Arriva Pompei 365, l’abbonamento per visitare gli scavi ogni volta che vuoi

Dal 1 gennaio 2020. E nelle festività natalizie, un’ulteriore sconto regalo ​Dal 1 gennaio 2020 gli appassionati di Pompei potranno visitare i siti archeologici ogni volta che vorranno ad un prezzo agevolato, grazie all’abbonamento annuale Pompei 365. La tessera di accesso avrà il costo di 60 euro per Pompei e di 80 euro per Pompei, Oplontis e Boscoreale (l’ingresso a Stabia è gratuito). Un’ ulteriore agevolazione è prevista per i giovani tra i 18 e i 25 anni (non compiuti), che potranno accedere illimitatamente al solo costo di 8€. In occasione delle festività natalizie inoltre, - dal 15 dicembre al 31 dicembre - attraverso la piattaforma www.ticketone.it  (senza alcun costo di commissione nel periodo di lancio)  sarà possibile acquistare e/o regalare  l’abbonamento ad un prezzo ulteriormente ridotto: 50

Pompei, nuove aperture: Via del Vesuvio con la casa di Leda e il Cigno e Amorini Dorati

“Pompei. Il tempo ritrovato. Le nuove scoperte”, il racconto dei recenti scavi attraverso lo sguardo del Direttore del Parco Archeologico Con la riapertura di via del Vesuvio, al termine degli interventi di messa in sicurezza dei fronti di scavo che stanno interessando i 3km di perimetro che costeggia l’area non scavata dell’antica città, nell’ambito del Grande Progetto Pompei, torna fruibile al pubblico un’ampia zona degli scavi. La restituzione alla fruizione della strada e degli edifici che vi si affacciano, permetterà al pubblico di ammirare, per la prima volta la domus di Leda e il cigno, uno dei ritrovamenti recenti e più suggestivi degli scavi alla Regio V e, a seguito dei recenti restauri, il complesso delle Terme Centrali, mai finora accessibile. In uno degli

Pompei, la scoperta dell’ultimo Termopolio

Ancora una testimonianza della vita quotidiana a Pompei si racconta attraverso la scoperta dell’ultimo Termopolio (tavola calda), recentemente affiorato dagli scavi della Regio V Pompei - Il Termopolio è emerso nello slargo che fa da incrocio tra il vicolo delle Nozze d’argento e il vicolo dei Balconi, ormai interamente portato in luce nel cantiere di scavo. L'impianto commerciale è parzialmente  scavato, in quanto collocato lungo uno dei fronti di scavo, oggetto dell’intervento di messa in sicurezza  e consolidamento del Grande Progetto Pompei, che sta interessando gli oltre 3km di perimetro dell’area non scavata del sito.   Le decorazioni del bancone raffigurano su un lato, una bella figura di  Nereide su cavallo in ambiente marino e dall’altro l’illustrazione, molto probabilmente, dell’attività stessa che si svolgeva nella bottega,

Pompei, l’eruzione del Vesuvio del 24 agosto del 79 d.C. sui social

Il 24 agosto del 79 d.C. è la data in cui, dall’esito di un’analisi filologica di un passo della lettera di Plinio il Giovane a Tacito, si colloca convenzionalmente l’eruzione del Vesuvio che portò alla devastazione di tutta l'area circumvesuviana Per ricordare quel fatidico giorno, i social network del parco archeologico di Pompei hanno fatto rivivere ai propri utenti i terribili istanti dell’eruzione, attraverso una sequenza di immagini fortemente evocative ed il racconto di Plinio il Giovane contenuto nelle sue famose epistole. I canali social del Parco, in continua crescita di numeri ed interazione, rappresentano la  piattaforma principale per la promozione e la quotidiana comunicazione di notizie e curiosità che riguardano Pompei e i siti vesuviani di Oplontis, Stabiae e Boscoreale, luoghi

Scavi di Pompei, ecco le novità dalla Regio V

La casa fu già in parte scavata tra Settecento e Ottocento Affreschi in stile della Casa di Giove, tracce di incendio e reperti carbonizzati, e un quadretto idillico sacrale. Domus che continuano a delinearsi nella loro struttura completa, con affreschi preziosi, oggetti e tracce di vita quotidiana. E’ quanto sta avvenendo sul cantiere della Regio V degli scavi di Pompei, dove proseguono quotidianamente le scoperte di strutture e reperti. Una di queste ricche dimore è la casa di Giove, che sta emergendo con tutti i suoi ambienti decorati. La casa fu già in parte scavata tra Settecento e Ottocento e piuttosto compromessa in più punti da  cunicoli e trincee, tuttora visibili, con i quali era in uso praticare gli scavi in epoca borbonica. Il

A Stabiae una nuova campagna di scavi condotta dal Museo Ermitage

Continua l’indagine dell’ambiente 71 di villa Arianna iniziata lo scorso anno Nel complesso archeologico di Villa Arianna a Stabiae continua, per il nono anno consecutivo, il progetto di scavo e restauro condotto dal Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo sotto la direzione scientifica del Parco Archeologico di Pompei e con il coordinamento della Fondazione RAS (Restoring Ancient Stabiae). Al centro di questo progetto l’ambiente 71 dell’antica villa: un criptoportico probabilmente in fase di rifunzionalizzazione prima dell’eruzione nel 79 d.C. Le indagini condotte sul lungo corridoio, già in parte oggetto di un intervento di pulitura e restauro nell'estate 2017, hanno confermato che l'intero ambiente nel XVIII secolo, a conclusione delle campagne di scavo condotte dai Borbone, fosse stato utilizzato come area di discarica di una

Pompei, rinvenuta la testa del fuggiasco nel cantiere dei nuovi scavi

I resti scheletrici individuati consistono nella parte superiore del torace, arti superiori, cranio e mandibola Pompei, 28 giugno - Ritrovato il cranio del fuggiasco, la prima delle vittime emerse nel cantiere dei nuovi scavi della Regio V, di cui finora era stata rinvenuta solo una parte dello scheletro. In una prima fase dello scavo sembrava che la porzione superiore del torace e il cranio, non ancora identificati, fossero stati tranciati e trascinati verso il basso da un blocco di pietra che aveva travolto la vittima: tale ipotesi preliminare nasceva dall’osservazione della posizione del masso rispetto al vuoto del corpo impresso nella cinerite. Il prosieguo delle indagini all’incrocio tra il vicolo delle Nozze d’Argento e il vicolo dei Balconi, laddove erano emersi i primi

Pompei: sarà riallestita la più grande conceria finora nota dell’antica città

Come si lavorava la pelle a Pompei? Il processo di concia, una delle tante attività artigianali praticate a Pompei, sarà reso chiaro e comprensibile ai visitatori I locali dell’impianto adibiti alla lavorazione della pelle saranno oggetto di interventi di restauro e valorizzazione,  grazie alla collaborazione tra il Parco archeologico e l’Unione Nazionale Industria Conciaria (UNIC), che ne ha sponsorizzato il progetto. Messo in luce a fine ‘800 e situato nella Regio I degli scavi (Insula 5), l’impianto conciario fu identificato come tale sulla base delle testimonianze epigrafiche, degli utensili rinvenuti nel corso dello scavo, oltre che dagli apprestamenti produttivi, molto simili a quelli in uso nelle concerie medioevali e moderne. L’edificio fu già in parte restaurato nel 2008 grazie alla collaborazione con l’UNIC, che sponsorizzò il

Pompeii Theatrum Mundi, la rassegna di drammaturgia antica al parco archeologico di Pompei

Sarà la Salomè di Oscar Wilde nella messa in scena firmata da Luca De Fusco a dare il via il 21 giugno al Teatro Grande di Pompei alla seconda edizione della rassegna estiva del Teatro Stabile di Napoli-Teatro Nazionale promossa in collaborazione con il Parco Archeologico di Pompei Si apre giovedì 21 giugno al Teatro Grande di Pompei la seconda edizione di Pompeii Theatrum Mundi, la rassegna di drammaturgia antica promossa dal Teatro Stabile di Napoli-Teatro Nazionale in collaborazione con il Parco Archeologico di Pompei. Alle 21.00 sul palcoscenico del bellissimo teatro romano andrà in scena in prima assoluta la Salomè di Oscar Wilde, nella traduzione di Gianni Garrera, su adattamento e regia di Luca De Fusco, che vede protagonisti: Eros Pagni nel ruolo di Erode, Gaia Aprea in quello di Salomè, Anita Bartolucci nei panni di

Le guide turistiche sul piede di guerra, pronte alla protesta ad oltranza a Pompei Scavi

A partire dal 19 giugno a Pompei Scavi faranno sentire la propria voce per la crisi in cui versano Le guide turistiche campane scendono in piazza: l’Associazione Guide Turistiche Campania insieme a tutte le sigle rappresentative di categoria, ARCG, Uiltucs, UGL, Flaica Cub, Federagit hanno indetto una manifestazione il 19 giugno davanti agli scavi di Pompei a partire dalle 9. Protestano per dire no alla paradossale e infelice situazione di crisi in cui versano a causa di scelte sbagliate, compiute da politici, nazionali e internazionali, e da inadeguati funzionari, che invece di valorizzare una figura motrice dell’economia turistica italiana hanno contribuito a dequalificarla. “Ora basta! Siamo stati troppe volte massacrati sotto i fendenti inferti dagli ultimi Governi e non si può più attendere. - afferma Pietro Melziade presidente

Turista francese fotografato seduto su una colonna degli scavi di Pompei, sui Facebook lo sdegno social

Francese smascherato: post su Fb segnalato a Parco Archeologico Napoli, 3 giugno - Un giovane turista francese ha diffuso nei giorni scorsi sui social la sua foto che lo ritrae sorridente seduto sulla colonna della basilica degli scavi di Pompei. L'immagine è stata segnalata al Parco Archeologico da Vincenzo Marasco, del Centro Studi Storici Nicolò d'Alagno che con un post pubblico su Facebook ha raccolto l'indignazione di guide turistiche e addetti ai lavori. Come nel recente caso dei selfie sul trono del Palazzo Reale di Napoli scattati da alcune invitate ad un evento, un comportamento, considerato sui social, incivile da parte di un visitatore, con rischio di danni al sito archeologico, è stato 'smascherato' dalla rete.

“Pompei, Ercolano, Torre Annunziata”, un progetto educativo per ragazzi con un testimonial d’eccezione: Geronimo Stilton

Martedì 5 giugno alle ore 12 presso la Palestra Grande degli scavi di Pompei Sarà Geronimo Stilton, il topo giornalista più amato dai bambini di tutto il mondo, il testimonial d’eccezione del progetto educativo rivolto ai giovani cittadini  del territorio del sito Unesco “Pompei, Ercolano, Torre Annunziata” in collaborazione con l'Osservatorio Permanente del Centro Storico di Napoli-sito Unesco, in programma per l’anno 2018-2019 volto a aumentare la consapevolezza e la sensibilità dei più giovani nei confronti del patrimonio culturale mondiale. Martedì 5 giugno alle ore 12 presso la Palestra Grande degli scavi di Pompei il progetto sarà presentato da: Massimo Osanna, Direttore Generale del Parco archeologico di Pompei; Francesco Sirano, Direttore Generale del Parco archeologico di Ercolano; Gen. Mauro Cipolletta, lDirettore del Grande Progetto Pompei; Arch. Silvia Patrignani, Segretariato

Scavi di Pompei, il fuggiasco scappava con un sacchetto con 20 monete di argento e bronzo

Fuggiva dalla furia eruttiva del Vesuvio, con la speranza di salvarsi e per questo portava con se un piccolo tesoretto di monete che gli avrebbero consentito di continuare a vivere Pompei - Nel prosieguo degli scavi in corso presso il cantiere della Regio V, dove di recente è stato rinvenuto lo scheletro di un fuggiasco  colpito da un blocco di pietra che gli ha tranciato la parte alta del torace e la testa, sono emerse 20 monete d’argento e 2 in bronzo che erano contenute in una piccola borsetta che l’individuo stringeva al petto. Tra le costole del torace erano difatti dapprima emerse 3 monete, via via, rimuovendo  i resti della vittima che saranno portati al Laboratorio di ricerche applicate del

Pompei: in fuga dall’eruzione, dai nuovi scavi emerge la prima vittima

Il torace schiacciato da un grosso blocco di pietra, il corpo sbalzato all’indietro dal potente flusso piroclastico, nel tentativo disperato di fuga dalla furia eruttiva. E’ in questa drammatica posizione, che emerge la prima vittima del cantiere dei nuovi scavi della Regio V Pompei - Lo scheletro è stato ritrovato all’incrocio tra il Vicolo delle Nozze d’Argento e il Vicolo dei Balconi, di recente scoperta, che protende verso via di Nola. Dalle prime osservazioni, risulta che l’individuo sopravvissuto alle prime fasi dell’eruzione vulcanica, si sia avventurato in cerca di salvezza  lungo il vicolo ormai invaso dalla spessa coltre di lapilli. Il corpo è stato infatti rinvenuto all’altezza del primo piano dell’edificio adiacente, ovvero al di sopra dello strato di lapilli. Qui è