San Felice a Cancello, scoperto un lago di rifiuti tossici nella cava

Elettrodomestici, plastica, amianto e anche carcasse d'auto in circa 5 mila metri quadrati Scoperta di rifiuti tossici a San Felice a Cancello, in una cava dismessa da anni, la cosiddetta Cava Gigli. I vigili del fuoco di Caserta hanno trovato in questa cava, rifiuti di ogni genere. Elettrodomestici, plastica, amianto e anche carcasse d'auto, qualsiasi tipologia di rifiuti si trova in questa cava di circa 5 mila metri quadrati. Trasformando la cava di conseguenza in un vero e proprio lago di veleni. Le forze dell'ordine stanno cercando di fare chiarezza in queste ore. Accertamenti in corso sulla proprietà della cava, ovviamente sequestrata. Le analisi delle acque si stanno svolgendo in collaborazione con l’ARPAC per verificare eventuali presenze di sostanze tossiche, la loro

Forum PolieCo: rifiuti tombati, il caso della stazione TAV Napoli-Afragola

Ad Ischia si parla delle tecniche di indagine per il rilevamento dei rifiuti tombati nei terreni Il Forum internazionale sull’economia dei rifiuti promosso da PolieCo, ad Ischia, prenderà il via domani 20 settembre alle ore 14, presso l’Albergo della Regina Isabella a Lacco Ameno. Saranno illustrate le tecniche di indagine per il rilevamento dei rifiuti tombati nei terreni con una particolare attenzione sull’area della stazione ferroviaria dell’alta velocità Napoli- Afragola, così come già annunciato nel corso della conferenza stampa di presentazione del Forum, svoltasi il 17 settembre presso la Sala della presidenza del Consiglio regionale della Campania. Un’operazione verità sostenuta dal Consorzio PolieCo attraverso una convenzione con il CNR e mirata a scongiurare la presenza di rifiuti interrati. Il focus sarà sul metodo

Scampia, sequestrato campo Rom: pericolo aria insalubre per roghi tossici

Nell'insediamento non esistono servizi igienici e sono stati distaccati numerosi allacci abusivi alla rete elettrica  Napoli, 17 luglio - Sequestrate, a Napoli, nel quartiere di Scampia, tre aree di un campo rom. Il decreto emesso dal Gip del tribunale di Napoli, su richiesta della Procura, è scattato oggi per l'insediamento di via Cupa Perillo, in corrispondenza dell'Asse mediano. In quel campo attualmente vivono 290 persone di etnia Rom, di cui 151 minori. Non esistono servizi igienici, diversi gli allacci abusivi alle rete elettrica, che sono stati distaccati. Ed ancora, realizzati manufatti abusivi e grave nonché allarmante viene ritenuta dall'Asl la situazione igienico-sanitaria. Dagli accertamenti fatti sussiste, si legge in una nota del Procura di Napoli, "un grave e attuale pericolo per la salubrità dell'aria

Terra dei Fuochi, Tonino Scala (SI-Sel): “Con Nero e non solo, contro la camorra”

Sull'incendio doloso ai danni dei Campi AntiCamorra “Terra di Lavoro e Dignità 2016”, Scala: "per marcare il territorio e far capire ai cittadini chi comanda" "A conferma dell’odiato marchio di Terra dei Fuochi, in queste settimane come ogni estate, la nostra regione è stata falcidiata da un incredibile numero di roghi: ettari di territorio ridotti in cenere da incendi la cui natura è chiaramente dolosa, espressione di interessi economici inconfondibili, di una criminalità organizzata che ha interesse a liberare i terreni, modificare confini e destinazioni d’uso o nascondere tra le fiamme quanto non si deve o non si può sapere. Nel fumo di questi roghi volano via le speranze dei cittadini, costretti a rinunciare a una terra sicura e soprattutto alla

Gdf Afragola: sequestrati 500mila prodotti contraffatti

Denunciate 16 persone, due aziende poste sotto sequestro, individuati 27 lavoratori in nero. Gli opifici sversavano illegalmente e senza trattamento i rifiuti tossici derivanti dalle lavorazioni Napoli, 24 gennaio - Ingente sequestro di prodotti contraffatti ad opera della Guardia di finanza di Afragola: 500mila i prodotti rinvenuti e posti sotto sequestro per un valore stimato di circa mezzo milione di euro. Area di intervento, le attività commerciali del polo industriale di Sant'Antimo. La compagnia dei finanzieri di Afragola hanno potuto accertare, nell'ambito delle operazioni di controllo del territorio, anche lo sversamento illecito di rifiuti tossici industriali direttamente in fogna, senza alcun trattamento, la mancanza di filtri agli impianti industriali per l'immissione nell'aria di fumi prodotti dalle lavorazioni. Le operazioni hanno consentito anche

Maxi discarica abusiva di oltre 20mila mq di rifiuti tossici scoperta nel Casertano

Decine di tonnellate di rifiuti tossici, denunciati i proprietari dell'area Caserta, 8 novembre - Grazie a rilievi fotografici e dopo vari sopralluoghi la guardia di finanza ha scoperto una maxi discarica abusiva di oltre 20.000 mq nel comune di San Felice a Cancello, in provincia di Caserta. Le operazioni sono state condotte dalla guardia di finanza di Marcianise. Nella discarica abusiva è stato ritrovato praticamente di tutto. Decine di tonnellate di rifiuti speciali, tossici ed altamente pericolosi, carcasse di auto e moto, catrame, pneumatici, elettrodomestici fuori uso, materassi, materiale di risulta di demolizioni di strutture in cemento armato, oltre che diversi pannelli di eternit. Il terreno è stato posto sotto sequestro giudiziario, i proprietari denunciati alla procura della Repubblica di Santa Maria

Terra di veleni: nella cava di Calvi Risorti fusti pieni di solventi e sacchi di sostanze tossiche

Al quinto giorno di scavi continuano ad emergere rifiuti. La procura di Santa Maria Capua Vetere ha disposto le analisi per stabilire il pericolo. Don Luigi Patriciello protesta contro l'ennesimo scempio ambientale Sacchi di 25 kili contenenti sostanze tossiche, fusti pieni di solventi e vernici. La bomba ecologica più grande d’Europa sta pian piano venendo alla luce. Da venerdì nell’area ex Pozzi di Calvi Risorta la Forestale continua le ricerca. E mentre si attendono le analisi si fa avanti l’ipotesi di disastro ambientale. Due milioni di metri cubi di rifiuti sono stati sotterrati da circa trent’anni. Gli scavi effettuati dai mezzi del Genio Militare e coordinati dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere sono arrivati alla profondità di 8-9 metri.

Terra dei Fuochi, ancora tre sequestri nel Giuglianese

Luigi Di Maio, del M5S, chiede chiarezza sulla morte del magistrato impegnato in Terra dei fuochi: "chi indaga tocca sempre i fili dell'alta tensione" Giugliano, nel cuore della tristemente famosa area denominata Terra dei fuochi, è lo scenario di uno degli ennesimi sequestri di aree adibite allo smaltimento illegale di rifiuti speciali. Sono tre vaste aree ad essere oggetto del sequestro condotto dagli agenti del commissariato di Giugliano sotto la guida del primo dirigente Pasquale Trocino: la prima è in via Santa Caterina da Siena, proprio vicino il centro abitato; la seconda è sul tratto stradale che da Giugliano conduce a Parete; la terza è lungo la Domiziana. L’operazione di sequestro con l’interdizione dell’area per la classificazione dei rifiuti pervenuti, è

Terra dei Fuochi, vietato coltivare

Firmato il decreto per l’interdizione dei terreni contaminati dall’uso agricolo 12 febbraio – Beatrice Lorenzin, ministro della salute, Maurizio Martina, ministro delle politiche agricole e Gian Luca Galletti, ministro dell’ambiente hanno firmato un decreto volto all’interdizione dall’utilizzo agricolo i terreni contaminati della Terra dei Fuochi. Come reso noto in un comunicato del Mipaaf (Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali), dai risultati delle ultime analisi condotte nei primi 57 comuni è stato possibile discernere tra i terreni adatti alla coltivazione e quelli non adatti a tal fine ma destinabili ad altre colture in considerazione delle capacità fitodepurative. In particolare nella classe A, quella ciò relativa ai terreni idonei alle produzioni agroalimentari, sono risultati idonei alla coltivazione 15,53 ettari su un totale di 42,95

Arrestato il “re del latte” Giuseppe Gravante: smaltiva rifiuti zootecnici nel Volturno

L'imprenditore dal 1994 svolgeva attività illecite di smistamento di rifiuti e estorsioni. Era stato nominato nel 2007 cittadino onorario di Gioia Sannitica con il soprannome di "re del latte" Napoli, 28 ottobre - Questa mattina è stata eseguita dal corpo forestale di Caserta l'ordinanza di custodia cautelare per Giuseppe Gravante patron di "Foreste Molisane", conosciuto nel casertano come il "re del latte". La sentenza è stata emessa dal gip di Santa Maria Capua Vetere sulla base di estorsioni e smaltimento illecito di rifiuti. L'inchiesta parte dalle dichiarazioni di un ex dipendente della fabbrica il quale, pentitosi di aver partecipato alle attività illecite, ha deciso di confessare. Dal 1994 l'imprenditore costringeva i suoi dipendenti con la minaccia del licenziamento a versare nel fiume Volturno gli escrementi e

Casal di Principe: amianto e cemento in una discarica abusiva riportata alla luce grazie alle dichiarazioni di un pentito

I rifiuti tossici erano lì da quindici anni, compromessa la falda acquifera Caserta, 18 settembre - Sono tornate al lavoro le ruspe nel Casertano. Il Corpo Forestale di Napoli, coordinato dai magistrati Giovanni Conzo, Luigi Candolfi e Annamaria Lucchetta della Dda, è giunto nella mattinata di ieri nella località di San Francesco, a Villa di Briano. E sotto quello che sembrava un comune campo di mais è emersa una vera e propria discarica di rifiuti tossici. Secondo indiscrezioni, il terreno a ridosso della Strada Statale 7 bis Terra di Lavoro sarebbe di proprietà della famiglia Cantile, da generazioni impegnata nella produzione di mozzarella di bufala nel Casertano. Le pale meccaniche, dopo aver superato la falda acquifera, alla profondità di circa 14 metri, hanno ritrovato ingenti

Ecomafia: migliaia di tonnellate di rifiuti speciali della Campania smaltiti illegalmente in Puglia

Sequestrati beni per 25 milioni di euro. Tra gli arrestati che gestivano le migliaia di tonnellate smaltite illegalmente c'è un uomo della lista Schiavone Napoli, 11 aprile - Alle prime luci dell’alba la Dda ha dato il via alla black land, una intensa operazione antimafia tra Puglia e Campania contro il traffico illecito di rifiuti. A coordinare le operazioni è la Direzione Distrettuale Antimafia di Bari che ha disposto 14 arresti nei confronti di amministratori, soci ed autotrasportatori di note società che operano nel settore dello smaltimento e trattamento dei rifiuti e ha eseguito il sequestro di beni per un valore di 25 milioni di euro. Il sequestro riguarda aziende, stabilimenti, automezzi pesanti e discariche abusive. L’operazione è scattata al termine di una

Terra dei Fuochi, a perdere è tutta la Campania con il calo vendite dei prodotti agro alimentari

Napoli - “Chi non conosce i fatti stia zitto – è l’invito secco di Prisco Lucio Sorbo, direttore della Coldiretti Campania – o altrimenti la situazione peggiora: l'inquinamento riguarda solo alcuni terreni ma è tutto il marchio Campania che ha perso credibilità. Le nostre mele annurche non sono coltivate nella Terra dei Fuochi eppure non le vuole più nessuno. I nostri pastifici non usano grano della Campania ma riscontrano un calo nelle vendite”. Sorbo, ospite alla presentazione del calendario 2014 dell'Istituto Pascale, ha così commentato le accuse che in questi giorni sono giunte ai contadini della Regione Campania, colpevoli di essere stati complici e di aver avuto un rendiconto economico da parte della camorra che ha inquinato i terreni destinati

Approvata la mozione per la bonifica di Terra dei Fuochi

Napoli, 7 novembre - All’apertura dei lavori del X Forum internazionale di Greenaccord inaugurato ieri Castel dell'Ovo a Napoli, il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, ha difeso l’agricoltura campana, messa sotto i riflettori pericolosamente dagli ultimi eventi e dalle dichiarazioni del pentito Schiavone, dicendo che i prodotti agroalimentari della Campania “Sono controllati e sanissimi - ha continuato precisando che - sono tra quelli più controllati in Italia e per questo non bisogna avere timore di consumarli”. Secondo Caldoro le zone agricole inquinate, nella nostra regione, in special modo tra Napoli e Caserta, rappresentano solo l’un per cento del territorio campano, ma “vanno risanate con decisione e coerenza”. Caldoro ha ricordato che per le bonifiche sono stati stanziati già 300 milioni di euro