Allagamenti, il Comune di San Gennaro Vesuviano deve restituire 420mila euro al Comune di Ottaviano

La sentenza della Cassazione di una vicenda giudiziaria iniziata negli anni Novanta Il Comune di San Gennaro Vesuviano deve restituire al Comune di Ottaviano circa 420mila euro. Lo ha stabilito una sentenza della Cassazione, che si è pronunciata su una vicenda giudiziaria iniziata negli anni Novanta, quando il Comune di San Gennaro Vesuviano denunciò i Comuni di Ottaviano e Nola perché provocavano - a causa del cattivo stato o della mancanza di adeguate opere idrauliche per il contenimento delle acque piovane - allagamenti al territorio comunale. Si tratta della stessa sentenza resa nota qualche giorno fa, per effetto della quale le amministrazioni di Ottaviano e Nola sarebbero state condannate a rifare il sistema fognario. Dopo una lettura più attenta della sentenza, tuttavia, emerge

Fondi dissesto idrogeologico, assolto dall’accusa di peculato l’ex governatore Bassolino

“Quanta amarezza nei momenti difficili” scrive su Facebook l'ex presidente della Regione Campania Antonio Bassolino Il Tribunale di Napoli ha assolto l'ex governatore Antonio Bassolino dall'accusa di peculato in relazione alla gestione di fondi destinati al contrasto del dissesto idrogeologico della Regione Campania. Analoga assoluzione per Fernando De Angelis, ex responsabile della contabilità del commissariato Protezione Civile in Campania. Gli inquirenti avevano chiesto per Bassolino una condanna a 7 anni di reclusione, mentre per De Angelis era stata chiesta una condanna a 5 anni. “Sento un dovere di sincerità – ha scritto Bassolino in un post su Facebook –. La naturale soddisfazione per la nuova assoluzione si intreccia con una grande tristezza che da tempo mi porto dentro. Tanti silenzi in questi

Scuola, è tempo di Apocalisse. Ma è tutto vero quello che ci raccontano?

Vespa, presidente di 'Docenti per i Diritti dei Lavoratori': "Siamo per la Legalità, le sentenze non si discutono. Si applicano. Diamo vita ad un piano transitorio che porti alla stabilizzazione di chi da anni lavora nella scuola e non chi magari ha conquistato il ruolo mettendo mano al portafogli ed investendo "solo" 150 euro per un ricorso" "E' tempo di Apocalisse! O almeno così ce la vogliono raccontare - così in una nota il professor Pasquale Vespa presidente dell'associazione "Docenti per i Diritti dei Lavoratori" -. A settembre pare che nelle scuole del Nord Italia assisteremo alla fine del mondo. E a raccontarcela, questa storia, sono sindacati e politici. O meglio chi ha promosso decine di migliaia di ricorsi e chi ha

Cimitero di Poggioreale, prima sentenza a favore degli ex proprietari delle cappelle confiscate: “Ora via tutti i catenacci”

Il comitato Tutela del Sepolcro Gentilizio: “Abbiamo denunciato da subito la prepotenza del Comune di Napoli, non siamo criminali ma siamo stati trattati anche peggio” “Il Comune di Napoli tolga catena e catenaccio e restituisca arredo funebre e foto all’ex proprietario”. Questa, in sintesi, la pronuncia dellaIV Sezione del Tribunale Civile di Napoli che ha accolto ieri il ricorso di una ex proprietaria di una cappella funeraria tra quelle acquisite al patrimonio dal Comune di Napoli in funzione di una sentenza del Consiglio di Stato. La vicenda è ormai nota: i 90 manufatti in questione del Cimitero di Poggioreale sono stati al centro di un caso di compravendita illegale. La Giustizia ha fatto e sta facendo tuttora il suo corso, nel frattempo però il Comune di

Bonifica di Bagnoli, il Consiglio di Stato respinge il ricorso del Comune di Napoli

I giudici amministrativi hanno respinto il ricorso del Comune, chiedendo tuttavia alla Corte Costituzionale di esprimersi sul ruolo che dovrà avere Palazzo San Giacomo e sulla legittimità costituzionale delle procedure per la bonifica di Bagnoli Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso del Comune di Napoli contro la nomina del commissario per la bonifica di Bagnoli. Nello stesso tempo ha sollevato una questione di costituzionalità dell'art.33 del decreto legge n.133/2014, cosiddetto decreto Sblocca Italia, nella parte in cui disciplina le procedure per la bonifica e la rigenerazione urbana, prevedendo in particolare l'esproprio dei terreni, di proprietà della società in liquidazione Bagnoli Futura S.p.a, in favore di Invitalia quale soggetto incaricato dal governo di procedere alla bonifica. Il Consiglio di Stato

#VentiRighe – Bolzaneto, quei ragazzi del G8 sotto tortura

Uno sguardo sul passato. Per non dimenticare, per capire se c’è connessione tra scelbismo, conati di destra del governo Tambroni e  recenti episodi di violenza di polizia e carabinieri Dc al potere, i ministri dell’interno hanno indirizzato per decenni gli interventi della “Celere” ad arma di repressione contro il mondo del lavoro, al servizio del padronato che resisteva alle rivendicazioni della classe operaia. Cariche selvagge, brutali, manganellate e perfino spari ad altezza d’uomo, i vertici della polizia di destra, coercizione dei poliziotti, indotti ad affrontare i manifestanti come nemici da annientare: così anni e anni. Parte non trascurabile di questa idea fascistoide delle forze dell’ordine è residuata anche nella stagione dell’evoluzione della politica, in favore del centro sinistra e perfino di

L’Italicum è in gran parte incostituzionale. La Consulta cancella i capilista bloccati e boccia il ballottaggio

La Corte Costituzionale ha accolto in parte i ricorsi presentati dai tribunali di Messina, Torino, Perugia, Trieste e Genova sull'Italicum. A sollevare le obiezioni il pool di avvocati che si era battuto contro il Porcellum Roma, 25 gennaio – L'Italicum è in gran parte incostituzionale. A deciderlo la Corte Costituzionale, che dopo diverse ore di camera di consiglio, ha emesso la sentenza sulla legge elettorale voluta dal governo Renzi e approvata con la fiducia nell'aprile 2015. La Consulta con la sentenza emessa oggi cancella i capilista bloccati, boccia il ballottaggio e dà via libera al premio di maggioranza. Per quanto riguarda le pluricandidature, queste vengono bocciate per metà. Infatti è stata dichiarata illegittima la parte che consentiva al capolista eletto in

Emergenza rifiuti, Bassolino assolto “perché il fatto non sussiste”

Il Capo della Polizia, Alessandro Pansa, e l'ex governatore della Campania, Antonio Bassolino, sono stati assolti dall'accusa di omissione in atti d'ufficio in relazione alla gestione dei rifiuti durante l'emergenza in Campania Napoli, 27 ottobre - Assoluzione "perché il fatto non sussiste" per il capo della Polizia Alessandro Pansa e l'ex presidente della Regione Campania Antonio Bassolino. Entrambi erano imputati nel processo sull'emergenza rifiuti nel 2008 svolto davanti alla quarta sezione del Tribunale di Napoli. Pansa e Bassolino erano accusati di omissione in atti d'ufficio. Assolti anche 15 sindaci di Comuni della Campania. Anche il pm aveva richiesto l'assoluzione per gli imputati.

Processo Why Not, assolti in appello de Magistris e Genchi: “finisce un incubo”

“Fatta giustizia. Per me finisce un incubo” così il commento del sindaco appena ha appreso dal suo legale di essere stato assolto nel processo in cui era imputato per fatti risalenti a quando era pubblico ministero a Catanzaro e titolare dell'inchiesta Why Not La terza corte di Appello di Roma ha assolto il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ed il consulente - all'epoca dei fatti - Gioacchino Genchi dall'accusa di abuso d'ufficio in relazione alla vicenda di alcune utenze di parlamentari che i due avevano acquisito senza relative autorizzazioni nel 2006, quando il primo cittadino partenopeo era pubblico ministero a Catanzaro e titolare dell'inchiesta Why Not (vai all'articolo). In primo grado i due furono condannati ad un anno e 3

Violenza sessuale tramite Internet: per la Cassazione è reato

La Cassazione ha respinto il ricorso di un cinquantenne campano condannato per violenza sessuale ai danni di due bambine attraverso i social network "La violenza o gli atti sessuali virtuali con minorenni non sono necessariamente caratterizzati da una minore gravità rispetto a quelli reali". È quanto emerge dalla sentenza della Terza sezione penale redatta da Vincenzo Pezzella in merito al ricorso di un uomo campano di più di cinquanta anni condannato per atti sessuali con una bambina di nove anni attraverso l'uso dei social network e con l'ausilio di web cam e collegamento in videochiamata. I Supremi Giudici della Cassazione mettono nero su bianco la gravità di atti sessualità virtuali nella stessa misura di atti di violenza inflitti fisicamente ad un minore

Giornata storica per la Scuola italiana: la Corte di Giustizia dice no al precariato

Flc-Cgil: "Adesso sfidiamo il Governo a dare immediata attuazione alla sentenza stabilizzando tutti i precari e non solo quelli iscritti nelle graduatorie a esaurimento" 26 novembre – Sul fronte scuola, giornata storica quella del 26 novembre 2014: la tanto attesa sentenza della Corte di Giustizia Europea ha stabilito che non sarà più possibile reiterare i contratti a termine oltre i 36 mesi di servizio. La svolta per dire stop al precariato nella scuola italiana è giunta questa mattina. Ciò sta a significare che per i 250 mila precari “storici”, dopo giornate di scioperi e manifestazioni in tutta Italia, si aprono finalmente le porte della stabilizzazione. In merito alla delicata faccenda del precariato italiano, i giudici della Corte di Lussemburgo hanno infatti dato partita vinta

Processo Eternit, il diritto vince sulla giustizia e la prescrizione lava via i peccati di Stephan Schmidheiny

La Cassazione prescrive il reato di disastro colposo e annulla la sentenza di reclusione a 18 anni per Schmidheiny, decadono anche i risarcimenti alle vittime. Si attende ora il processo Eternit bis per omicidio Torino, 20 novembre – “È stato assolto, è andato tutto in prescrizione, non ha commesso niente, è innocente. I colpevoli sono quelli che sono morti. I 3000 morti di Casale Monferrato sono i colpevoli”. Lo dice con la voce rotta dalla rabbia, dalla commozione di chi ha creduto, o meglio si è illuso, che la giustizia degli uomini potesse sopperire al dolore di aver perso un proprio caro, vittima dell’amianto, dell’Eternit e di Stephan Schmidheiny. La decisione della Cassazione di accettare la richiesta di prescrizione avanzata dal sostituto procuratore

Accoltellò il figlio ed infierì con un’ascia sulla sua testa, poi esultò: condannato a 16 anni

Giuseppe Paolino, originario di Torre del Greco, ammazzò il figlio a Sant'Alberto in provincia di Ravenna il 28 agosto 2013. Per lui la Procura di Ravenna ne aveva chiesti 30 Si conclude con una condanna a 16 anni la terribile ed inquietante vicenda del padre assassino, fiero e soddisfatto di aver ucciso il proprio figlio. Giuseppe Paolino, originario di Torre del Greco in provincia di Napoli, è stato condannato dal Tribunale di Ravenna, con il rito abbreviato, a 16 anni di carcere per l’omicidio di suo figlio Nunzio consumatosi nell’appartamento a Sant'Alberto in provincia di Ravenna in cui viveva il figlio. Paolino, marittimo in pensione, il 28 agosto 2013 aveva ucciso il figlio di 36 anni a coltellate esasperato dall’ennesima e furibonda litigata. A rendere

L’ex compagno le uccide la figlia, lo Stato le chiede le spese processuali. Solo ora l’annullamento della cartella esattoriale

I legali di Rosa Polce: “Il tassificio italiano non ha più alcun pudore. Lo Stato non può caricare le sue pretese sulle spalle dei familiari” Annullata in autotutela la cartella esattoriale inviata nei giorni scorsi dall’Agenzia delle Entrate alla signora Rosa Polce. La donna avrebbe dovuto pagare 7500 euro per le spese processuali che Michele Campanile, ex compagno ed assassino della figlia, non poteva pagare. Ora, però, l’avviso di rettifica e le “scuse” dell’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate, che ha parlato dello scandalo come di una “spiacevole circostanza”. “In riferimento alla notizia apparsa su numerosi organi di stampa, l’Agenzia delle Entrate esprime tutta la propria solidarietà alla signora Rosa Polce”, scrive l’Agenzia in una nota. Aggiungendo, poi, che “ritiene comunque opportuno precisare che il