Referendum, Renzi torna a Napoli per un comizio. De Magistris polemico: “Ormai è ovunque per il Sì”

Il premier fa nuovamente tappa in Campania, dopo le visite delle ultime settimane Napoli, 29 novembre – Matteo Renzi torna a Napoli. Il presidente del Consiglio sarà alla Mostra d'Oltremare per un comizio giovedì 1 dicembre. Imponenti le misure di sicurezza previste a causa delle possibili contestazioni. Renzi era stato invitato da De Luca a una manifestazione per il Sì che si terrà a Salerno. Ma, probabilmente anche a causa delle polemiche di questi giorni scaturite dalle parole pronunciate da De Luca a un incontro con 300 sindaci a lui vicini (vai all'articolo), il presidente del Consiglio ha preferito evitare di farsi vedere con lui. Renzi, parlando a Radio Kiss Kiss del presidente della Regione Campania, ha tuttavia detto: “Se si parlasse

Patto per Napoli, de Magistris: “Stiamo procedendo secondo il cronoprogramma”. Senatore? “Rischio che non esiste”

Il sindaco, a margine della seduta odierna del Consiglio comunale, ha riferito di essere soddisfatto in merito ai lavori del Patto per Napoli. Poi in serata, in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera, si è detto indisponibile a svolgere l'incarico di senatore Napoli, 28 novembre – “Si è costituito il tavolo tra Governo e Comune, stiamo lavorando bene e si sta andando avanti secondo il cronoprogramma”. Lo ha riferito il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, parlando con i cronisti a margine della seduta odierna del Consiglio comunale, rinviata a causa di lavori nello stabile di via Verdi. “Noi – ha aggiunto il primo cittadino – oggi eravamo pronti con le relazioni degli assessori Calabrese e Piscopo, cui sarebbe seguito il mio

Referendum, Forza Italia per il No alla riforma. Berlusconi: “Il referendum del 4 dicembre può cambiare la storia d’Italia, in peggio se vince il Sì”

Secondo Berlusconi la riforma è stata “costruita come un abito su misura da Renzi per sé e il suo Pd” Napoli, 27 novembre – “Il referendum del 4 dicembre può cambiare la storia d'Italia e, se venisse approvato, la cambierà nel male”. Lo ha detto Silvio Berlusconi intervenendo con un videomessaggio alla convention di Forza Italia a Napoli per il No al referendum costituzionale del 4 dicembre. “Questa riforma è assurda, inaccettabile e intollerabile”, ha aggiunto Berlusconi. “È stata costruita – ha proseguito – come un abito su misura da Renzi per sé e il suo Pd che, controllando 17 Regioni su 20, nominerà i suoi sindaci e consiglieri regionali, che avranno il 60% del Senato”. “La riforma, combinata con l'Italicum, potrà far

Referendum costituzionale, rischio ingovernabilità e rappresentanza. Se vince il Sì solo la Napoli renziana sarà presente nel nuovo Senato

Il pericolo deriva dal fatto che il sindaco de Magistris non ha nessun rappresentante in Regione Campania e a eleggere i nuovi senatori saranno i Consigli regionali Napoli, 27 novembre – Che la riforma costituzionale di Napolitano, Renzi, Boschi e Verdini fosse pasticciata si sapeva, per alcune città poi si potrebbe trasformare in una vera e propria beffa. Mentre il sindaco di Roma, Virginia Raggi, e il sindaco di Torino, Chiara Appendino, entrambe del Movimento 5 Stelle, hanno dichiarato di volersi rifiutare di sedere nel nuovo Senato in caso di vittoria del Sì al referendum costituzionale del 4 dicembre, de Magistris qualora volesse non lo potrebbe fare. O almeno il rischio che ciò avvenga è molto alto. Il motivo? Il sindaco

Referendum costituzionale, CSA Fiadel prende posizione: “Votiamo No”

"Non ci interessa dare la spallata definitiva a Renzi, ma evitare l’instaurazione del 'partito unico della nazione'”. Così Francesco Garofalo, segretario generale di Csa Fiadel “Csa vota no al referendum costituzionale per evitare l’instaurazione del ‘partito unico della nazione’, che nasce dall’ambizione di diventare l’unico punto di riferimento. Se questa è la strada, non mi sorprenderebbe si arrivasse a un ‘sindacato unico della nazione’, distruggendo democrazia e pluralismo sindacale". Lo ha affermato Francesco Garofalo, segretario generale del Csa Fiadel, durante un convegno dal titolo "Riforma costituzionale: un attacco alla democrazia e ai diritti dei lavoratori", tenutosi stamane a Napoli. “Non abbiamo interessi politici nel sostenere lo schieramento per il no al referendum e non ci interessa salire sul carro di quelli che

“C’è chi dice no”, al Teatro Diana: de Magistris sul referendum costituzionale, “Un delitto stracciare la Costituzione come sta facendo il governo Renzi”

Il sindaco de Magistris ha presentato il secondo volume della rivista “Pubblica” dell'Associazione demA Napoli, 5 novembre – “Un delitto stracciare la Costituzione come stanno facendo Renzi e il suo governo”. Lo ha affermato il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, a margine della presentazione di “Cè chi dice no”, secondo volume della rivista “Pubblica” dell'Associazione demA edito da Mooks Fabrika. Il libro riporta i commenti di giuristi, storici, filosofi e scrittori sulla riforma costituzionale e sulle conseguenze che potrebbero esserci con il Sì al referendum del 4 dicembre. “È una lotta dura perché tra il sì e il no non c'è molta distanza”, ha ammesso il primo cittadino. “Mi sembra di sentire – ha proseguito – che la gente è più

Referendum, Caldoro (FI): “Basta un sì per distruggere il Sud”

L'ex presidente della Regione Campania spiega come il nuovo articolo 116 previsto nella riforma finirà “per dare alla Regioni più ricche più poteri” rispetto alle altre ;Napoli, 2 novembre – “Il testo referendario penalizza il Sud, basta un sì per distruggerlo”. Lo afferma in un video su Facebook l'ex presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, attuale capo dell'opposizione di centrodestra in consiglio regionale. “Il no di Forza Italia – dice – è un no nell'interesse dei cittadini del Mezzogiorno. Marco Esposito, giornalista molto attento alle questioni del divario territoriale, ha letto con attenzione uno degli articoli modificati: il 116. Le regioni – spiega Caldoro – non sono tutte uguali ed alcune di esse potranno chiedere, con la nuova Costituzione, più poteri. Lo

Referendum, presentata a Napoli l’iniziativa “Campania Camper Tour #IoDicoNo”

Obiettivo dell'iniziativa del Movimento 5 Stelle è illustrare le ragioni del “No” al referendum costituzionale del 4 dicembre. Ciarambino: “Saremo nei luoghi della quotidianità e spiegheremo che è importante votare e difendere la Costituzione dalla 'deforma' di Renzi, Boschi e Verdini” Napoli, 28 ottobre – È stata presentata quest'oggi a Napoli l'iniziativa del Movimento 5 Stelle denominata “Campania Camper Tour #IoDicoNo”, che ha l'obiettivo di illustrare le ragioni del “No” al referendum costituzionale del 4 dicembre. L'iniziativa, che vedrà attivisti, parlamentari, consiglieri regionali e comunali percorrere in camper oltre 3mila chilometri di territorio regionale, durerà 5 settimane. Ogni settimana il camper con cui si sposteranno i 5 stelle attraverserà una provincia della Campania. Dal 29 al 4 novembre il camper sarà

Città Metropolitane: così la riforma Delrio toglie voce ai cittadini

Le recenti elezioni sono avvenute sottotraccia. Un esempio di cosa potrebbe accadere al Senato se passasse il Sì alla riforma costituzionale targata Renzi-Boschi Roma, Milano, Napoli, Bologna e Torino hanno da poco rinnovato i Consigli delle Città Metropolitane, uno degli Enti locali previsti con la riforma Delrio (Legge n.56 del 7 aprile 2014, recante Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni). Le elezioni sono tuttavia passate sottotraccia, nonostante nella sola Città Metropolitana di Napoli vivano più di tre milioni di abitanti e questo Ente abbia competenze su numerosi aspetti che riguardano la vita di una popolazione (si pensi al settore del trasporto pubblico e a quello dell'istruzione). Nelle recenti elezioni per i rinnovi dei consigli metropolitani i

Scuola: a Napoli lo sciopero degli studenti manda in tilt il traffico cittadino

Gli studenti protestano contro il peggioramento delle condizioni di vita nelle scuole e dicono No alla riforma costituzionale del governo Renzi Napoli, 7 ottobre - Oltre 3mila studenti hanno invaso stamane, nonostante la pioggia bettente, le strade di Napoli, in un corteo per dire No al governo Renzi e No alla Riforma Costituzionale e per protestare contro il peggioramento delle condizioni di vita nelle scuole. Traffico paralizzato in centro per le manifestazioni studentesche così come in altri capoluoghi. Le ripercussioni sul traffico sono pesanti, con problemi alla circolazione anche per i mezzi che dall'autostrada devono entrare in città. Il corteo, che da via Foria ha imboccato via Toledo, è organizzato, a livello nazionale, dalla Rete degli studenti medi, dall'Unione degli Studenti e dall'Unione

Referendum truffa, M5s e Sinistra Italiana ricorrono al Tar

I ricorrenti: “Il quesito riporta impropriamente una presunta finalità della legge (il c. d. contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni), che non trova specifico riferimento in alcuna delle norme revisionate, potendone semmai essere una conseguenza, neppure certa e comunque irrisoria” “Fuorviante, pubblicitario, suggestivo e incompleto”. Sono alcuni degli aggettivi con i quali Sinistra Italiana e Movimento 5 Stelle definiscono il testo del quesito referendario. I due soggetti politici hanno per questo deciso di ricorrere al Tar. “Approvate”, si legge nel testo, “il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi del funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del Titolo V?”. A parere dei ricorrenti il quesito così formulato dal Quirinale

Costituzione, de Magistris: “Governi e parlamenti la uccidono da anni, con leggi seppellitrici dei beni comuni”

In un lungo post su Facebook il primo cittadino spiega che “leggi, approvate spesso a colpi di fiducia, attaccano la sovranità popolare, annichiliscono le comunità territoriali, mortificano il diritto al lavoro, allo studio, alla conoscenza e al sapere” Napoli, 17 agosto – “È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana”. Lo ricorda, in un lungo post su Facebook, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris. “I governi neo-liberisti – continua il sindaco nel post – da anni provano a cambiare la Costituzione, stravolgendola in pejus ovviamente. La Costituzione prima di cambiarla, modificarla, stravolgerla, violentarla, andrebbe, prima ancora che difesa, attuata. Da

Movimento 5 Stelle all’attacco di Graziano. Ciarambino: “Con la riforma costituzionale potremmo ritrovarcelo in Senato con l’immunità”

Il M5s chiede le dimissioni di Graziano da consigliere regionale. De Luca: “la magistratura vada avanti in tempi rapidi” “Con la riforma Costituzionale potremmo ritrovarcelo in Senato con tanto di immunità”. Lo scrive in un post su Facebook la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Valeria Ciarambino, riferendosi al presidente del Pd Stefano Graziano, ex deputato ed ex presidente del Pd campano – dimissionario dopo l'avviso di garanzia ricevuto, ndr – nonché consigliere regionale in quota Pd, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa (vai all'articolo). “Graziano – continua la Ciarambino – si dimetta immediatamente dal Consiglio regionale della Campania. Con quale serenità si potrà continuare a lavorare con chi è sospettato di reati così gravi? Come può costui continuare ad amministrare