Agcom: multa per 1,5 milioni di euro per la Rai

Mancato rispetto da parte di Rai dei principi di indipendenza, imparzialità e pluralismo La Rai è stata multata dall'autorità per le comunicazioni per non aver rispettato i principi di indipendenza, imparzialità e pluralismo con una multa da 1,5 milioni. A comunicarlo l'Agcom che spiega come la decisione è stata presa a seguito di un costante e continuo monitoraggio dal quale sono emersi numerosi episodi riguardanti la programmazione diffusa dalle tre reti generaliste. L'Autorità ha così spiegato che "il mancato rispetto da parte di Rai dei principi di indipendenza, imparzialità e pluralismo, riferito a tutte le diverse condizioni e opzioni sociali, culturali e politiche, così da garantire l’apprendimento e lo sviluppo del senso critico, civile ed etico della collettività, nel rispetto della dignità della

Universiadi, Falco (Corecom): “Grave la mancata copertura della Rai alla cerimonia di chiusura”

Amarezza per la mancata copertura mediatica della cerimonia di chiusura dell’Universiade di Napoli da parte della Rai Napoli - “La mancata trasmissione in diretta della cerimonia di chiusura dell’Universiade di Napoli da parte della Rai è una scelta che desta perplessità e incredulità, considerando che l’evento ha coinvolto migliaia di atleti provenienti da oltre 100 nazioni”. Lo ha detto Domenico Falco, presidente del Comitato Regionale per le Comunicazioni della Campania, all’indomani della chiusura della XXX Universiade 2019 che si è svolta  nel capoluogo partenopeo. “E’ una decisione incomprensibile e in controtendenza con la gestione mediatica dell’intera manifestazione. Ritengo indispensabile - ha aggiunto Falco - la convocazione immediata di un tavolo di confronto con i vertici di Rai, Regione Campania e Corecom per capire

“Stanotte a Pompei”, boom di ascolti per il programma di Alberto Angela

Boom di ascolti e ovazione sui social per Alberto Angela con il suo programma di divulgazione scientifica incentrato su Pompei Enorme successo in prima serata su Rai1 per Alberto Angela e i suoi programmi di divulgazione culturale. Stanotte a Pompei ha stravinto il prime time con una media di 4 milioni 233 mila spettatori e del 24.3% di share. Ottimi risultati anche sui social: con oltre 67 mila interazioni lo speciale è stato il programma tv più commentato della prima serata. A netta distanza su Canale 5 il concerto Laura Pausini Circo Massimo, seguito da 1 milione 553 mila telespettatori pari all’8.84%. Il celebre conduttore ha proposto un’incredibile viaggio all’interno del visitatissimo sito archeologico di Pompei dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’umanità. Grazie alla

Premio Elsa Morante, all’Auditorium Rai di Napoli Mogol e Renzo Arbore. Ecco il programma

Si celebrerà a Napoli, giovedì 16 novembre, presso l’Auditorium Rai di Napoli la trentunesima edizione della prestigiosa manifestazione culturale in cui si fonderanno letteratura, produzioni cinematografica e televisiva e musica Il Premio Elsa Morante si svolgerà a Napoli il 16 novembre alle ore 18,30, presso l’Auditorium della Rai di Napoli. “L’edizione 2017 del Premio Elsa Morante - ha dichiarato la presidente del Premio Dacia Maraini –,  ispirata come sempre alla figura di Elsa, offre uno spaccato profondo, vivace e stimolante della cultura italiana, fondendo vari aspetti della creatività, dalla letteratura al cinema, alla tv, alla musica”. Accanto a Dacia Maraini saranno presenti alcuni dei membri della giuria: Francesco Cevasco, Enzo Colimoro, David Morante, Paolo Ruffini, Tjuna Notarbartolo (direttore della manifestazione), Teresa Triscari. A fare gli onori di casa, Francesco Pinto, Direttore del centro di produzione Rai

Fico (M5s) avverte de Magistris: “Niente alleanze”

Il deputato dei Cinque Stelle chiarisce che non ci sarà nessuna alleanza con Dema, il movimento politico che fa capo al sindaco di Napoli Luigi de Magistris Napoli, 11 novembre – “Non c'è nessun dialogo o alleanza. Con de Magistris c'è stato semplicemente uno scambio di contenuti. Sappiamo bene quali sono le cose che non vanno bene a Napoli e lo abbiamo fatto presente più volte, poi ovviamente non abbiamo alcun problema ad intavolare dibattiti su diversi temi della vita politica”. Lo ha detto il deputato del Movimento 5 Stelle Roberto Fico, commentando l'incontro avvenuto a Montecitorio tra Luigi Di Maio e il sindaco di Napoli Luigi de Magistris (vai all'articolo). In questo modo Fico, che secondo alcuni sarebbe pronto a correre

Mogol, premio Elsa Morante Musica 2017

La giuria di Dacia Maraini consegnerà i riconoscimenti il 16 novembre all'Auditorium della Rai di Napoli E' l'autore di testi musicali per antonomasia che si aggiudica la sezione "Musica" della trentunesima edizione del Premio Elsa Morante.  Maestro indiscusso della canzone italiana, immenso poeta, le cui parole hanno vibrato nelle voci di Battisti, Luigi Tenco, Rino Gaetano, Mina, Celentano e tanti altri, Mogol ritirerà il Premio Elsa Morante Musica 2017 il 16 novembre all'Auditorium della Rai di Napoli. Lo annuncia la giuria presieduta da Dacia Maraini e composta da Silvia Calandrelli (Direttore Rai Cultura), Francesco Cevasco (Corriere della Sera), Roberto Faenza (regista), David Morante (diplomatico e nipote di Elsa Morante), Paolo Ruffini(giornalista, Direttore di Tv 2000), Maurizio Costanzo (giornalista, autore televisivo), Monica Maggioni (Presidente della Rai), Gianna Nannini (cantautrice, musicista), Tjuna Notarbartolo (scrittrice, critico letterario), Vincenzo Colimoro (giornalista), Teresa Triscari (diplomazia culturale Ministero degli Affari Esteri, critico letterario). A ricevere il

#VentiRighe – Un miracolo chiamato Ciro

Abbiamo vissuto tutti, ma proprio tutti, la tenerissima età di undici anni. Per chi alle spalle ha molti lustri di permanenza sulla terra quella tappa del vissuto evoca ricordi di ingenuità, mammismo, poca scaltrezza e scarsa indipendenza Il tempo non si è fermato e i fanciulli di oggi, per loro fortuna, alla stessa età se la cavano con intelligenza precoce nelle più ardue difficoltà. Ieri, per complesse motivazioni, la terra ha tremato a Casamicciola, cioè in una propaggine dei Campi Flegrei, terra ad alto rischio sismico. Per cause molteplici ha violato l’area collinare dell’isola. Esperti di vulcanologia e geologia, proveranno a spiegare perché ne sono usciti quasi indenni i luoghi al livello del mare. Una spiegazione parascientifica sostiene, ma è da

#VentiRighe – Anche questa è la Rai. Ancora legittimo il prelievo coatto del canone?

Esistono e spadroneggiano in Rai veri e propri ras Sono inamovibili, immortali, potenti più di direttori di rete, del consiglio di amministrazione, del direttore generale, del presidente. Sono rapaci che calano come falchi predatori sui palinsesti e afferrano i programmi di maggiore ascolto, indirizzati dall’azienda al pubblico del gossip, delle fiction caserecce,  dei film “quant’era bello il bianco e nero di Amedo Nazzari” e delle commediole acqua e sapone made in Usa, della pruderie di “Chi l’ha visto”, dei talk show che sbattono al freddo e alla fame presunti vip in isole sperdute negli oceani, dei “Torto o ragione” che istiga compiacenti attori, dilettanti, a litigare, insultarsi e simulano processi con tanto di giudice, giuria popolare e presunti esperti che discettano

#VentiRighe – Caro Fabio, ti scrivo…

Lettera “chiusa” al signor Fazio, considerato una delle star Rai L’omissis sulle sue qualità è tassativo, non è questo in discussione, anche se la stanchezza per troppi anni di “Che tempo che fa” è palese. Di là dalle interviste ai soliti “amici” e a scrittori quasi sempre di libri Mondadori (gigante dell’editoria con partecipazione alla Endemol che produce il programma), a normali ospitate di cantanti che anche senza presentazioni e finto entusiasmo procurano alti picchi d’ascolto e alle performance della Littizzetto che ammiccano alla pruderie, Fazio se la cava con un parterre di persone note per motivi diversi: i sempre presenti Fabio Volo, Nino Frassica, Orietta Berti e il nottambulo Marzullo, una battuta qua e là e molto autocompiacimento. Egregio signor

#VentiRighe – No, non è la BBC, è la Rai, la Rai Tv

Mettiamoci d’accordo: la Rai ha tradito la missione di televisione pubblica dal tempo oramai remoto della svolta commerciale, allorché i vertici virarono di bordo per lanciare la sfida degli ascolti alle Tv commerciali lanciate da imprenditori privati, assatanati dal demone della pubblicità La Rai, ancor prima, aveva abdicato al ruolo di servizio e di crescita culturale degli italiani. Nel tempo avrebbe potuto garantirsi la fedeltà a buon prezzo degli utenti con programmazioni mirate: arte. scienza, ambiente, medicina, teatro, film e musica d’autore, documentari e inchieste, sport minori, rubriche di interesse sociale come “Mi manda Rai3”. “Report”, “Presa diretta”, e altre dalla parte dei cittadini. Questa televisione si sarebbe ripagata con il canone e una gestione aziendale oculata. Tutto il resto?

#VentiRighe – Soldi, soldi… quanti soldi. Rai di tutto, di più

Le indiscrezioni sugli iper pagati della Rai superano la saggia intenzione di occuparsi d’altro Chi vincerà? L’intenzione di adeguare la remunerazione dei divi TV ai tetti imposti a manager pubblici o il potere contrattuale di chi incassa cifre spropositate? I fatti sono chiari: la sfarfallante signora Clerici svetta in cima alla classifica dei contratti di platino. Per due anni di esclusiva con  Rai1 riceverà un compenso di tre milioni di euro e anche se il rapporto è anacronistico in lire corrisponderebbe a sei miliardi. Non va  male neppure a Insinna, Per un anno di “Affari tuoi” 1 milione e 420 mila euro. Quanto incassa al minuto Lucia Annunziata per la mezz’ora di comode interviste su Rai3? Un milione e trecentomila euro. Al

#VentiRighe – Ma Vespa non è poi così insostituibile

240mila euro non sono bruscolini Parla a vanvera chi della Rai ha percezione dal divano di casa, contento o no di quanto propone ai suoi utenti o chi siede nelle poltrone dei piani alti di viale Mazzini, prigioniero delle dinamiche nepotistiche interne all’azienda, delle centrali direzionali che contano sul potere riflesso delle icone televisive emanazione de partiti. Altrimenti sarebbe misterioso l’allucinante assioma della tesi “senza i volti celebri” la concorrenza è impossibile. Tutto nasce dalla legge sull’editoria che imporrebbe di retribuirli con cifre massime di duecentoquarantamila euro. “Ce li ruberebbero Mediaset e La7” lamentano i vertici Rai, con enfasi terroristica. Fingono di non conoscere il patrimonio di professionalità che con banali operazioni di valorizzazione sarebbero in grado di proporre  in tempi rapidi

#VentiRighe – Sanremo, il tormentone canoro

A Carlo Conti asso pigliatutto degli show televisivi, la Rai riconosce la sommetta di 650mila euro Sanremo: è molto vicino il pericolo di rigetto della kermesse canora nazionale causato dal tamburellante spot televisivo che la Rai impone ai suoi abbonati con la voce stentorea di Carlo Conti. Il conduttore, direttore artistico del festival e di Radio Rai, annuncia al mondo che “Tutti  cantano Sanremo”,  con il supporto di animali che sembra pronuncino la frase muovendo la bocca (immagini colte con astuzia mentre masticano il  cibo). Sono noti alcuni compensi dei cosiddetti ospiti. Il comico Crozza metterà in tasca centomila euro (duecento milioni delle care e vecchie lire),  Mika, Ricky Martin e Tiziano Ferro cinquantamila. E Zucchero? Non si sa. Il solo gratis

#VentiRighe – La “nera” nei salotti Tv

La meritata popolarità di Fiorello si pone al servizio di una riflessione condivisa da molti ma da pochi traslata in aperta condanna dei network televisivi che riempiono gran parte delle ore pomeridiane e di seconda serata con succursali della pagine di “nera” di quotidiani e periodici A mettere le mani in fatti di sangue (più cruenti, horror e nefandezze  propongono, più hanno spazio nei salotti) sono più di altri il programma “Pomeriggio Cinque” di  Mediaset, affidato a Barbara d’Urso e “La vita in diretta” condotto in tandem da Marco Liorni e Cristina Parodi. Gli studi televisivi ospitano femminicidi, casi di padri e madri che uccidono i figli, di figli che ammazzano i genitori, vecchie storie giudiziarie riportate in luce con