Spari contro la stazione dei Carabinieri di Secondigliano, de Magistris: “chiediamo al Governo più forze dell’ordine”

“La città ha bisogno di più controllo del territorio e sicurezza, soprattutto ora che è diventata una delle città internazionali a maggiore respiro”. Così il primo cittadino ai microfoni della web tv comunale Napoli, 21 aprile - “Solidarietà mia personale e come sindaco, oltre che di tutta l'Amministrazione, all'Arma dei Carabinieri: un'istituzione talmente solida che non si fa certo intimidire da questo episodio così grave”. Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, commentando ai microfoni della web tv comunale il raid avvenuto martedì notte contro la stazione dei Carabinieri di Secondigliano (vai all'articolo). “Questo episodio – ha aggiunto de Magistris – è un'ulteriore occasione non solo per mostrare vicinanza assoluta alle donne e gli uomini dell'Arma, ma anche per

Spari contro la stazione dei Carabinieri di Secondigliano, De Luca: “impegno della Regione è aumentare videosorveglianza”

Il presidente della Regione Campania ha fatto visita ai militari dell'Arma dopo il raid avvenuto martedì notte Napoli, 21 aprile – Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha fatto visita quest'oggi alla stazione dei Carabinieri di Secondigliano, bersaglio di un raid nella notte dì martedì (vai all'articolo). Il presidente della Campania ha incontrato i militari che operano nel quartiere e successivamente si è intrattenuto con alcuni gruppi di residenti. “Sono stato alla caserma di Secondigliano – ha detto De Luca – per testimoniare la solidarietà delle istituzioni e mia personale ai militari dell'Arma impegnati nella quotidiana battaglia per la legalità. Abbiamo ribadito il nostro pieno sostegno e la vicinanza ai Carabinieri e alle forze dell'ordine. L'impegno è quello di contribuire

Secondigliano, raffiche di mitra contro la stazione dei Carabinieri

Il generale Antonio De Vita, comandante provinciale dei Carabinieri, "Non ci faremo intimidire" Napoli, 20 aprile - Raffiche di mitra sono state esplose nella notte contro l'edificio della stazione dei Carabinieri nel quartiere Secondigliano, a Napoli. Dieci i colpi sparati. Secondo l' Arma a sparare sono stati dei ragazzi molto giovani. "Non ci faremo intimidire" commenta il generale Antonio De Vita, comandante provinciale dei Carabinieri. "L'azione della notte scorsa dimostra che la presenza dell'Arma sul territorio è incisiva e che le continue martellanti operazioni di pg danno fortemente fastidio e continueranno in maniera sempre più marcata. Con molta probabilità a sparare sono stati ragazzi molto giovani, ai quali dico: deponete le armi, la vita non è un videogioco o uno slogan sui

Ultim’ora: ucciso pregiudicato in un agguato di camorra a Secondigliano

Sorpreso dai killer in via Gherardo Marone Napoli, 18 novembre - Un pregiudicato di 58 anni, Vincenzo Allocca, è stato ucciso in un agguato di stampo camorristico nel quartiere Secondigliano di Napoli, con un colpo alla testa. L'uomo è stato sorpreso dai killer mentre si trovava in via Gherardo Marone. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. Sul luogo dell'agguato seono intervenuti i carabinieri. Allocco era conosciuto alle forze dell'ordine come ex affiliato al clan Licciardi, poi passato con gli scissionisti di Secondigliano Cesarano-Bocchetti-Sacco.

Bene confiscato al clan Di Lauro: oggi l’inaugurazione nuova sede Polizia Municipale

Il reparto "Tutela del Patrimonio" nell'immobile confiscato di via Cupa dell'Arco, 41 Alle ore 10.30 in via Cupa dell'Arco 41 sarà inaugurata la nuova sede del reparto "Tutela del Patrimonio" della Polizia Municipale in un immobile confiscato al clan Di Lauro di Secondigliano. L'immobile confiscato in via Cupa dell'Arco, 41 è stato trasferito al patrimonio indisponibile del Comune con decreto dell'Agenzia Nazionale ed è costituito da una palazzina di tre piani oltre il piano attico, collegati attraverso una scala interna, edificata su un terreno di 120 mq. La valutazione del bene è di oltre 300.000 euro ed i lavori di adeguamento per le esigenze della Polizia Locale sono stati realizzati in house dalla “Napoli servizi spa”. All'inaugurazione sarà presente il Sindaco di

Strage di Secondigliano: pubbliche le 3 telefonate di Murolo al 113

Murolo chiamò 3 volte il centralino del 113. Il dialogo serrato con la polizia e la minaccia di far saltare l'intera palazzina con una bombola del gas, questo il contenuto delle 3 telefonate in cui emergono i concitati momenti della lunga trattativa che porterà all'arresto dell'infermiere di Secondigliano Napoli, 24 luglio - "Sono quello che sta sparando a Secondigliano, ho intenzione di arrendermi". E' l'inizio di una delle 3 telefonate fatte al 113 da Giulio Murolo, l'infermiere che in preda ad un raptus di follia uccise il fratello e la moglie di quest'ultimo per poi mettersi a sparare all'impazzata dal balcone della sua abitazione colpendo a morte 3 passanti che si trovavano sulla strada sottostante. Furono interminabili minuti di terrore lo scorso

Strage di Secondigliano: oggi l’ultimo saluto a Francesco Bruner, vigile eroe

Celebrati i funerali del capitano dei vigili urbani Francesco Bruner una delle 4 vittime della strage di Secondigliano. La bara portata in spalla dai colleghi in lacrime e tra la commozione delle numerose persone presenti, per tutti è "il vigile eroe" Napoli, 19 maggio - Oggi la città di Napoli piange una delle vittime innocenti della follia omicida di Giulio Murolo, l'infermiere di Secondigliano che, venerdì scorso, in preda ad un raptus, ha compiuto una vera e propria strage uccidendo 4 persone. Parenti, amici e colleghi hanno dato il loro ultimo saluto a Francesco Bruner, il capitano dei vigili urbani che, nell'eroico tentativo di placare l'ira di quel folle ed evitare che altre persone potessero rimanere uccise, è divenuto egli stesso

Follia a Secondigliano, un uomo si barrica in casa e inizia a sparare all’impazzata sui passanti: 4 morti

Un infermiere di 48 anni in preda ad un raptus di follia ha compiuto una carneficina uccidendo 4 persone e ferendone 6. L'uomo dopo una lunga trattativa si è arreso. Annullata l'inaugurazione della stazione metropolitana di piazza Municipio in programma domani. Il sindaco De Magistris ha proclamato il lutto cittadino fino al giorno dei funerali delle vittime Napoli, 15 maggio - Erano le 15.15, quando improvvisamente Secondigliano, quartiere delle periferia nord di Napoli, è diventata teatro di un pomeriggio di terrore. Un uomo colto da un raptus di follia, dopo aver ucciso la cognata per futili motivi si è barricato in casa e dal balcone della sua abitazione ha cominciato a sparare all'impazzata sui passanti. Il bilancio della sparatoria è drammatico: 4

Cosentino: soldi e posti di lavoro per la Polizia penitenziaria del carcere di Secondigliano in cambio di favori

Documenti, mozzarella ed informazioni in cambio di denaro. Così l'ex segretario si guadagna un trattamento di favore nel carcere di Secondigliano. Sotto accusa ora una guardia, il cognato e la moglie Nuova ordinanza di custodia cautelare per l'ex sottosegretario Nicola Cosentino, già detenuto in carcere e ora accusato di corruzione. Finisce così nuovamente nell’occhio del ciclone della giustizia. L’accusa, emessa dalla Dda di Napoli, è di concorso in corruzione per atti contrari a doveri d’ufficio. L’ex segretario, detenuto nel carcere di Secondigliano, otteneva favori dagli agenti della Polizia penitenziaria in cambio di soldi e posti di lavoro. Ordine di arresto anche per il cognato di Cosentino e un agente di Polizia. Obbligo di dimora invece per la moglie. 36 sono stati gli

Napoli, blitz dei carabinieri contro il clan Di Lauro: 27 arresti

Le accuse sono: associazione di stampo mafioso, estorsione e traffico internazionale di stupefacenti. Sventato anche un omicidio durante il Gp di formula 1 progettato dagli affiliati al clan Di Lauro. Tra i nomi dei destinatari delle misure cautelari emesse dal gip di Napoli figura anche il nome di Marco Di Lauro, latitante dal 2004 e quarto figlio di "Ciruzzo o' millionario" Napoli, 21 aprile - Maxi operazione anticamorra dei carabinieri del nucleo investigativo di Napoli che hanno arrestato 27 persone ritenute affiliate al clan Di Lauro di Secondigliano. Le persone finite in manette sono accusate, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, estorsione e traffico internazionale di stupefacenti, aggravato dalla disponibilità di armi e dall'impiego di una minorenne. Documentata la

Secondigliano: uomo trovato morto in casa, presunta rapina finita in tragedia

L'uomo è stato trovato all'interno del suo appartamento con la testa avvolta in un maglione e fissata con il nastro adesivo. Si ipotizza la rapina sfociata in tragedia; i carabinieri stanno indagando per scoprire le cause del decesso Napoli, 11 aprile - Questa mattina i vigili del fuoco hanno trovato il copro di un uomo privo di vita all'interno del suo appartamento nel quartiere Secondigliano (Napoli). Si tratta di Francesco Esposito di 83 anni ed ex dipendente Atan. I familiari raccontano che l'uomo è strato ritrovato con un maglione avvolto sulla testa e fissato col nastro adesivo. Questo particolare inizialmente ha fatto pensare ad una rapina finita male e sfociata in tragedia. Tuttavia nella tasche dell'uomo è stato ritrovato del denaro e

Blitz a Secondigliano, arrestati due giovani e rimossi ‘bancomat della droga’

Durante un blitz delle forze dell’ordine, sono stati arrestati due giovani per spaccio e detenzione di stupefacenti. I pusher ricevevano e passavano la droga tramite delle porte blindate, dette "bancomat della droga" Napoli, 4 aprile - A Secondigliano, nel quartiere della zona nord di Napoli, sono stati arrestati due giovani, di 22 e 25 anni, già noti alle forze dell'ordine. I due sono stati arrestati per spaccio e detenzione di stupefacenti durante un blitz dei carabinieri, gli arrestati sono stati portati nel carcere di Poggioreale. A quanto pare i pusher  ricevevano i soldi e passavano la droga tramite delle fessure posizionate su delle porte blindate, dette appunto "bancomat della droga". I carabinieri hanno notato i due giovani su via Limitone D’Arzano, area

Camorra, blitz Polizia contro clan

Gruppo operativo a Scampia-Secondigliano. Trovati 2 mitragliatori (ANSA) - NAPOLI, 19 FEB - Un'operazione della Polizia di Stato è in corso a Napoli per eseguire un'ordinanza di custodia cautelare in carcere contro 13 componenti, boss, promotori e affiliati al clan camorristico 'scissionista' degli 'Abete-Abbinante-Notturno'. Nel corso dell'operazione - si apprende dalla Questura del capoluogo campano - sono stati trovati e sequestrati due fucili mitragliatori. Le indagini, coordinate dalla Dda di Napoli, hanno ricostruito gli affari illeciti del clan.

Secondigliano: anziano strangola la moglie con un cavo elettrico

L'uomo si giustifica affermando che la moglie era malata terminale e il suo gesto era necessario Napoli, 3 gennaio - A Secondigliano,  Antonio Parisi, un uomo di 79 anni ha strangolato e ucciso la moglie di 69 anni, utilizzando un cavo elettrico come garrotta. L'uomo successivamente si è costituito, chiamando i carabinieri e comunicando che il suo gesto era finalizzato a mettere fine alle sofferenze della coniuge. La moglie da quanto riportato era malata terminale e questo avrebbe portato il marito a ucciderla. Sono in corso le verifiche delle cartelle cliniche per constatare la veridicità di quanto affermato dall'uomo che in questo momento si trova in commissariato in attesa di essere interrogato dal pm.