Osservatorio della Legalità di Scampia, liberate l’Auditorium dai rom

La denuncia: "Il Comune di Napoli non prende provvedimenti per sloggiare gli attuali occupanti abusivi" Napoli, 3 ottobre - Auditorium di Scampia ancora occupato. Giovani più a rischio. E’ l’allarme lanciato dall’Osservatorio della Legalità di Scampia, presieduto dall’ex procuratore capo di Napoli, Giovandomenico Lepore. Il teatro, intitolato all’indimenticato cantautore genovese Fabrizio De Andrè, inaugurato nel 2016 e situato proprio accanto alla sede dell’VIII Municipalità, è chiuso quasi da sempre a causa della presenza abusiva o autorizzata di molti rom che hanno adibito la struttura a dimora fissa. Il Comune di Napoli non prende provvedimenti per sloggiare gli attuali occupanti abusivi, così decine di giovani in un quartiere ad alto rischio non possono esercitarsi in questa nobile arte del teatro né tanto meno

Rom, de Magistris su Salvini: “Sta costruendo l’Italia dell’odio”

Il sindaco di Napoli: “Se Salvini vuole alzare il tiro noi siamo già sulle barricate” Napoli, 19 giugno – “Sui valori della Costituzione Salvini non passerà. Se vuole alzare il tiro noi siamo già sulle barricate”. A dirlo il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, in riferimento all’idea del ministro dell’Interno Matteo Salvini di “una ricognizione sulla situazione rom in giro per l’Italia, per vedere chi, come e quanti sono”. Idea quella del ministro che vede nettamente contrario il sindaco di Napoli. “La Costituzione non è un optional – ha affermato de Magistris –. Abbiamo una delle Costituzioni più belle del mondo, nata dalla resistenza al nazifascismo. Nella Costituzione c’è scritto che non puoi fare l’anagrafe degli immigrati, non puoi fare il

Campo rom a Scampia, Gaeta: “basta agitare le piazze, la situazione dei Rom è sotto controllo”

Gaeta: "accogliere temporaneamente e in emergenza i rom sfollati dopo il maxi incendio" In una nota stampa l'assessore Roberta Gaeta interviene nella polemica esplosa in seguito alla decisione di trasferire circa 300 rom nell'ex caserma dei carabinieri Boscariello e sulla manifestazione di protesta organizzata per domani da alcune associazioni, per impedirne il trasferimento: “Ho chiesto ai cittadini di unire le forze per non creare danni al territorio: chi continua ad agitare le acque trascina la popolazione nel fango della strumentalizzazione politica, che poco si addice alla gestione di un'emergenza umanitaria” spiega l'assessore Gaeta. “Nelle ultime 24h ho incontrato delegazioni di cittadini, comitati e associazioni di Scampia e di Miano, cui hanno partecipato anche le Municipalità, nonchè l'associazione dei commercianti di Secondigliano per

Trasferimento dei rom alla caserma Boscariello, Gaeta: “In atto macchina del fango e strumentalizzazione politica”

L'assessore alla politiche sociali del Comune di Napoli, Roberta Gaeta, dopo le proteste dei cittadini: “Il confronto con la comunità locale è stato costante e continuo” Napoli, 5 settembre – “Continuare a soffiare sul fuoco dell'intolleranza in un territorio che, oltretutto, non è interessato dal trasferimento della popolazione rom alla caserma Boscariello, fa pensare ad un mero pretesto per avviare la macchina del fango e della strumentalizzazione politica”. Lo ha affermato l'assessore alle politiche sociali del Comune di Napoli, Roberta Gaeta, in merito alle proteste di questi giorni contro il trasferimento dei rom rimasti senza abitazione a causa dell'incendio del campo in zona Cupa Perillo (vai all'articolo). “Dal giorno dell'incendio – ha aggiunto l'assessore –, il confronto con la comunità locale è

Incendio campo rom, de Magistris: “La città ha diritto di sapere chi sono i responsabili di questo atto criminale”

Il sindaco, nel corso della seduta odierna del Consiglio comunale, intervenendo in Aula sulla vicenda dell’incendio del campo rom di Scampia, ha rivolto un appello a forze dell’ordine e magistratura affinché si trovino al più presto i responsabili Napoli, 4 settembre – “Voglio sapere chi ha ritenuto, in questo preciso momento, di appiccare quell’incendio e sono sicuro che magistratura e forze dell’ordine lavoreranno in questa direzione”. Lo ha affermato il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, intervenendo in Aula durante la seduta odierna del Consiglio comunale, sulla vicenda dell’incendio del campo rom di Scampia (vai all’articolo). “Alle forze dell’ordine e alla magistratura va tutto il mio sostegno – ha affermato –, ma la città deve sapere e comprendere chi ha avuto interesse

Corteo di protesta contro campo rom di Poggioreale

Cittadini scesi in strada per dire no ad un nuovo accampamento, "non siamo razzisti ma quartiere già degradato per spaccio e prostituzione" Corteo di protesta, a Napoli, contro un insediamento rom nel quartiere Poggiorale. I cittadini, circa un centinaio, stamattina sono scesi in strada per dire no a un accampamento che è stato allestito, spontaneamente, dopo che i rom sono stati allontanati, pochi giorni fa, dall'area dell'ex Manifattura Tabacchi. L'area occupata dai rom si trova a ridosso del Centro direzionale. "Dignità, via i rom dal quartiere - hanno detto i cittadini, residenti delle 'torri' del Centro direzionale, durante il corteo - Non siamo razzisti ma questa non è una situazione adatta in un quartiere già degradato per spaccio e prostituzione". Bloccato più volte il

Scampia, sequestrato campo Rom: pericolo aria insalubre per roghi tossici

Nell'insediamento non esistono servizi igienici e sono stati distaccati numerosi allacci abusivi alla rete elettrica  Napoli, 17 luglio - Sequestrate, a Napoli, nel quartiere di Scampia, tre aree di un campo rom. Il decreto emesso dal Gip del tribunale di Napoli, su richiesta della Procura, è scattato oggi per l'insediamento di via Cupa Perillo, in corrispondenza dell'Asse mediano. In quel campo attualmente vivono 290 persone di etnia Rom, di cui 151 minori. Non esistono servizi igienici, diversi gli allacci abusivi alle rete elettrica, che sono stati distaccati. Ed ancora, realizzati manufatti abusivi e grave nonché allarmante viene ritenuta dall'Asl la situazione igienico-sanitaria. Dagli accertamenti fatti sussiste, si legge in una nota del Procura di Napoli, "un grave e attuale pericolo per la salubrità dell'aria

Nuovo campo rom a via del Riposo. Per l’ex presidente della IV Municipalità Coppola: “scelta scellerata”

Coppola: "Abbiamo presentato carte e progetti per riqualificare la zona e strapparla al degrado". Per il Comune di Napoli proposte "troppo costose" Napoli, 23 agosto – Non finiscono le polemiche sulla delibera del Comune di Napoli che prevede, in via del Riposo nei pressi del cimitero di Poggioreale, la realizzazione di un centro temporaneo di accoglienza destinato a nuclei familiari di etnia rom (vai all'articolo). Centro la cui costruzione sarà a carico di Napoli Servizi, mentre i costi saranno quasi interamente coperti dal Ministero dell'Interno. Armando Coppola, ex presidente della IV Municipalità, ha affermato: “La mia amministrazione ha fatto di tutto per restituire ai cittadini l'area di via del Riposo. Abbiamo presentato carte e progetti per riqualificare la zona e strapparla

Napoli Servizi realizzerà un nuovo centro temporaneo di prima accoglienza per rom

Previsione di spesa 500mila euro. Il centro accoglierà nuclei familiari di etnia rom in via del Riposo La Giunta, su proposta dell’Assessore al welfare Roberta Gaeta, ha approvato una delibera per la realizzazione di un centro temporaneo di prima accoglienza di nuclei familiari di etnia rom in via del Riposo, nuclei attualmente insediati nei campi abusivi di via delle Brecce a Sant’Erasmo. Si è inteso, così come concordato in Prefettura dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, rispondere anche all’esigenza di prevenire ulteriori emergenze sanitarie e sociali che si sarebbero potute verificare in caso di creazione da parte della popolazione rom - destinataria di provvedimenti di sgombero emessi dall’ autorità giudiziaria - di nuovi insediamenti abusivi. La realizzazione del centro temporaneo

Zona stazione centrale di Napoli: bimbo si prostituiva a 11 anni

Scoperta della Polizia Municipale vicino alla Stazione Centrale Napoli, 11 novembre - La Polizia Municipale di Napoli ha scoperto, nella zona della Stazione Centrale della città, un ragazzino di soli 11 anni, di etnia rom, che si stava prostituendo. Il bambino, che quando è stato avvicinato non era in compagnia di "clienti", è stato portato negli uffici della Municipale e affidato alle cure di una psicologa alla quale ha detto di essere stato adescato da adulti in cerca di prestazioni sessuali che poi venivano consumate in auto.

Picchiano nipote di 4 anni per costringerlo a mendicare

Una coppia di rumeni è stata arrestata nel Napoletanoper maltrattamenti verso minori Napoli, 3 ottobre - Picchiano il nipote di soli 4 anni per costringerlo a mendicare: è successo ad Acerra, nel Napoletano, dove i carabinieri della locale stazione hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia marito e moglie, di 56 e 44 anni, della Romania, incensurati e domiciliati nel campo nomadi di Afragola (Napoli). La coppia è stata sorpresa e bloccata nel parcheggio della clinica "Villa dei Fiori", mentre picchiavano il nipote di 4 anni, per indurlo a mendicare. Il piccolo è stato affidato ai servizi sociali del Comune. Gli arrestati sono stati accompagnati nella loro abitazione in attesa di essere giudicati con il rito direttissimo.

Corteo per la difesa dei diritti dei rom, “è inumano lasciare al freddo e al gelo 800 persone”

Il corteo a Scampia si è svolto con lo slogan "i napoletani sono migliori dei leghisti" Napoli, 22 dicembre - "I napoletani sono migliori dei leghisti" questo è lo slogan che ha accompagnato il corteo tenutosi ieri nel quartiere di Scampia, a Napoli, per  sostenere i rom di quella zona. Questo venerdì 19 dicembre sono stati staccati decine di allacci abusivi alla rete elettrica che si trovavano nel campo rom, lasciando oltre 800 rom, di cui 200 bambini, al freddo e al buio. Ivo Poggiani, consigliere comunale della municipalità del quartiere, ha organizzato l'evento e ha commentato con queste parole l'intervento della Procura della Repubblica:  —“Mentre si festeggia Gesù Cristo nato in una grotta al freddo e al gelo, qui a Napoli

I rom preferiscono Napoli e Genova, città accoglienti

130 mila i rom che hanno scelto di metter su casa in queste due città Napoli -  Negli anni passati molte sono state le distinzioni culturali tra la società maggioritaria e le comunità rom, definiti anche zingari o gitani. Queste differenziazioni sono state causa indiretta di politiche discriminatorie e selettive. Non possiamo dimenticare come i rom, in nome della “salvaguardia culturale, sono stati “accusati” di essere incapaci di vivere all’interno di un'abitazione convenzionale e al giorno d’oggi si dividono tra campi di accoglienza autorizzati e spontanei. Sempre più spesso prendono casa in affitto, riconoscendo in città come Genova e Napoli luoghi accoglienti in cui stabilirsi. La cifra stimata dalla comunità di Sant’Egidio si aggira attorno 130 mila rom e sinti presenti in queste due città. Una

Sgomberato il campo rom di Poggioreale dopo aggressione ad una sedicenne

Rivolta sedata da Polizia e Carabinieri. In atto lo sgombero Napoli, 13 marzo - Due sere fa si è scatenata una guerriglia in via del Riposo, lo stradone che, tra abbandono, degrado e "affari loschi", costeggia il cimitero nuovo di Poggioreale. Da anni, in condizioni igieniche al limite della tolleranza, campeggiano le baracche di una comunità rom, dedita, come la maggior parte di esse sul nostro territorio, ad attività di ogni genere. Negli anni si sono avvicendate svariate ditte di bonifica ambientale, ma l'area continuava ad essere una discarica a cielo aperto. Al mattino presto si incontravano ragazzine o bambini che, spingendo un vecchio passeggino con una tanica, si apprestavano a raccogliere acqua dalle fontane del vicino cimitero. Infatti l'area, occupata abusivamente