De Magistris ricevuto da Mattarella: “Preoccupa assenza del Governo”

Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ha incontrato a Roma il presidente della Repubblica “Ho espresso al Capo dello Stato preoccupazione per la fase di assenza di un Governo nel pieno delle sue funzioni, per la grave ricaduta che può avere per gli Enti locali ed ho illustrato al Presidente il peso dei debiti storici ed ingiusti che gravano su alcuni Comuni. Napoli in testa”. Lo afferma in una nota il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, in merito al colloquio avuto con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella questa mattina a Roma. Il primo cittadino ha fatto notare “quanto inaccettabile, pericoloso e ingiusto” sia il rischio dissesto per taluni Comuni, in particolare del Mezzogiorno, e ha sottolineato come “in un

Giornata della Memoria, Mattarella: “Auschwitz è diventato un monumento contro l’orrore nazista. Ci impone di ricordare stagione nefasta”

Il capo dello Stato è intervenuto nel corso delle celebrazioni previste al Quirinale per ricordare le vittime dello sterminio nazista Roma, 27 gennaio – Il 27 gennaio 1945 i carri armati dell'esercito sovietico entrarono nel campo di concentramento di Auschwitz, nell'attuale Polonia. Ogni anno si celebra la Giornata della memoria per ricordare le vittime dell'Olocausto. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, quest'oggi ha preso parte alle celebrazioni previste al Quirinale mettendo in guardia dal dimenticare le colpe del nostro Paese. “Raccontare e onorare i tanti giusti, le tante azioni eroiche non cancella le colpe di chi, anche in Italia, si fece complice dei carnefici per paura, fanatismo o interesse”, ha detto Mattarella. “Io non c’ero, non ero ancora nato – ha aggiunto

Il discorso di fine anno di Mattarella: “Il senso di comunità è la forza principale del Paese”

Il presidente della Repubblica: “Il problema numero uno è il lavoro”   “Il senso di comunità è la forza principale dell'Italia rispetto alle tante difficoltà che abbiamo di fronte”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante il suo discorso di fine anno agli italiani. “Il tessuto sociale del nostro Paese – ha aggiunto – è pieno di energie positive. Far crescere la coesione vuol dire renderlo più forte. Essere comunità vuol dire condividere alcuni valori fondamentali”. Il presidente ha parlato di lavoro e si è rivolto ai giovani. “Il problema numero uno è il lavoro, specie per i giovani. Molti di voi studiano o lavorano in altri Paesi d’Europa. Questa, spesso, è una grande opportunità. Ma deve essere una scelta

Crisi di Governo, terminate le consultazioni. Mattarella: “Soluzione crisi nelle prossime ore”

“Ho ascoltato tutti. Il Paese ha bisogno di un Governo in tempi brevi”, così il presidente della Repubblica al termine delle consultazioni Roma, 11 dicembre - “Ho ascoltato tutti. Il Paese ha bisogno di un Governo in tempi brevi. Nelle prossime ore valuterò quello che emerso da questi colloqui e prenderò le iniziative necessarie per la soluzione della crisi di governo”. Lo ha affermato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al termine della seconda giornata di consultazioni al Quirinale. “C'è l'esigenza generale di una armonizzazione delle due leggi elettorali di Camera e Senato. Questa è condizione indispensabile per le elezioni”, ha aggiunto. Mattarella ha anche sottolienato che “il Paese ha bisogno in tempi brevi di un governo nella pienezza delle sue funzioni”. L'ultima delegazione a

Referendum, Tar Lazio respinge ricorso di M5s e Sinistra Italiana dichiarandosi non competente a decidere sul quesito: “Inammissibile per difetto di giurisdizione”

Per i giudici i profili di incostituzionalità vanno sollevati alla Suprema Corte. Cinquestelle e SI: “Aspettiamo le motivazioni”. Toninelli (M5s): “Appena letto motivazioni valuteremo alternative. Il quesito del referendum è una truffa” ;Roma, 20 ottobre – Il Tar della Lazio ha giudicato inammissibile il ricorso del Movimento 5 Stelle e di Sinistra Italiana sul quesito del referendum costituzionale del 4 dicembre (vai all'articolo). I giudici amministrativi hanno spiegato che il quesito è stato promosso dall'Ufficio centrale per il referendum in Corte di Cassazione e poi recepito dal presidente della Repubblica, istituzioni che sono entrambe “espressione di un ruolo di garanzia”. Le loro ordinanze “non sono impugnabili con gli ordinari mezzi giurisdizionali”, quindi per sollevare una questione di costituzionalità, secondo i giudici

Referendum truffa, M5s e Sinistra Italiana ricorrono al Tar

I ricorrenti: “Il quesito riporta impropriamente una presunta finalità della legge (il c. d. contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni), che non trova specifico riferimento in alcuna delle norme revisionate, potendone semmai essere una conseguenza, neppure certa e comunque irrisoria” “Fuorviante, pubblicitario, suggestivo e incompleto”. Sono alcuni degli aggettivi con i quali Sinistra Italiana e Movimento 5 Stelle definiscono il testo del quesito referendario. I due soggetti politici hanno per questo deciso di ricorrere al Tar. “Approvate”, si legge nel testo, “il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi del funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del Titolo V?”. A parere dei ricorrenti il quesito così formulato dal Quirinale

Mattarella: “Troppi giovani sono senza lavoro”. E sul Mezzogiorno: “Questione nazionale”

Il presidente della Repubblica, dal palazzo al Quirinale, per il discorso di fine anno abbandona il politichese e sceglie di parlare di temi che riguardano da vicino la vita degli italiani Sono parecchie le novità che quest'anno contraddistinguono il discorso di fine anno del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Quest'ultimo ha scelto di presentarsi in una location diversa, rispetto a quella dei predecessori. Il suo è stato un discorso lontano dal politichese, pronunciato rivolgendo lo sguardo alla telecamera. Niente scrivania questa volta, nel tentativo di annullare qualsiasi distanza nei confronti degli spettatori. Il primo tema affrontato dal Presidente della Repubblica è stato quello del lavoro. “L'occupazione – ha detto Mattarella – è tornata a crescere. Ma questo dato positivo e l'uscita dalla

Mattarella Presidente: la tradizione politica della Dc vince e diviene punto di equilibrio di un Pd che ritrova l’unità interna

Non nuove maggioranze ma l'ammissione "della validità di alcuni valori, di stili di comportamento e di una scuola politica, quella Dc". "Per fondare la Terza Repubblica si è dovuto ricorrere alle risorse della Prima". I commenti politici Per il senatore di Sinistra Ecologia Libertà, Dario Stefàno "L’elezione di Mattarella apre sicuramente una stagione nuova per le istituzioni ma anche per le forze politiche in campo perché potrebbe essere una buona occasione per segnare un cambio di rotta con cui si può recuperare una traccia comune e un rapporto “sano” e genuino tra i partiti di centrosinistra. E questo il centrodestra l’ha capito, agendo scomposto e non riuscendo a nascondere la propria agitazione". Ma, avvisa l’esponente del partito di Vendola, "Chi però utilizza

Quirinale: Mattarella eletto Presidente della Repubblica. Forza Italia si spacca. I commenti dei partiti e il profilo del nuovo presidente

Superato il quorum previsto per l'elezione con 665 voti. Vota a favore NCD. In Forza Italia non rispettato l'ordine di scuderia È Sergio Mattarella, il dodicesimo Presidente della Repubblica Italiana. Dopo la terza fumata nera di ieri (vai all'articolo), la quarta votazione è risultata decisiva. Il neo eletto Presidente ha ottenuto 665 voti, sfiorando il quorum richiesto nei primi tre scrutini (672 voti). La presidente della Camera Laura Boldrini, ha dato l'annuncio intorno alle 13,34: “Proclamo eletto presidente della repubblica Sergio Mattarella, che ha ottenuto la maggioranza assoluta dei voti”. L'elezione di Mattarella, è stata sostenuta e votata in modo compatto dal Partito Democratico. Con il PD hanno votato a favore anche Sel, Scelta civica, Autonomie, Popolari per l'Italia, Gal e 6 parlamentari

Quirinale: anche la terza votazione si conclude con un nulla di fatto. Renzi: “Auspico ampia convergenza su Mattarella”

Per l'elezione del Presidente della Repubblica non è stato raggiunto il quorum di 673 voti. Il quarto scrutinio, inizierà a partire dalle 09.30 di domani Neanche la terza votazione, è quella giusta per l'elezione del Presidente della Repubblica. I numeri sono pressochè uguali a quelli della seconda (vai all'articolo). Al termine del terzo scrutinio si sono avute 513 schede bianche (PD e FI), 26 nulle e 70 voti dispersi. Il più votato è ancora Ferdinando Imposimato con 126 voti (M5S). Feltri 56 (Lega Nord e Fratelli d'Italia-AN), Castellina 33 (Sel), Bonino 23 (Psi), Rodotà 22 (ex M5S). La sensazione è che sabato mattina, i numeri per Sergio Mattarella ci siano. Il Partito Democratico voterà compatto il suo candidato. Matteo Renzi capisce

Quirinale: a vuoto anche la seconda chiama, ancora lontana posizione PD e NCD

Tutto da rifare, per l'elezione del Presidente della Repubblica. Vincono nuovamente le schede bianche (531). Il candidato più votato è Ferdinando Imposimato con 123 voti (M5S). Vittorio Feltri si ferma a 51 voti (Lega e Fratelli d'Italia-AN). Staccate, sia Luciana Castellini 34 voti (Sel), che Emma Bonino 23 voti (dal PSI) Anche la seconda votazione, per l'elezione del Presidente della Repubblica, si conclude con un nulla di fatto. Nessun candidato è riuscito ad ottenere la maggioranza dei 2/3 dell'assemblea (673 voti). Le schede bianche sono state 531 e 143 i voti dispersi. Il candidato più votato, con 123 voti, è Ferdinando Imposimato che è sostenuto dal M5S. A seguire, il candidato della Lega e Fratelli d'Italia-AN con 51 voti, la candidata

Quirinale: fumata nera, vincono le schede bianche. Strappo Pd-Berlusconi sul nome di Mattarella

Al primo voto, non scatta il quorum per l'elezione del Presidente della Repubblica. 538 le schede bianche (PD e FI). 120 i voti M5S per Ferdinando Imposimato. 49 per Vittorio Feltri (Lega Nord e Fratelli d'Italia-AN) e 37 per Luciana Castellini (Sel) È andata com'era prevedibile: durante la prima votazione per eleggere il Presidente della Repubblica, non è stato raggiunto il quorum, fissato a 673 voti. Tiene, la decisione del Partito Democratico e Forza Italia, sul votare scheda bianca (sono state ben 538) durante le prime tre votazioni e iniziare a fare sul serio dalla quarta. Quello che non era previsto, è lo strappo di Silvio Berlusconi, che non ha intenzione di accettare il candidato del PD: Sergio Mattarella. Quest'ultimo è attualmente

Quirinale, Renzi tra l’accordo con Berlusconi e il possibile sgarbo

Il Premier ha un accordo di massima con Berlusconi sul metodo ma avverte “no a veti di FI". Civati potrebbe votare con Sel. Sul candiato M5S deciderà la rete. La Lega e Fratelli d'Italia annunciano di votare per Vittorio Feltri Tutto lascia pensare che l'accordo tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi per il nuovo Presidente della Repubblica, ci sia. Se non sul nome, sicuramente c'è sul metodo e cioè votare scheda bianca nelle prime tre votazioni. Dalla quarta votazione infatti, non servono più 675 voti ma “solo” 505. Su questo punto, la decisione finale da parte del Partito Democratico, sarà presa solo all'inizio delle votazioni. Renzi avverte i suoi: “Il Pd deve avere un ruolo massimo e centrale” e poi lancia una

Quirinale, iniziate le consultazioni al Nazareno per un nome condiviso

Il premier Renzi, nella sede nazionale del Partito Democratico, incontra le delegazioni dei gruppi parlamentari. Forza Italia è attesa alle 19. Non partecipa il Movimento Cinque Stelle Sono iniziate le consultazioni tra il Premier Renzi e le delegazioni dei gruppi parlamentari. Lo scopo è quello di trovare un nome, il più condiviso possibile a partire dalla quarta votazione (si terrà sabato mattina). Renzi, infatti, ha ordinato al suo partito, di votare scheda bianca durante le prime tre votazioni. Le consultazioni avvengono a Roma in via del Nazareno, dove è situatata la sede nazionale del Partito Democratico. I primi a presentarsi alle 9:30, sono stati i gruppi di Centro Democratico e Scelta civica. Berlusconi è atteso per le 19 mentre gli ultimi a