Referendum, la vittoria del “No” consegna un De Luca insolitamente “umile”

Per il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ora “si apre una fase difficile per l'Italia” Napoli, 5 dicembre – “Gli elettori hanno respinto in modo netto la proposta referendaria. Ogni votazione è una lezione da comprendere, e su cui riflettere. A maggior ragione in questo caso, di fronte ad un risultato perentorio e generalizzato. Oggi, dunque, è il tempo dell’umiltà e della responsabilità, in una fase che si annuncia difficile per l’Italia”. Lo ha affermato il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Per De Luca il risultato che esce dalla giornata referendaria è pero “contraddittorio”. “Il contenuto della riforma – dice – ha suscitato dibattito ma è rimasto, a me pare, abbastanza sullo sfondo. Si è partiti con una

Referendum, anche in Campania stravince il “No”

Il dato regionale riguardante l'affluenza indica il 58,88% degli aventi diritto. Il “No” raccoglie il 68,5% delle preferenze, i “Sì” si fermano al 31,5% #NapoliNapoli, 5 dicembre – Anche dalla Campania arriva un forte “No” alle riforme costituzionali del governo Renzi. Quella che dagli analisti era stata considerata la Florida d'Italia, in quanto potenzialmente decisiva al fotofinish per la vittoria di Sì, ha bocciato sonoramente le modifiche alla Carta. Alta l'affluenza se si guarda al dato regionale, dove hanno votato il 58,88% degli aventi diritto. Il “No” raccoglie il 68,5% delle preferenze (1,8 milioni di elettori), i “Sì” si fermano al 31,5%. Sconfitta senza appello per i favorevoli alla riforma in tutte le province campane. Perfino a Salerno, la città considerata il

Lettere al Direttore – Una modifica della legge elettorale non basterebbe a rendere accettabile la riforma costituzionale

Caro direttore, fino a non molto tempo fa ero convinto, come molti, che sarebbe bastato cambiare la legge elettorale per rendere accettabile la riforma costituzionale predisposta dal governo Renzi ma col passare del tempo mi sto convincendo che una modifica della legge elettorale non basterebbe. Con l’approfondimento della discussione sulla riforma stanno venendo fuori, infatti, oltre ai comportamenti assai poco corretti di Renzi e dei renziani nella predisposizione della riforma e nella gestione del referendum, anche i suoi molti e gravi difetti. Ed ecco alcuni degli errori più gravi contenuti nel testo della riforma: 1) E’ assurdo che la riforma preveda che la maggioranza parlamentare approverà lo statuto dei diritti delle minoranze. 2) E’ assurdo che la riforma preveda che per le ultime votazioni

Referendum, giudici della Cassazione respingono il ricorso del Codacons: “Non è parte del procedimento”

Anche i giudici della Suprema Corte, dopo quelli del Tar, non dicono se il quesito del referendum è legittimo o meno. Rienzi (presidente Codacons): “Sul quesito referendario sembra che tutti se ne lavino le mani” Roma, 24 ottobre – La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile l'istanza presentata dal Codacons all'Ufficio centrale per il referendum, chiedendo la correzione del quesito referendario relativo alle riforme costituzionali. Secondo l'associazione per i diritti dei consumatori e dell'ambiente quel quesito “è ingannevole e carente delle disposizioni previste dalle legge 352 del 1970”. La motivazione con la quale i giudici della Suprema Corte hanno respinto l'istanza avanzata dall'associazione è “il difetto di legittimazione attiva”: l'associazione non è, cioè, un soggetto titolare dei requisiti necessari per avanzare

Referendum sulla riforma costituzionale, a Portici l’incontro “Perché NO!” con il sindaco di Napoli de Magistris e la consigliera comunale De Majo

Il dibattito pubblico è promosso dal comitato “Portici per il NO” e dal movimento cittadino “Portici Città Ribelle” Martedì 20 settembre alle ore 18 in piazza Poli a Portici, si terrà l'incontro “Perché NO!”, un dibattito pubblico durante il quale saranno illustrate le ragioni del “No” al referendum sulla riforma costituzionale voluta dal governo Renzi. Interverranno il sindaco di Napoli e sindaco metropolitano Luigi de Magistris, la consigliera comunale di Napoli Eleonora De Majo (lista DemA), il docente di diritto Alberto Lucarelli, la presidente dell'Associazione nazionale per la scuola della Repubblica Marina Boscaino, il referente regionale di Libera Campania Giovanni Russo. L'incontro, che ha l'intento di promuovere una riflessione sulla riforma voluta dal governo Renzi, raccogliendo le voci di chi invita a votare

Referendum sulla riforma costituzionale, Dema organizza tre giorni di dibattiti ed eventi

Il primo incontro, dal titolo “Verso il referendum costituzionale”, si terrà mercoledì 21 alle 16 nell'Aula Pessina dell'Università Federico II L'associazione politico culturale Dema propone a Napoli tre giorni di dibattiti sul Referendum per l'approvazione della riforma costituzionale voluta dal governo Renzi. Il primo incontro, dal titolo “Verso il referendum costituzionale”, si terrà mercoledì 21 alle 16 nell'Aula Pessina dell'Università Federico II. Al tavolo dei relatori saranno presenti il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, il Rettore Gaetano Manfredi, Alberto Lucarelli, Vincenzo de Lisio, Tommaso E.Frosini, Alessandro Pace, Ferdinando Imposimato e Ferdinando Pinto. Giovedì 22 alle ore 18, in via Port'Alba, si terrà l'incontro dal titolo “Di sana e robusta costituzione”: qui giovani cittadini leggeranno articoli della Costituzione commentandoli con Moni Ovadia, Maurizio

Di Maio: “Riforma costituzionale serve alla casta per assicurarsi i privilegi”

Il vicepresidente della Camera interviene durante la tappa di Amalfi del Costituzione Coast to Coast Salerno, 5 settembre – “Quando andate a votare eleggete una maggioranza alla Camera e una al Senato. Se volete eleggere alle prossime elezioni con questo sistema istituzionale, e non quello previsto dalle riforme, una maggioranza del Movimento 5 Stelle, noi avremo i poteri per cancellare l'immunità parlamentare, fermare i cambi di casacca e diminuire gli stipendi ai parlamentari”. Lo ha affermato il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, rivolgendosi ai cittadini presenti in piazza Duomo ad Amalfi per il Costituzione Coast to Coast, l'iniziativa dei parlamentari 5 Stelle per spiegare le ragioni del "No" al referendum sulle riforme costituzionali. “Con questa riforma Costituzionale – ha spiegato –

De Magistris: “Se vince il “sì” al referendum il rischio autoritario è una certezza”

Il primo cittadino di Napoli è intervenuto a Pescara alla Festa nazionale di Sinistra Italiana “Credo che dobbiamo mobilitarci tutti, dal Sud al Nord del Paese, per andare a votare al referendum e votare 'no'”. Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, intervenendo a Pescara alla Festa nazionale di Sinistra Italiana. “Il Governo Renzi – ha aggiunto il sindaco – già con legge ordinaria ha più volte violato la Costituzione e fatto quello che nemmeno Berlusconi, Gelmini e Fornero sono stati capaci di fare. Abbiamo avuto la modifica dell'articolo 18, che nel '70 era stata una grande conquista del mondo del lavoro e della classe operaia del nostro Paese, la riforma della Scuola, lo Sblocca Italia, la deregulation, i

Referendum costituzionale, le ragioni del “No” spiegate il 25 agosto al Lido di Licola dai deputati 5 Stelle

Il Movimento 5 Stelle fa tappa in Campania con il Costituzione Boat Tour, iniziativa costola del Costituzione Coast to Coast di Alessandro Di Battista Napoli, 22 agosto – Giovedì 25 agosto alle ore 19 farà tappa in Campania, al Lido di Licola in piazza Cristoforo Colombo, il Costituzione Boat Tour, iniziativa costola del Costituzione Coast to Coast di Alessandro Di Battista, deputato del Movimento 5 Stelle che ha scelto di utilizzare le sue vacanze per spiegare le ragioni del “No” al referendum costituzionale, girando l'Italia a bordo di uno scooter. Il Costituzione Boat Tour ha preso il via domenica scorsa a Nettuno con un'imbarcazione tipo Bavaria che raggiungerà giovedì 25 il Lido di Licola. A sbarcare saranno quattro deputati del Movimento 5

De Magistris: “Riforma costituzionale grave e sbagliata. Renzi? Se vuole lo incontro anche la sera di Ferragosto”

Il sindaco, durante un'intervista per il quotidiano La Repubblica, ha parlato di Bagnoli, del rapporto con il presidente del Consiglio, della riforma Costituzionale e del futuro della città di Napoli Napoli, 15 agosto – “La riforma Costituzionale è grave e sbagliata. Renzi ha sbagliato a personalizzarla e adesso sta cercando di correre ai ripari”. Lo ha affermato il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, nel corso di un'intervista al quotidiano La Repubblica. Intervista nella quale il primo cittadino ha parlato a tutto campo, oltre che della riforme, del rapporto con il presidente del Consiglio Matteo Renzi, di Bagnoli e del futuro di Napoli. I toni da campagna elettorale di un mese e mezzo fa sono ormai un ricordo e de Magistris è

Referendum costituzionale, via libera dalla Cassazione. Ora il governo ha 60 giorni per fissare la data della consultazione

Ipotesi voto per fine novembre. Si voterà in una domenica compresa tra il 50esimo e il 70esimo giorno successivo al decreto di indizione Roma, 8 agosto – Il referendum costituzionale sulle riforme si farà. A deciderlo è stata la Corte di Cassazione che ha ammesso la richiesta e attestato che oltre 500mila firme raccolte dal Comitato per il Sì al referendum sono valide. Il governo ha ora 60 giorni per fissare la data della consultazione. Gli elettori saranno chiamati alle urne in una domenica compresa tra il 50esimo e il 70esimo giorno successivo al decreto di indizione, che sarà firmato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il Comitato per il Sì otterrà un rimborso di 500mila euro – uno ogni firma valida,

Referendum costituzionale, Renzi preoccupato dai sondaggi

Le recenti Elezioni Comunali hanno dimostrato l'avanzamento del fronte anti-governativo e i sondaggi sul referendum costituzionale danno in vantaggio i “no” Matteo Renzi è preoccupato dall'ipotesi di bocciatura delle riforme costituzionali volute e fatte approvare dal suo governo. Con il crollo dei consensi per il Partito Democratico alle Elezioni Comunali di queste settimane, il segretario-premier prova a correre ai ripari e per questo starebbe pensando alla nascita di un direttorio, cioè a un gruppo di dirigenti a cui affidare la gestione del partito, allo scopo di allontanare le critiche da parte della minoranza dem. Mossa che potrebbe rivelarsi inutile, visto il modo in cui alle urne si è compattato il fronte anti-governativo, composto dal Movimento 5 Stelle e dal centrodestra. Chiaro segno

Via libera della Camera alle riforme costituzionali non senza polemiche. Dal voto si sfilano solo 8 deputati Pd

A Favore Pd, Area popolare (Ncd più Scelta civica) e Pi-Cd. Contrari Forza Italia, Lega, Fi-An, Alternativa Libera e Sel. Approvato il ddl sulla riforma del Senato. Il testo ora torna a Palazzo Madama per la seconda lettura. Assenti i 5 stelle, FI si divide, Dem out out sulla legge elettorale Roma, 10 marzo – Con 357 sì, 125 no e 7 astenuti la Camera approva il ddl sul nuovo Senato. Si chiude così il cerchio sulla prima lettura da parte dei due rami del parlamento sulla legge del Ministro Boschi avviando l’iter della seconda lettura come previsto dall’art.138 della Costituzione. Hanno votato a favore Pd, Area popolare (Ncd più Scelta civica) e Pi-Cd. Contrari Forza Italia, Lega, Fi-An, Alternativa Libera

Renzi approva le riforme costituzionali “da solo”. Le opposizioni restano fuori l’Aula: “ferita isitituzionale”

Matteo Renzi si dice soddisfatto e lancia lo sfottò via twitter alle altre forze politiche. Critiche al Governo, da parte di esponenti del Partito Democratico. Le opposizioni, martedì incontrano Mattarella Grazie alla tenacia dei deputati terminati i voti sulla seconda lettura della riforma costituzionale. Un abbraccio a #gufi e #sorciverdi — Matteo Renzi (@matteorenzi) 14 Febbraio 2015 È terminata la notte scorsa la maratona alla Camera sul ddl riforme. Il Governo approva da solo 40 articoli che riscrivono la Costituzione. Lo fa in un'Aula semivuota, per le proteste dell'opposizione. Poco prima della chiusura dei lavori, Renzi fa il suo ingresso alla Camera e appare soddisfatto. Poi, al termine delle votazioni, twitta: “Un abbraccio a #gufi e #sorciverdi”, riferendosi rispettivamente a Movimento Cinque Stelle e