Rosatellum, De Luca critico: “Non si saprà chi ha vinto, una tragedia”

Il governatore della Campania critica duramente la nuova legge elettorale. Sul referendum costituzionale dello scorso 4 dicembre, invece, afferma: “Perso per errori del Pd e di Renzi”. Parole di fuoco contro il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio: “Si è ritrovato, miracolato, a fare il vicepresidente della Camera. Fa parte della casta e parla contro la casta” Il Rosatellum è una “tragedia”. A dirlo, ai microfoni dell'emittente salernitana Lira Tv, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, a proposito della nuova legge elettorale approvata dal Parlamento. “Il problema – spiega De Luca – è avere un sistema che consenta di governare e di sapere dopo il voto chi è il vincitore che si assume la responsabilità di governare. Con il

Ipotesi di istigazione al voto di scambio per il referendum costituzionale, archiviata l’inchiesta su De Luca

Il governatore riunì decine di amministratori locali, invitandoli a far votare sì al referendum costituzionale. Per i pm non è stato commesso alcun reato Il gip del Tribunale di Napoli ha archiviato l'inchiesta, avviata con l'ipotesi di istigazione al voto di scambio, nei confronti del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, a seguito di un audio pubblicato da ilfattoquotidiano.it, riguardante un incontro all'Hotel Ramada tra quest'ultimo e circa 300 amministratori locali. De Luca, rivolgendosi ai sindaci, li invitò ad attivarsi per far votare sì al referendum costituzionale e all'allora sindaco di Agropoli, Franco Alfieri, chiese perfino di promettere “fritture di pesce” e “gite in barche” (vai all'articolo). Il gip ha accolto la richiesta di archiviazione proposta al termine delle indagini dal

Bassolino su Renzi: “È leader del Partito Democratico, non il dominus della politica italiana”

L'ex sindaco di Napoli ed ex governatore della Campania, Antonio Bassolino, in un post su Facebook spiega che “un'illusione ragionare e pensare di riprendere come prima del 4 dicembre” Napoli, 4 maggio – “Renzi è il nuovo leader del Partito Democratico, non più il dominus della politica italiana. Determinanti sono una nuova legge elettorale, per la quale si è perso troppo tempo in questi mesi, l'intelligenza di dialogare e la saggezza di costruire una nuova e grande forza di centrosinistra. Altrimenti si sbatte contro il muro e con le attuali norme elettorali si rischia di consegnare il Paese ai 5 Stelle oppure alla frantumazione e all'ingovernabilità”. Lo scrive in un post su Facebook Antonio Bassolino (Pd), ex sindaco di Napoli ed

Renzi torna a parlare in pubblico dopo il referendum: “Il Pd potrebbe vantarsi del Jobs Act”. E attacca il M5S: “Sono solo un algoritmo”

Intervistato da Repubblica, l'ex premier annuncia una nuova classe dirigente per il Pd, difende il Giglio magico e torna ad intestarsi il 41% del referendum “Il Pd potrebbe vantarsi di un Jobs Act votato dalla sinistra, di unioni civili votate dai cattolici (ma senza la stepchild adoption, ndr), della legge sul caporalato, del miliardo e otto stanziato per la povertà, degli oltre 17 miliardi di recupero dalla lotta all'evasione e dall'abbassamento delle tasse”. Lo ha affermato l'ex premier Matteo Renzi, che torna a parlare in pubblico con una lunga intervista a Repubblica, dopo oltre un mese di lunghi silenzi, a seguito della sconfitta al referendum costituzionale. Sconfitta che per stessa ammissione di Renzi è stata una lezione, salvo poi smentirsi subito dopo

Referendum, De Luca: “Su vittoria del ‘No’ ha pesato la ‘Buona scuola’”

Durante il consueto monologo settimanale su Lira Tv, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha commentato l'esito del referendum costituzionale Salerno, 9 dicembre – Vincenzo De Luca torna a commentare l'esito del referendum costituzionale dello scorso 4 dicembre. Dopo essersi vestito di umiltà nelle ore successive al referendum (vai all'articolo), De Luca ai microfoni dell'emittente salernitana Lira Tv ha provato ad analizzare nuovamente la sconfitta del 'Sì', di cui è stato un gran sostenitore. “Sono interessato a capire perché c'è stato quel voto al referendum”, ha detto De Luca. “Nel voto il 90% dei 'No' si è espresso in un voto politico e non sui quesiti referendari. Su questo hanno pesato alcune criticità di questo ultimo anno e mezzo”. De

Referendum, la vittoria del “No” consegna un De Luca insolitamente “umile”

Per il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ora “si apre una fase difficile per l'Italia” Napoli, 5 dicembre – “Gli elettori hanno respinto in modo netto la proposta referendaria. Ogni votazione è una lezione da comprendere, e su cui riflettere. A maggior ragione in questo caso, di fronte ad un risultato perentorio e generalizzato. Oggi, dunque, è il tempo dell’umiltà e della responsabilità, in una fase che si annuncia difficile per l’Italia”. Lo ha affermato il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Per De Luca il risultato che esce dalla giornata referendaria è pero “contraddittorio”. “Il contenuto della riforma – dice – ha suscitato dibattito ma è rimasto, a me pare, abbastanza sullo sfondo. Si è partiti con una

Referendum, Scala (SI-Sel): “Ha vinto il popolo che dopo anni ha deciso di tornare a votare”

Così commenta il segretario regionale della Campania di Sinistra Italiana, Tonino Scala, il netto prevalere del NO al referendum costituzionale "Ha vinto la Costituzione. Ha vinto il popolo che dopo anni ha deciso di tornare a votare. Ha vinto il sud che ha preso consapevolezza non bussando più alle porte ma sfondandole. Ha vinto il buon senso. Ha vinto la forza della ragione. Han perso le clientele, le fritture di pesce, i potentati e l'arroganza di chi con la forza del potere voleva utilizzare la carta costituzionale come testa d'ariete per un disegno cinico, han perso le bugie, le invasioni barbariche televisive, confindustria, le banche, la paura, le armi di distrazioni di massa, han perso i media, ha perso una logica che ha pervaso il

#VentiRighe – Un Matteo gongola, l’altro piange

Tra quanti esultano per la sonante vittoria del NO c’è l’ineffabile Salvini che, ricordiamo solo per chi non avesse sott’occhio le sue  nobili credenziali, è il capoccia di un movimento para regionalista ispirato ai principi antidemocratici di razzismo, omofobia, sessismo e altre affinità con questi connotati Davanti ai microfoni degli intervistatori a caldo del dopo voto il Matteo vincente si è presentato, prodigio dell’euforia, in abito completo, scuro e con tanto di cravatta. Il sospetto è che sia la mise per accreditarsi come uomo delle istituzioni, lui che le deride e insulta. La faccia da nordista rubicondo era improntata a largo sorriso, corroborato da occhi lucidi di soddisfazione ma non tanto quanto dopo aver sognato un altro evento dell’onda lunga di

Referendum, anche in Campania stravince il “No”

Il dato regionale riguardante l'affluenza indica il 58,88% degli aventi diritto. Il “No” raccoglie il 68,5% delle preferenze, i “Sì” si fermano al 31,5% #NapoliNapoli, 5 dicembre – Anche dalla Campania arriva un forte “No” alle riforme costituzionali del governo Renzi. Quella che dagli analisti era stata considerata la Florida d'Italia, in quanto potenzialmente decisiva al fotofinish per la vittoria di Sì, ha bocciato sonoramente le modifiche alla Carta. Alta l'affluenza se si guarda al dato regionale, dove hanno votato il 58,88% degli aventi diritto. Il “No” raccoglie il 68,5% delle preferenze (1,8 milioni di elettori), i “Sì” si fermano al 31,5%. Sconfitta senza appello per i favorevoli alla riforma in tutte le province campane. Perfino a Salerno, la città considerata il

Referendum, Renzi si dimette: il popolo italiano “ha parlato in modo inequivocabile”

Dopo la schiacciante vittoria del No al referendum costituzionale, che ha visto una massiccia partecipazione degli italiani al voto, il premier Matteo Renzi annuncia, in conferenza stampa a Palazzo Chigi le sue dimissioni Il presidente del Consiglio, in un discorso dove è apparso visibilmente emozionato rivolge un ringraziamento a moglie e figli. Il popolo italiano "ha parlato in modo inequivocabile, ha scelto in modo chiaro e netto", ha detto il premier. "Questa riforma è stata quella che abbiamo portato al voto, non siamo stati convincenti, mi dispiace, ma andiamo via senza rimorsi. Come era chiaro sin dall'inizio l'esperienza del mio governo finisce qui", ha detto ancora Renzi. "Nel pomeriggio riunirò il consiglio dei ministri e poi salirò al Quirinale per consegnare al presidente della Repubblica

Twitter Time – I cinguettii sul referendum

Grazie a tutti, comunque. Tra qualche minuto sarò in diretta da Palazzo Chigi. Viva l'Italia! Ps Arrivo, arrivo😀 — Matteo Renzi (@matteorenzi) 4 dicembre 2016 #Salvini: Ciaone Renzi, stia sereno. #Rainews #referendum— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) 4 dicembre 2016 Evviva! #HaVintoLaDemocrazia https://t.co/ezFowLACFW— Beppe Grillo (@beppe_grillo) 4 dicembre 2016 #Referendum, #Renzi: domani Cdm, poi mi dimetterò da #Mattarella #Canale50 https://t.co/JyQT9ybAWd #SkyReferendum pic.twitter.com/OQy9hdKpfR — Sky TG24 (@SkyTG24) 4 dicembre 2016 Hanno vinto la #Costituzione, la sovranità popolare e la voglia di cambiamento vero. Grazie a tutti quelli che ci hanno creduto.— Alfredo D'Attorre (@alfredodattorre) 4 dicembre 2016 #Ultimora #Referendum, Renzi telefona e concede la vittoria al presidente del CNEL pic.twitter.com/74qTori3V2— lercio-notizie (@lercionotizie) 4 dicembre 2016 Un minuto di silenzio per coloro che stanotte stanno soffrendo...#maratonamentana #CIAONE #godo pic.twitter.com/B8tcwZl7gt— Marione (@marionecomix) 4 dicembre

Referendum, primi exit poll danno il NO in vantaggio

Il primo exit poll per il referendum costituzionale fa registrare una forchetta del 12% con il Sì tra il 42% e il 46% mentre il No al 54% - 58%. Il premier Renzi ha convocato per la mezzanotte una conferenza stampa - Il primo exit poll ponderato sui voti realmente scrutinati riporta una forbice che si allarga al 16% con il Sì tra il 40%-44% ed il No tra il 56%-60% - Nuovo exit poll a mezz'ora dalla chiusura delle urne: il Sì al 39%-45% mentre il No amplia il vantaggio attestandosi tra il 57% ed il 61% -  Terzo exit poll ponderato: il Sì al 40%-42% il No al 58%- 6o% - Quarta rilevazione: Sì al 40,9%, No al 59,1% Alta l'affluenza al voto

Referendum, matite cancellabili: a Napoli interviene la polizia

Anomalie registrate al seggio 6, nell'Istituto Palizzi Napoli, 4 dicembre - A Napoli è intervenuta anche la polizia in un seggio, sollecitata da una elettrice, dopo le discussioni relative all'utilizzazione delle matite per il voto al referendum il cui tratto, secondo diverse denunce, può essere cancellato. A riportare la notizia è il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, il quale spiega: "Sollecitati da decine di cittadini siamo andati nel seggio 6, nell'Istituto Palizzi, per verificare se davvero il voto espresso con le matite fornite possa essere cancellato e, effettivamente, abbiamo constatato che ci sono state diverse denunce del genere, proteste e una segnalazione, quella della signora A.A., è stata anche verbalizzata dal presidente di seggio, come abbiamo controllato". "Non si capisce

Referendum, oltre il 20% l’affluenza ai seggi. In Campania il dato alle 12 si attesta intorno al 15%. Segnalazioni di matite cancellabili

I seggi sono aperti da stamane alle 7, si vota nella sola giornata di oggi fino alle 23. Più bassa l'affluenza alle urne in Campania. Alle ore 12 i dati del Viminale hanno registrato un'affluenza intorno al 15% contro una media nazionale del 20,14% Regione CAMPANIA Num. comuni/Totale % ore 12:00 % ore 19:00 % ore 23:00 CAMPANIA Tutti 15,12 - - AVELLINO Tutti 14,47 - - BENEVENTO Tutti 16,27 - - CASERTA Tutti 14,21 - - NAPOLI Tutti 15,10 - - SALERNO Tutti 15,91 - - 47 milioni di elettori italiani chiamati ad esprimersi sul Referendum costituzionale, i quasi 4 milioni di elettori all'estero hanno già votato. Il referendum è confermativo e non ha necissità che si raggiunga un determinato quorm, il voto sarà valido qualunque sia la percenttuale di elettoriche si recheranno al seggio a votare. E cominciano ad arrivare segnalazioni di matite non conformi alla regola che prevede che il tratto sia indelebile. A