San Felice a Cancello, scoperto un lago di rifiuti tossici nella cava

Elettrodomestici, plastica, amianto e anche carcasse d'auto in circa 5 mila metri quadrati Scoperta di rifiuti tossici a San Felice a Cancello, in una cava dismessa da anni, la cosiddetta Cava Gigli. I vigili del fuoco di Caserta hanno trovato in questa cava, rifiuti di ogni genere. Elettrodomestici, plastica, amianto e anche carcasse d'auto, qualsiasi tipologia di rifiuti si trova in questa cava di circa 5 mila metri quadrati. Trasformando la cava di conseguenza in un vero e proprio lago di veleni. Le forze dell'ordine stanno cercando di fare chiarezza in queste ore. Accertamenti in corso sulla proprietà della cava, ovviamente sequestrata. Le analisi delle acque si stanno svolgendo in collaborazione con l’ARPAC per verificare eventuali presenze di sostanze tossiche, la loro

Rifiuti edili sversati nel parco nazionale del Vesuvio

Tre denunciati dai Carabinieri, due ad Ercolano ed un terzo uomo a Terzigno Napoli, 24 luglio - Tre uomini sono stati denunciati per sversamento illegale di rifiuti nel Parco Nazionale del Vesuvio nell'ambito di servizi di prevenzione e contrasto ai reati ambientali. Ad Ercolano (Napoli) in via Novelle Castelluccio area del Parco Nazionale del Vesuvio, i carabinieri della locale tenenza insieme a personale della Polizia Municipale hanno scoperto e denunciato due pregiudicati, un 43enne del quartiere napoletano di San Giovanni a Teduccio e un 23enne di Portici (Napoli), che avevano appena abbandonato dieci sacchi contenenti guaine impermeabilizzanti, classificabili nei rifiuti speciali. Li avevano portati fin lì con un camion, poi sottoposto a sequestro. I rifiuti sono stati recuperati da una ditta specializzata e

Traffico illecito di rifiuti: 250mila tonnellate sversate nelle cave di Giugliano

Agli arresti domiciliari 14 imprenditori e professionisti Napoli, 25 maggio - Oltre 250 mila tonnellate di rifiuti smaltiti illecitamente in due cave della Campania: è quanto hanno accertato i carabinieri del Noe, coordinati dalla procura di Napoli, che hanno messo agli arresti domiciliari 14 persone, tra imprenditori e professionisti. Gli indagati sono complessivamente 45 e sono accusati, a vario titolo, di aver dato vita a un "consolidato sistema" dedito al traffico illecito di rifiuti attraverso falsi documenti di trasporto e falsi certificati di analisi, ottenendo così un "ingiusto profitto" di alcuni milioni di euro derivante dal risparmio sui costi dovuti per lo smaltimento dei rifiuti presso i siti autorizzati. Nei confronti di quattro persone è stato disposto l'obbligo di dimora nel comune di

Napoli, traffico illecito di rifiuti nei campi rom. Il servizio di Luca Abete per Sriscia la Notizia

Filmati girati con telecamera nascosta dall'inviato di Striscia Uno sporco giro di affari per smaltire rifiuti nei campi rom. Servizio di Luca Abete per Striscia la Notizia. Segui #NapoliTime clicca Mi Piace sulla pagina fan e resta aggiornato con le nostre notizie https://Facebook.com/NapoliTime (y) Pubblicato da NapoliTime Quotidiano On Line su Venerdì 1 aprile 2016 Luca Abete è andato ad indagare su uno "sporco giro di affari" collegato allo smaltimento abusivo di rifiuti. Prima si è recato in un campo rom per mostrare i rifiuti di ogni tipo che si trovano all’interno degli insediamenti. Dopo aver provato invano a parlare con gli abitanti del campo, ha mostrato i filmati, girati con telecamera nascosta, che provano come dietro le enormi discariche presenti nei campi

Sversano rifiuti illegali e tentano di corrompere i Carabinieri, scatta l’arresto

Operazione dei Carabinieri di Torre Annunziata (Napoli) Torre Annunziata, 9 gennaio - Nel corso di un servizio mirato al contrasto dello sversamento illecito dei rifiuti, giovedì scorso i Carabinieri dell’aliquota Radiomobile di Torre Annunziata (NA) hanno denunciato in stato di libertà per “gestione di rifiuti non autorizzata” due uomini di san giuseppe vesuviano: un 50enne già noto alle forze dell'ordine e un 58enne. I militari li hanno sorpresi mentre caricavano in un furgone 10 voluminosi sacchi di rifiuti speciali (scarti di lavorazioni tessili) che avevano appena prelevato da un garage adibito a deposito in uso a Jingfu liu, cinese 37enne, residente a terzigno, già noto alle forze dell'ordine. Mentre i Carabinieri stavano procedendo nelle operazioni, il 37enne ha provato a corromperli offrendo loro

Terra di veleni: nella cava di Calvi Risorti fusti pieni di solventi e sacchi di sostanze tossiche

Al quinto giorno di scavi continuano ad emergere rifiuti. La procura di Santa Maria Capua Vetere ha disposto le analisi per stabilire il pericolo. Don Luigi Patriciello protesta contro l'ennesimo scempio ambientale Sacchi di 25 kili contenenti sostanze tossiche, fusti pieni di solventi e vernici. La bomba ecologica più grande d’Europa sta pian piano venendo alla luce. Da venerdì nell’area ex Pozzi di Calvi Risorta la Forestale continua le ricerca. E mentre si attendono le analisi si fa avanti l’ipotesi di disastro ambientale. Due milioni di metri cubi di rifiuti sono stati sotterrati da circa trent’anni. Gli scavi effettuati dai mezzi del Genio Militare e coordinati dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere sono arrivati alla profondità di 8-9 metri.

Ecomafia: migliaia di tonnellate di rifiuti speciali della Campania smaltiti illegalmente in Puglia

Sequestrati beni per 25 milioni di euro. Tra gli arrestati che gestivano le migliaia di tonnellate smaltite illegalmente c'è un uomo della lista Schiavone Napoli, 11 aprile - Alle prime luci dell’alba la Dda ha dato il via alla black land, una intensa operazione antimafia tra Puglia e Campania contro il traffico illecito di rifiuti. A coordinare le operazioni è la Direzione Distrettuale Antimafia di Bari che ha disposto 14 arresti nei confronti di amministratori, soci ed autotrasportatori di note società che operano nel settore dello smaltimento e trattamento dei rifiuti e ha eseguito il sequestro di beni per un valore di 25 milioni di euro. Il sequestro riguarda aziende, stabilimenti, automezzi pesanti e discariche abusive. L’operazione è scattata al termine di una

Arriva l’Esercito in “Terra dei Fuochi”, 100 uomini per il controllo del territorio

Partiti oggi i pattugliamenti per  il controllo a tappeto di “Terra dei fuochi”.  Impiegata una task force composta da 100 uomini e donne dell'Esercito. Il 19° Reggimento “Cavalleggeri Guide” di Salerno della Brigata “Garibaldi”, già responsabile del Raggruppamento Campania per l'operazione "Strade Sicure", si occuperà del monitoraggio delle aree rosse della “Terra dei Fuochi”. Compito principale dei militari sarà quello di controllare le zone incluse nei comuni sottoscrittori del patto della “Terra dei fuochi”, progetto avente lo scopo di prevenire e reprimere i reati ambientali, in particolar modo lo sversamento illecito di rifiuti ed i conseguenti roghi illegali. Gli ambiti d'intervento sono stati individuati dalle Prefetture di Napoli e Caserta. I soldati, giunti in rinforzo agli oltre 540 uomini delle forze armate già impegnati sui

Terra dei fuochi, la legge regionale diviene operativa

Napoli, 10 gennaio - Dopo l'approvazione della legge regionale del 9 dicembre scorso che riguardava l'attuazione delle fondamentali norme ambientali sul divieto di abbandono di rifiuti tossici su tutto il territorio campano, notizie importanti arrivano dai vertici della Regione Campania. Con una circolare inviata a tutti i sindaci dei comuni maggiormente interessati dal problema ambientale denominato "Terra dei fuochi", l'assessorato all'ambiente ha invitato, entro e non oltre l'otto marzo prossimo, a segnalare  tramite un registro ad hoc tutte quelle aree particolarmente soggette ad abbandono e smistamento di rifiuti tossici per l'ambiente negli ultimi 5 anni. Le aree maggiormente inquinate nell'ultimo quinquennio non potranno più essere utilizzate almeno fino a quando, con apposite certificazioni, sarà attestata l'assenza di fattori di rischio e

‘Collina’ rifiuti con pezzi di bare

250mila metri cubi materiale pericoloso. Anche lapidi e amianto 08 gennaio, 18:43(ANSA) - ACERRA (NAPOLI), 8 GEN - Oltre 250mila metri cubi di rifiuti speciali e speciali pericolosi, una vera e propria 'collina', sono stati scoperti e sequestrati dalla Forestale nelle campagne di Acerra. La discarica a cielo aperto è alta quasi 4 metri, dislocata su mezzo ettaro di terreno privato. Tra i rifiuti gli agenti segnalano la presenza massiccia di amianto, scarti edilizi, pneumatici di vetture e camion, ma anche pezzi di lapidi e legname di bare. (ANSA). FOTO: tratta da vesuvius.it

Pentito Casalesi, camion rifiuti dal Nord

Luigi Guida depone a processo in cui è imputato Nicola Cosentino (ANSA) - CASERTA, 23 SET - "Quando la discarica di Santa Maria Capua Vetere era gestita dai fratelli Michele e Sergio Orsi arrivavano numerosi camion dal Nord con rifiuti un po' particolari, cioè tossici. La loro azienda non poteva smaltirli ma i camion passavano sempre, attraverso falsi documenti e truffe sul peso". Lo ha dichiarato il pentito Luigi Guida, detto "'o drink", ex reggente della fazione Bidognetti del clan dei Casalesi, all'udienza del Processo Eco 4 in cui è imputato l'ex sottosegretario Cosentino.