Ercolano: rinvenuti i resti di cervello di una vittima dell’eruzione del 79 d.C.

Nuova eccezionale scoperta, la conservazione di tessuto cerebrale è un evento estremamente raro Ancora una volta, l’antica Ercolano si impone al centro dell’attenzione internazionale grazie ad una nuova sensazionale scoperta ad opera di un team di antropologi e ricercatori guidato da Pier Paolo Petrone dell’Università Federico II di Napoli, che da anni studia gli effetti delle eruzioni del Vesuvio sul territorio campano e le popolazioni che lo hanno abitato nel passato. Il New England Journal of Medicine, prestigiosa rivista medica leader a livello mondiale, ha pubblicato i risultati di uno studio sui resti di materiale cerebrale rinvenuti in una delle vittime dell’eruzione, il cui scheletro si trova ancora oggi in uno degli ambienti di servizio del  Collegio degli Augustali. Allo studio hanno

Telescopio spaziale TESS della NASA scopre pianeta abitabile: due federiciani del team

Scoperto un pianeta parte di un sistema planetario triplo e tra pochi pianeti di dimensioni terrestri individuati finora nella zona abitabile Giovanni Covone, docente di astronomia e astrofisica e Luca Cacciapuoti, studente magistrale del corso di laurea in Fisica, hanno preso parte alla prima scoperta di un pianeta extrasolare di dimensioni terrestri nella cosiddetta zona abitabile, del telescopio spaziale Transiting Exoplanet Survey Satellite (TESS) della NASA. Progettato e lanciato in orbita allo scopo di trovare pianeti simili alla Terra in orbita attorno a stelle vicine, TESS ha scoperto un pianeta parte di un sistema planetario triplo e tra pochi pianeti di dimensioni terrestri individuati finora nella zona abitabile (cioè la regione intorno ad una stella dove è possibile la presenza di acqua liquida sulla superficie di un pianeta), intorno alla stella

Ricerca scientifica: scoperto uno dei geni che causano la Sla, Italia in prima fila

Dopo l’Ice Bucket Challenge la doccia ghiacciata più importante giunge dalla ricerca. L’Italia “motore di uno studio internazionale” secondo il prof Silani Grande svolta nella ricerca sulla Sclerosi laterale amiotrofica (Sla). Individuato un nuovo gene, il TBK1, che sarebbe tra i responsabili della malattia. A scoprirlo è stato uno studio multicentrico internazionale in questi giorni pubblicato sulla celebre rivista “Science”. Il professor Vincenzo Silani e il dottor Nicola Ticozzi sono i due nomi italiani che fanno parte dell’equipe supportata da AriSla (Fondazione italiana di ricerca per la Sla). Si aggiunge un nuovo tassello nel complesso puzzle che cerca di delineare le cause della Sla. Si tratta del gene TBK1. “Si ritiene che questo gene sia coinvolto, assieme ad altri geni associati alla