Prendono il via a Capodimonte “i lunedì per l’unità dei cristiani”

Alla Facoltà Teologica di Napoli un ciclo d’incontri ecumenici a 3 voci: cattolici, ortodossi e protestanti, insieme per l’unità e la pace Lunedì 13 novembre, a partire dalle ore 16.30, presso la Sezione San Tommaso d’Aquino della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, a Napoli in viale Colli Aminei 2, prenderà il via il ciclo d’incontri ecumenici I lunedì di Capodimonte per l’unità dei cristiani. L’ecumenismo, via del dialogo e della pace per tutte le Chiese, promosso dal Consiglio Regionale delle Chiese Cristiane della Campania con il patrocinio della stessa Facoltà Teologica e la collaborazione del Centro Studi Francescani per il dialogo interreligioso e le culture. I lunedì di Capodimonte, aperti ai fedeli di tutte le confessioni, sono stati progettati per essere un laboratorio

#VentiRighe – Vade retro Satana

Per i più, e ne faccio parte, il culto di satana è un angolo buio della società multiculturale e politeista che altre sette, di ben altra dimensione per numero di credenti, condannano come pratica sacrilega In termini esattamente opposti gli adoratori del demonio (“angelo cacciato dal Dio dei cattolici”) addebitano a Cristo i mali del mondo. Eguali discriminanti connotano altri culti, ciascuno autoreferenziale, fino all’estrema ratio di scatenare guerre di religione. Come definire altrimenti le crociate, il fondamentalismo islamico o per contiguità, seppure indiretta, l’arianesimo nazista? Di queste millenarie ostilità si appropriano i poteri forti del mondo e li esibiscono come alibi per legittimare la rapina di risorse in danno di aree del mondo assoggettate con la violenza delle armi. Ha

Nartea in scena con “Facimmece ‘a croce: Napoli e i suoi altarini”

Visita e performance teatrali raccontano le edicole votive Napoli, 8 novembre - Domani 9 novembre, alle ore 11:00, prende vita "Facimmece 'a croce: Napoli e i suoi Altarini", una visita guidata teatralizzata ideata dall’Associazione Culturale NarteA che, tra percorso turistico e performance teatrali, mostrerà la storia e l’evoluzione delle edicole votive. In gergo “altarini”, questi tabernacoli sono espressione di culto comune e di riconoscenza a santi e madonne, ma pure di fede e idolatrie pagane per calciatori e cantori di quartiere eletti come “miti”.  A Napoli, il “tabernacolo”, ossia l’edicola votiva, è un elemento di arredo urbano e al tempo stesso oggetto di culto, presente già dalla seconda metà del XVI secolo, che ricorre come parte integrante del tessuto abitativo, soprattutto nell’area