Coronavirus, passo in avanti: parte la ricerca ai ‘super’ anticorpi dei guariti per cure su misura

Dallo screening degli anticorpi presenti nel plasma di centinaia di pazienti guariti dall’infezione, sarà possibile selezionare, tra decine di migliaia, quelli ‘super’ potenti, capaci di rendere innocuo il virus. Saranno così messe a punto terapie mirate ed efficaci, da utilizzare nei pazienti contagiati, ma anche a scopo preventivo in tutti i soggetti ad alto rischio di infezione, come gli operatori sanitari Milano, 4 aprile – Pallottole intelligenti per attaccare in modo diretto e specifico il virus, grazie agli anticorpi prodotti contro SARS-CoV-2 dai pazienti guariti, che hanno nel loro plasma la “chiave” per sconfiggere il virus. Ma il plasma ne contiene una miscela infinita di tipi diversi e in gran quantità, non tutti in grado di inattivare l’infezione,  per questo la

Tumori del sangue: disponibile in Campania nuova combinazione di farmaci, senza chemioterapia

Professor Fabrizio Pane, Direttore UOC Ematologia del Policlinico di Napoli: “La nuova terapia, ora rimborsata dalla Regione Campania, per la prima volta può essere prescritta per una durata limitata e non a vita: ovvero dopo 24 mesi i pazienti potranno interrompere l’assunzione del farmaco” Napoli – Dopo l’approvazione dell'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), è ora prescrivibile in Campania una nuova combinazione di farmaci, senza chemioterapia, che per la prima volta può essere prescritta per una durata fissa nei pazienti con leucemia linfatica cronica, uno dei tumori del sangue più diffusi. “Da oggi in Campania è disponibile un nuovo farmaco per la cura di pazienti con leucemia linfatica cronica, la combinazione di venetoclax e rituximab, recentemente approvato dall’Aifa - dichiara il professor Fabrizio

Coronavirus, è di Procida capo team

Le tre donne che hanno isolato il virus abituate alle emergenze E' tutto al femminile il team di ricercatrici italiane che allo Spallanzani di Roma, ha isolato il nuovo coronavirus. Tre donne, protagoniste dell'impresa che consentirà di sviluppare terapie ed un possibile vaccino. Maria Capobianchi la direttrice del laboratorio di Virologia dell'Inmi Spallanzani 67enne nata a Procida, laureata in scienze biologiche e specializzata in microbiologia, dal 2000 lavora allo Spallanzani. Concetta Castilletti, 56 anni, siciliana di Ragusa responsabile della Unità dei virus emergenti, specializzata in microbiologia e virologia. La giovane ricercatrice Francesca Colavita, 30 anni di Campobasso da 4 anni al lavoro nel laboratorio dopo diverse missioni in Sierra Leone per fronteggiare l'emergenza Ebola. Un podio "rosa" che viene dal Mezzogiorno d'Italia

Allarme contagio Hiv. Allo studio meno farmaci per una vita normale dei pazienti

A Napoli il III Workshop Nazionale “Hot Topics in Infettivologia”. Resta l'all'arme contagi con 120 casi all'anno solo al Cotugno Napoli, 26 settembre – Terapie sempre più vicine alle esigenze del paziente, meno farmaci da assumere quotidianamente, meno effetti collaterali e uno stile di vita “normale”, quasi uguale a quello di chi non è sieropositivo. Sono le nuove frontiere della ricerca sull’HIV di cui si parla a Napoli in occasione del III Workshop Nazionale “Hot Topics in Infettivologia” che si svolgerà il 26-27 settembre (Hotel Royal Continental). Scopo del convegno è la presentazione delle più significative novità nel campo delle malattie infettive ad un pubblico di specialisti interessati. La ricerca infatti ha fatto passi da gigante e con le terapie attuali l’aspettativa

Ricerca Telethon, una possibile terapia per il Parkinson

Migliorare le manifestazioni cliniche delle patologie intervenendo non sul difetto genetico specifico ma su delle piccole molecole di RNA Napoli, 13 maggio - Dall’Istituto Telethon di genetica e medicina di Pozzuoli (Tigem) arriva un nuovo approccio terapeutico per le malattie mitocondriali e potenzialmente per molte malattie neurodegenerative a grande diffusione come quella di Parkinson: è quanto emerge dallo studio pubblicato su EMBO Molecular Medicine dai gruppi di ricerca del Tigem guidati da Brunella Franco, professore ordinario di Genetica medica presso il dipartimento di Scienze mediche traslazionali dell'Università "Federico II" di Napoli e da Sandro Banfi, professore associato di Genetica medica presso il dipartimento di Medicina di precisione dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli. Le malattie mitocondriali sono un gruppo molto eterogeneo di patologie ereditarie causate

Salute, svelato il ruolo dei neutrofili nel tumore alla tiroide

Lo studio è stato condotto dalla ricercatrice Maria Rosaria Galdiero del Centro Interdipartimentale CISI della Federico II, rientrata all'Ateneo federiciano dopo un periodo di formazione in Italia e all'estero Svelato il ruolo dei neutrofili nel tumore alla tiroide: possono essere impiegati in fase diagnostica come biomarcatori di malattia, possono fornire informazioni aggiuntive nella caratterizzazione di un tumore asportato e possono rappresentare un importante target terapeutico nell'ambito delle terapie che agiscono sul sistema immunitario. Lo studio è stato condotto da una ricercatrice del Centro Interdipartimentale CISI della Federico II, Maria Rosaria Galdiero, rientrata all'Ateneo federiciano dopo un periodo di formazione in Italia e all'estero. Richiamata alla Federico II dopo un periodo di collaborazioni a Milano e un dottorato di ricerca presso la Humanitas University,

Heart-Pathway per pazienti cardiaci: il primo progetto multidisciplinare nella cura del cuore

Il 15 e 16 giugno convegno e sessioni di live surgery alla Casa di Cura “San Michele” di Maddaloni I pazienti cardiaci possono avvalersi di nuove metodiche per ottimizzare i risultati clinici grazie al cosiddetto Heart Pathway, il primo progetto di terapia multidisciplinare nella cura del cuore che parte il 15 e 16 giugno con un convegno e sessioni di live surgery alla Casa di Cura “San Michele” di Maddaloni (CE). Si tratta di un approccio innovativo al percorso di cura che vede per la prima volta riuniti diversi specialisti in un Heart Team che prende in carico il paziente secondo l’idea del “percorso di cura” e non più del reparto ospedaliero. Il senso del progetto Heart Pathway ben si attaglia ad una struttura ospedaliera come la “San Michele” di Maddaloni, dove l’alta tecnologia della diagnostica e delle terapie è volta a garantire una sempre

Rischio carie se si respira a bocca aperta per gli esperti dell’Accademia Italiana di Odontoiatria Conservativa e Restaurativa (AIC)

Quando durante la notte respiriamo male e a bocca aperta il pH nel cavo orale diventa più acido, scendendo da un valore di 7.3 fino a 6.6. Una maggiore acidità  aumenta in modo significativo il rischio di erosione dello smalto e d’insorgenza di lesioni cariose. Pericolosi i disturbi del sonno che modificano la respirazione, come la sindrome delle apnee ostruttive notturne; attenzione soprattutto ai bambini, il 15% di notte respira principalmente a bocca aperta per colpa di raffreddori frequenti e allergie Roma, 4 aprile – Russare o respirare a bocca aperta può far venire la carie? Recenti studi scientifici affermano che chi russa per buona parte della notte o respira a bocca aperta porta a un calo del pH del cavo orale che

Anche a Napoli la giornata per le Malattie Neuromuscolari

Dopo il grande successo della prima edizione, sabato 10 marzo si terrà contemporaneamente in 17 città italiane, la seconda Giornata per le Malattie Neuromuscolari (GMN 2018) Il progetto è ideato e promosso dall’Alleanza Neuromuscolare che include l’Associazione Italiana Sistema Nervoso Periferico (ASNP), l’Associazione Italiana di Miologia (AIM) e Fondazione Telethon con la collaborazione del Coordinamento Associazioni Malattie Neuromuscolari (CAMN). La manifestazione nasce da un’idea di Angelo Schenone, professore presso l’Università degli studi di Genova e Presidente dell’Associazione Italiana Sistema Nervoso Periferico (ASNP) e di Antonio Toscano, professore dell’Università degli Studi di Messina, past-president dell’Associazione Italiana Miologia (AIM). L’istituzione della Giornata per le Malattie Neuromuscolari ha tra i suoi obiettivi principali quello di venire incontro alla sempre presente richiesta di maggiori informazioni provenienti dalle diverse componenti che agiscono nell’ambito delle malattie neuromuscolari, soprattutto pazienti e famiglie. Un ulteriore

“Il Pomodoro. Buono per te, buono per la ricerca”. Iniziativa in tutte le piazze italiane

Sabato 10 e domenica 11 marzo 2018 in tutta Italia la Fondazione Umberto Veronesi scende in piazza per raccogliere fondi a sostegno della ricerca sui tumori pediatrici, grazie al prezioso contributo di ANICAV e RICREA Sabato 10 e domenica 11 marzo la Fondazione Umberto Veronesi torna nelle piazze di tutta Italia per la prima edizione de “Il Pomodoro. Buono per te, buono per la ricerca”, un’iniziativa ideata per raccogliere fondi per finanziare la ricerca scientifica in ambito pediatrico, al fine di garantire le migliori cure possibili ai bambini malati di tumore e aumentare le loro aspettative di guarigione. Fondamentale sarà il contributo dei volontari della Fondazione Umberto Veronesi, che per un intero weekend saranno impegnati nelle piazze per sostenere la ricerca rivolta a trovare una cura alle malattie oncoematologiche dei

Da Napoli nuove speranze per la diagnosi e la cura del tumore pediatrico del cervelletto

Medulloblastoma gruppo 3, svelata la “regia” delle metastasi Nei laboratori del CEINGE, il Centro di Ingegneria Genetica e Biotecnologie Avanzate di Napoli, è nata una nuova speranza per la diagnosi e cura del tumore pediatrico del cervelletto, il medulloblastoma-gruppo 3: i ricercatori hanno svelato la “regia” delle metastasi ed hanno sperimentato in vivo un nuovo farmaco in grado non solo di fermare la proliferazione metastatica, ma di invertire il processo da maligno in benigno. La molecola è stata testata su modelli murini ed è risultata pienamente efficace e senza controindicazioni.  Ora dovrà ora essere sottoposta agli studi di tossicità e farmacodinamica nell’uomo, perché possa essere utilizzata a scopo terapeutico nei bambini. Si tratta di un traguardo importante per la diagnosi e la cura di

Malattie rare, focus dal titolo “Ridare vita alla vita attraverso il DNA: l’Adrenoleucodistrofia la rosa della speranza”

Sabato 24 febbraio, alle 11.00 e alle 12.15, a Città della Scienza, Corporea, focus sull’universo delle malattie rare Napoli – Il 6 febbraio ricorre la Giornata della vita, ma febbraio è anche il mese dedicato al malato e il 28 è il giorno in cui nel mondo si richiama l’attenzione sui malati rari. Tra i tanti eventi previsti, un appuntamento da non perdere è per sabato 24 febbraio, alle 11.00 e alle 12.15, a Città della Scienza, Corporea, (via Coroglio, 104), con il focus “Ridare vita alla vita attraverso il DNA: l’adrenoleucodistrofia la rosa della speranza”, inserito nell’ambito della manifestazione Sport, Salute & Benessere. Un appuntamento che si gemella idealmente con la giornata dedicata al malato, giunta alla XXVI edizione (svoltasi lo

Salute: giocare a Ruzzle prima del sonno aiuta a dormire meglio e più a lungo

La scoperta dei ricercatori dell’Ateneo Vanvitelli pubblicata su Behavioral Sleep Medicine Napoli, venerdì 16 febbraio - Cimentarsi in giochi come Ruzzle prima di andare a dormire aiuta e migliora la qualità del nostro sonno.  Chi lo avrebbe mai detto? Eppure uno studio effettuato da un gruppo di docenti del Dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, in collaborazione con il Dipartimento Neurofarba (Dipartimento di Neuroscienze, Psicologia, Area del Farmaco e Salute del Bambino) di Firenze, e pochi giorni fa pubblicato sulla rivista internazionale Behavioral Sleep Medicine, mostra come un allenamento intensivo ad un gioco sul cellulare (una versione modificata del noto Ruzzle), fatto  prima dell’addormentamento, migliori numerose caratteristiche (tempo di addormentamento, continuità, efficienza) di un sonnellino diurno successivo. Alla ricerca hanno partecipato 38 studenti

Convegno “Microinfusori e Dintorni”. In Campania  circa 400.000 persone sono  affette da diabete

Solo in Campania i diabetici  sono circa 400mila. La tecnologia e un nuovo approccio alla malattia disegnano il paziente  del futuro Napoli, 20 gennaio – Vivere la propria quotidianità come le persone che non hanno il diabete: questo è il sogno degli italiani che soffrono di questa malattia. Secondo i dati ISTAT del 2016, sono oltre 3 milioni in Italia le persone che dichiarano di essere affette da diabete, il 5,3% dell'intera popolazione (16,5% fra le persone di 65 anni e oltre) e un altro milione che non sa di esserlo. Solo in Campania i diabetici  sono circa 400.000. Insuline con un profilo sempre più simile a quello fisiologico, dispositivi per la somministrazione automatica di insulina senza più la necessità di iniezioni quotidiane, sistemi