Whirlpool allo sciopero unitario di 16 ore

Fiom-Fim-Uilm, gravissima e inaccettabile chiusura di Napoli Fiom, Fim e Uilm dichiarano 16 ore di sciopero per tutto il Gruppo Whirlpool, le prime 8 ore con articolazione territoriale con presidi davanti agli stabilimenti, le altre 8 in occasione della mobilitazione nazionale che verrà definita nelle prossime settimane. "Riteniamo gravissima e inaccettabile la iniziale conferma di Whirlpool di voler chiudere Napoli il 31 marzo prossimo e insufficiente la mediazione del Governo che è riuscita solo a spostare il termine al 31 ottobre", si legge in una nota congiunta diffusa il giorno dopo l'incontro al Mise. All'incontro con il Governo erano presenti, oltre al ministro Patuanelli, i segretari generali di categoria. L'azienda ha presentato una perdita annua di 20 milioni di euro, definendo il sito

Whirlpool chiude, l’azienda cede il sito di Napoli

Lavoratori in strada dopo notizie negative incontro Roma. Momenti tensione. Sgambati (Uil), azienda irresponsabile Quello con i vertici di Whirlpool a Palazzo Chigi "è stato un incontro non positivo, nonostante la massima disponibilità del governo a mettere in campo tutte le iniziative necessarie per continuare la produzione sul sito di Napoli non c'è stata nessuna apertura da parte di Whirlpool". Così il ministro dello sviluppo economico, Stefano Patuanelli. L'azienda "continua a proporre come unica soluzione una cessione del ramo d'azienda sostanzialmente verso l'ignoto", ha aggiunto. I lavoratori della Whirlpool hanno bloccato l'autostrada Napoli-Salerno dopo aver raggiunto in corteo la rampa di accesso. Gli operai sono usciti in strada dalla sede della fabbrica in via Argine dopo aver appreso le notizie sull'esito negativo

“Stabilimenti Whirlpool tutti fermi” in Italia: sindacati, sciopero riuscito

Sciopero di 8 ore indetto per oggi. Furlan: intervenga il governo Roma, 4 ottobre - "Stabilimenti Whirlpool tutti fermi" in Italia: questo è il risultato dello sciopero di 8 ore indetto per oggi dalle sigle dei metalmeccanici Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil, secondo gli stessi sindacati. La Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan ha affermato che "il Governo ai massimi livelli deve intervenire per riaprire la trattativa e far rispettare gli impegni all'azienda. Napoli non può perdere quella produzione industriale ed i posti di lavoro". Secondo il segretario generale della Uilm, Rocco Palombella, "lo sciopero va bene, i lavoratori come sempre sono solidali. La chiusura dello stabilimento di Napoli è inaccettabile e noi ci opporremo".

Sciopero dei trasporti, fermi metro 1 e funicolare

Pressoché regolare a Napoli città il servizio urbano dell'Anm con i bus Napoli, 24 luglio - Disagi a macchia di leopardo a Napoli e in Campania a causa dello sciopero nazionale dei trasporti proclamato oggi dai sindacati Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Faisa Cisal. Nel capoluogo partenopeo si sono fermate la linea 1 della metropolitana - molto gettonata dai turisti - e la funicolare di Chiaia i cui lavoratori hanno aderito allo sciopero nazionale di 4 ore (dalle 9 alle 13) del trasporto pubblico locale. Pressoché regolare a Napoli città il servizio urbano dell'Anm con i bus che - salvo qualche eccezione - circolano regolarmente. Funzionano a pieno regime anche la funicolare Centrale e la funicolare di Montesanto. Minimi i disagi per quanto

Sciopero dei trasporti: domani fermi bus, metro e treni. Venerdì fermo il traffico aereo

Proclamato lo sciopero per il 24 e 26 luglio. Non ascoltato dai sindacati l'appello del ministro ai Trasporti Toninelli. Sarà caos Sciopero dei trasporti mercoledì 24 luglio e venerdì 26. Domani stop per 4 ore a metro, bus e 8 ore per i treni, venerdì sciopero di 4 ore per il trasporto aereo. Dopo il caos di ieri per un incendio sulla linea dell'Alta Velocità che ha tagliato in due il paese domani ancora disagio per i pendolari e i turisti. A proclamare la protesta nazionale sono unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti. Uno stop indetto contro l'"immobilismo" del governo e a sostegno della vertenza Alitalia. Due giornate di forti disagi che fa scatenare Codacons, pronta a denunciare i sindacati. "Creerà enormi

Whirlpool, due ore di sciopero a Napoli

Esposto uno striscione a Palazzo San Giacomo, sede del Comune: "Whirlpool, Napoli non molla" Napoli, 2 luglio - Due ore di sciopero e blocco stradale questa mattina in via Argine. A promuovere la nuova iniziativa di lotta è la Rsu della Whirlpool che sollecita le istituzioni affinchè venga al più presto fissata una nuova data al Mise per discutere il destino dello stabilimento partenopeo. "Le lavoratrici ed i lavoratori di Napoli - scrive la Rsu - scendono in strada per difendere i loro diritti e per salvaguardare il futuro delle loro famiglie". Intanto, in mattinata è stato esposto uno striscione a palazzo San Giacomo, sede del Comune di Napoli, con la scritta: "Whirlpool, Napoli non molla", seguita da una spunta verde.

Vespa (AnDDL): No a contentini, i docenti precari vanno stabilizzati. Il 17 Maggio #IoSciopero

"Rispediamo al mittente le non proposte del Governo in tema di reclutamento dei docenti con esperienza. Occorre stabilizzare il personale, non continuare a prenderci in giro!" "Avevamo appreso da un'agenzia stampa che al Miur fosse in corso, nella serata di ieri, una riunione dei parlamentari di maggioranza delle Commissioni VII di Camera e Senato. Tra i temi in discussione le procedure di reclutamento per gli insegnanti di Terza fascia con servizio. Stamane ci svegliamo con un post del senatore Pittoni della Lega che ha il disgustoso sapore dell'ennesima beffa! Pensano di togliere una preselezione al concorsone truffa per i docenti che già insegnano da anni e che se saranno bocciati continueranno a tappare i buchi di un sistema scolastico fallace che

8 marzo, corteo a Napoli di #NonUnadiMeno

Su cartello volti autori femminicidi e scritta 'Non uno di più' Napoli, 8 marzo - Corteo femminista organizzato anche Napoli dalle attiviste de #NonUnadiMeno che come in altre città italiane hanno partecipato allo 'Sciopero Globale Transfemminista dell'8 marzo'. Lungo il corteo, al quale hanno partecipato centinaia di persone, è stato esposto anche un cartello con foto di numerosi uomini con la scritta 'Non uno di più'. "Queste sono le facce dei nostri assassini - ha spiegato la ragazza che lo portava - degli stalker, di violentatori e di personaggi pubblici e giornalisti che senza vergogna si lasciano andare a dichiarazioni sessiste". Dal megafono in testa al corteo chi ha preso la parola ha ricordato tutte le donne vittime di violenza facendo anche

Sciopero dell’8 marzo indetto di sindacati di base

“Contro la violenza maschile sulle donne e i femminicidi; contro ogni discriminazione di genere e contro le molestie nei luoghi di lavoro" Sciopero dell'8 marzo “contro la violenza maschile sulle donne e i femminicidi; contro ogni discriminazione di genere e contro le molestie nei luoghi di lavoro; contro la precarietà e la privatizzazione del welfare; contro l'obiezione di coscienza nei servizi sanitari pubblici e a difesa della Legge 194, per il potenziamento della reta nazionale dei consultori; contro il disegno di legge Pillon su separazione ed affido". Queste le motivazioni dei sindacati di base Usi (Unione Sindacale Italiana), Cobas (Confederazione dei Comitati di Base), Usb (Unione Sindacale di Base). A queste sigle si aggiunge nella sola Regione Lazio anche la Cgil

Sciopero della Scuola, AnDDL in piazza il 30 novembre per chiedere la Fase Transitoria per i precari storici

Vespa (AnDDL): in campagna elettorale e nel contratto di Governo è stata sbandierata la Fase Transitoria per i docenti precari. Si passi dalle parole ai fatti, ne va della credibilità di questa nuova compagine di Governo "Ci aspettavamo nel mese di ottobre la soluzione prospettata in campagna elettorale dal Senatore Mario Pittoni, responsabile federale Scuola per la Lega. Siamo a novembre ed il ministro Bussetti ha proposto una bozza per il reclutamento inserita nel Def in discussione in Parlamento che taglia le gambe al precariato storico di Terza Fascia delle GI. Per questo motivo scenderemo in piazza il 30 novembre per presidiare il Miur di Viale Trastevere e per far sentire la voce delle decine di migliaia di precari che si aspettavano

Ancora uno stop per la Funicolare di Mergellina

Dopo lo sciopero di venerdì scorso, da sabato la malattia dei capiservizio dell'Anm Napoli, 25 giugno - Quarto giorno di disservizi per gli utenti delle funicolari di Napoli a causa prima dello di sciopero venerdì scorso e poi, da sabato, dello stato di malattia dei capiservizio dell'Azienda napoletana mobilità addetti agli impianti. Oggi la funicolare di Mergellina è chiusa. É stata attivata una navetta bus sostitutiva, la '621', sul percorso (frequenza, ogni 30 minuti). Le altre tre funicolari - Centrale, Chiaia e Montesanto - sono per il momento regolarmente in servizio. Nei giorni scorsi gli impianti, alternativamente, erano stati chiusi per mancanza di personale assente per malattia. Per il personale in malattia, così come nei giorni scorsi, l'azienda ha chiesto all'Inps di effettuare le visite

Comdata, lavoratori in sciopero per scongiurare 60 licenziamenti

Sciopero nazionale indetto unitariamente dai sindacati confederali, adesione oltre 80%, con picchi che arrivano anche al 100% a Pozzuoli e Padova Napoli, 19 maggio –  Massiccia adesione alla sciopero nazionale dei lavoratori Comdata in tutti i centri d'Italia con percentuale di adesione oltre 80%, con picchi che arrivano anche al 100% nei due centri interessati alla procedura di licenziamento, Pozzuoli e Padova. Pozzuoli risponde con un girotondo dei lavoratori lungo il perimetro dello stabile aziendale con magliette su scritte  "Comdata fatturato da milioni giù le mani da Pozzuoli" , si sono stretti a difesa simbolica per la tutela del lavoro. "La risposta dei lavoratori di Comdata è stato un messaggio chiaro all'Azienda, ovvero che il tentativo di dividere la platea lavorativa tra chi sarà interessato ai

Sciopero unitario: “Comdata Pozzuoli non si tocca”, i lavoratori incrociano le braccia

Rischiano il posto di lavoro in 66. Domani è previsto un concentramento a partire dalle ore 11:00 fuori la palazzina di Comdata Domani 18 maggio i lavoratori di Comdata S.P.A. incroceranno le braccia, per protestare, contro la decisione del colosso dei Call Center, di chiudere le sedi operative di Padova e Pozzuoli, con conseguente licenziamento dei Lavoratori. Lo sciopero, proclamato delle Segreterie Nazionali di SLC – CGIL, FISTel – CISL e UILCOM – UIL e deciso nell’ambito del Coordinamento Nazionale della RSU svolto il 10 maggio, sarà per l’intero turno di lavoro per i lavoratori delle due sedi impattate dai licenziamenti, e di due ore a fine turno per i lavoratori delle altre sedi. I lavoratori della sede di Pozzuoli, organizzeranno un girotondo

Comdata annuncia la chiusura del sito di Pozzuoli, a rischio 60 lavoratori. I sindacati proclamano uno sciopero

Dopo il via della cassa integrazione a zero ore per 363 addetti ad Ivrea in provincia di Torino ora la decisione di chiudere i siti di Pozzuoli e Padova. Proclamato per lunedì 7 maggio, dalla Slc Cgil - FISTel Cisl - e Uilcom Uil lo sciopero con assemblea di 2 ore con i lavoratori di Pozzuoli Nuove complicazioni arrivano per i lavoratori di Comdata Group, una multinazionale operante nel settore dei servizi alle imprese nelle aree dell'assistenza clienti, della gestione dei processi di back office e di gestione del credito. Dopo il via della cassa integrazione a zero ore per 363 addetti ad Ivrea in provincia di Torino, ora l'azienda comunica la chiusura di due siti, Pozzuoli provincia di Napoli e Padova. "Ostacoleremo