilanza. All'arrivo

48 feriti tra Napoli e provincia per i botti di Capodanno

Interventi del 118 per abuso di alcolici. Due giovani accoltellati. Rom con le mani in 'sfacelo traumatico' Sono 48 i feriti della 'guerra' dei botti a Napoli (22) e in provincia (26) secondo quanto fa sapere la Questura ed il Comando provinciale dei carabinieri; nessuno è in gravi condizioni. Quarantasei sono stati feriti da petardi, 2 da arma lanciarazzi. Risultano coinvolti anche tre minorenni. Venti interventi per casi di abuso di alcolici, dieci per ferite da botti, tre per incidenti stradali: sono i dati relativi all'attività del '118' secondo quanto rende noto il dg della Asl Napoli 1 Centro, Ciro Verdoliva. "Ai presidi ospedalieri di nostra competenza - spiega Verdoliva all'ANSA - abbiamo registrato 8 casi di persone giunte ai ps per

Rientra a casa e trova la moglie con l’amante, feriti a coltellate

Poi porta la donna in ospedale, per lei 30 giorni prognosi Napoli - E' rientrato a casa in piena notte, in anticipo rispetto al previsto, e ha trovato la moglie in atteggiamenti intimi con un altro uomo. Si è recato in cucina, ha afferrato un coltello e li ha feriti entrambi: lei in modo più grave, lui di striscio. Poi ha portato la moglie, di 28 anni, in ospedale, dove è stata ricoverata con prognosi di 30 giorni. Il marito, 34enne, è stato denunciato dai carabinieri, che indagano sulla vicenda - accaduta la scorsa notte in un quartiere della periferia di Napoli - per ricostruirne l'esatta dinamica.

Ospedale San Paolo, anziano muore dopo 7 ore di attesa

72enne al San Paolo 3 giorni fa con stessi sintomi, dimesso Napoli, 10 febbraio - Indagini sono state avviate dalla Polizia a Napoli in relazione alla morte di E.E., di 72 anni, avvenuta ieri alle 21 nel Pronto Soccorso dell'ospedale San Paolo e per la quale i familiari hanno presentato una denuncia riferendo che l'uomo si trovava nel nosocomio dalle 14.30 (in codice giallo) per dolori addominali. Secondo quanto ricostruito dalla Polizia anche sulla base della denuncia, l'uomo era stato portato nello stesso ospedale tre giorni fa con gli stessi sintomi ed era stato dimesso dopo alcuni accertamenti. Il pm ha disposto il sequestro della cartella clinica e l'autopsia.

Pronto soccorso pieno al Cardarelli ed al Santobono. I direttori generali: “nella maggior parte si tratta di accessi impropri”

"L’appello che ci sentiamo di rivolgere alla popolazione è quello di non rivolgersi al pronto soccorso se non in caso di reale necessità" Napoli, 9 gennaio - A far presente il problema, in un comunicato congiunto, sono i direttori generali Annamaria Minicucci (Santobono) e Ciro Verdoliva (Cardarelli): "in questi giorni i pronto soccorso del Santobono e del Cardarelli sono presi d’assalto da centinaia di pazienti con influenza e, in alcuni casi, complicanze respiratorie o cardiopolmonari. L’appello che ci sentiamo di rivolgere alla popolazione è quello di non rivolgersi al pronto soccorso se non in caso di reale necessità. Perché, purtroppo, i dati ci dicono che nella maggior parte dei casi si tratta di accessi impropri". "In Campania c’è ancora un eccessivo ricorso all’ospedale,

Pronto soccorso chiuso per formiche

La chiusura per un'ora, la denuncia del consigliere regionale Borrelli Napoli, 19 dicembre - L'accettazione chirurgica del pronto soccorso dell'ospedale San Giovanni Bosco di Napoli è rimasta chiusa per oltre un'ora, dalle 12 alle 13, "a causa delle formiche". Lo rende noto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, membro della commissione Sanità per il quale si tratta di "un fatto di una gravità inaudita". Nello stesso ospedale, il 10 novembre scorso, esplose il caso di una donna intubata coperta da formiche.

Ospedale del Mare allagato, per De Luca è sabotaggio

Riconfermata l'apertura del Pronto Soccorso il 15 settembre prossimo Napoli, 2 settembre - Sono stati allagati nella notte i locali sovrastanti il pronto soccorso dell'Ospedale del Mare, la cui inaugurazione è prevista a metà settembre. Secondo quanto fa sapere Mario Forlenza, direttore generale della Asl Napoli 1, che parla di "atto intimidatorio", ignoti "hanno ostruito lo scarico di un lavabo, utilizzando delle guarnizioni in gomma, aprendo l'acqua del lavandino e provocando l'allagamento che ha, in parte, danneggiato la controsoffittatura". "Abbiamo denunciato alla Procura della Repubblica quanto è accaduto stanotte all'Ospedale del Mare. Ancora un sabotaggio, un'azione premeditata che ha provocato l'allagamento dei locali e dei corridoi di accesso del Triage, quelli che saranno aperti tra pochi giorni, con il nuovo Pronto Soccorso

Meningite fulminante: bimba di 12 mesi muore al Santobono

Genitori rifiutano ricovero, poi la bimba viene trasferita in eliambulanza al Santobono Napoli, 15 gennaio - Una bimba di 12 mesi, proveniente da Ischia (Napoli), è morta la scorsa notte nell'ospedale Santobono di Napoli verosimilmente a causa di una meningite fulminante. La piccola è giunta nel capoluogo partenopeo nella prima mattinata di ieri, in eliambulanza, dopo essere stata nel pronto soccorso dell'ospedale Rizzoli di Ischia per ben due volte: sabato 13 gennaio, alle 23 e poche ore dopo, alle 3 di domenica 14 gennaio. La prima volta - secondo quanto informa l'Asl Napoli 2 Nord - i genitori hanno rifiutato il ricovero disposto dal pediatra; la seconda volta il medico ha disposto l'immediato trasferimento della piccola al Santobono dove è giunta con

Telefonata al 118, l’operatore: “Se è morto allora non serviamo più”

Sospesi temporaneamente operatori del 118 in servizio la sera del 3 agosto scorso Napoli - "Se è morto allora non serviamo più". Così, al telefono, uno degli operatori del 118 risponde alla richiesta di soccorso pervenuta dagli uomini della vigilanza in servizio alla Stazione centrale di Napoli lo scorso 3 agosto dopo il malore di Marco D'Aniello, un uomo di 42 anni di Pompei (Napoli) che si era accasciato sulla banchina ferroviaria. L'uomo era talassemico. La morte dopo una trentina di minuti, per emorragia, prima che arrivasse l'ambulanza. "Ci serve un'ambulanza, urgentemente! Urgentemente! Noi abbiamo questa persona a terra che sta emettendo litri e litri di sangue", diceva una delle persone che disperatamente chiedeva soccorso. Secondo un'indagine interna dell'Asl Napoli 1, un mezzo

Primo soccorso nelle scuole, al congresso della Croce Rossa

Al congresso in corso a Napoli, particolare attenzione è stata dedicata alla formazione del personale scolastico, dei genitori e degli alunni delle scuole superiori e medie per evitare tragedie da soffocamento tra i banchi di scuola. Presentato un progetto per le scuole elementari Napoli, 26 novembre – Nel corso del Congresso della Croce Rossa a Napoli particolare attenzione è  dedicata al primo soccorso nelle scuole grazie anche alla recente legge approvata dal Parlamento, che permetterà di salvare numerose vite. La richiesta di formazione nelle scuole, infatti, è in costante aumento, sia da parte degli insegnanti che dei genitori. Troppo spesso infatti capita di voler dare un aiuto ma di non sapere da che parte cominciare, con il rischio di aggravare la situazione . “Per