Rischia il carcere l’ex coniuge che non versa l’assegno di mantenimento

Art. 50 bis del codice penale: quanto pattuito in sede di separazione diventa un obbligo, pena un anno di reclusione Con l'entrata in vigore dell'articolo 570 bis del codice penale (previsto dal decreto 21 del 2018), l'assegno di mantenimento diventa obbligatorio: carcere fino a un anno e multa fino a 1.032 euro per l'ex coniuge che non paga quanto pattuito in sede di separazione o di divorzio in favore dell'altro coniuge o dei figli. La nuova disposizione ha l'intento di fare maggiore chiarezza rispetto al già esistente art. 570 ('Violazione degli obblighi di assistenza familiare') e secondo gli avvocati rappresenta una vera e propria "rivoluzione". Con l'introduzione dell'art. 570 bis "si amplia la tutela legale che il codice penale offre in ambito familiare,

Separazione: spese ordinarie e straordinarie per i figli

L'avvocato risponde Con la sentenza di separazione, il Giudice ha disposto a carico del mio ex marito un assegno di mantenimento per mia figlia e le spese straordinarie al 50%.  Avrei bisogno di sapere la differenza tra spese ordinarie e spese straordinarie, poiché il mio ex marito contesta le mie richieste di rimborso delle spese sostenute per le attività scolastiche e per le cure mediche, affermando che rientrano nell’assegno di mantenimento. Stefania T. Gentilissima lettrice, l’individuazione delle spese ordinarie e delle spese straordinarie dei figli rappresenta uno dei temi più dibattuti del diritto di famiglia, considerata la mancanza di qualsiasi specifica definizione normativa in proposito, pertanto una risposta può essere ricercata esclusivamente nella prassi dei Tribunali Italiani. Preliminarmente, diverse sono le modalità di

Affido condiviso e affido esclusivo.

L'avvocato risponde Due anni fa mi sono separata da mio marito e il Giudice ha deciso di affidare nostro figlio di sei anni ad entrambi i genitori, sebbene il clima di forte avversità che ha sempre caratterizzato la nostra unione. Con la mia decisione di porre fine al matrimonio la situazione è degenerata e a pagarne le conseguenze è soprattutto il bambino, con tutti i problemi che ne possono conseguire. Avrei qualche possibilità di ottenere l’affido esclusivo? Giovanna P. Gentilissima Lettrice, la legge 54 del 2006 ha attribuito al principio di bigenitorialità un ruolo prioritario per la disposizione dell’affidamento della prole minore in tutti i casi di disgregazione familiare. Regola derogabile esclusivamente in presenza di determinate condizioni contrarie all’interesse psico/fisico del minore,

La Mediazione familiare. Rimedio per la salvaguardia della bigenitorialità.

Sono separato da oltre 4 anni. Inizialmente, a causa dell’elevata conflittualità personale tra me e la mia ex moglie e dell’impossibilità di trovare accordi sia sull’affidamento di nostro figlio, minore di 10 anni, sia sulla quota del mantenimento da corrispondere, avevo intrapreso una separazione giudiziale. Percorso che abbandonavo, preferendo la separazione consensuale, per evitare le tipiche tensioni emotive di un processo. Oggi quel clima di intollerabilità tra me e la mia ex permane, con conseguenze dannose sulla crescita di nostro figlio che, oltre a subire i nostri continui litigi, viene strumentalizzato dalla madre per rivendicare i propri interessi sia economici che personali. Gradirei sapere se, nell’esclusivo interesse del bambino, la terapia di coppia potrebbe costituire un valido rimedio per superare

Separazione legale ed affido. Quando gli ex coniugi non condividono le scelte per i figli

L'avvocato risponde Sono separato legalmente da oltre due anni ma, nonostante il provvedimento del Tribunale abbia stabilito l’esercizio dell’affidamento condiviso sui nostri due figli di 9 e 12 anni e precise modalità di visita, mia moglie non mi coinvolge nelle decisioni più importanti che li riguardano e fa del tutto perché io non li veda. Ci sono dei rimedi? A chi mi devo rivolgere? Giuseppe R. Gentilissimo Signor Giuseppe, dovrei avere un quadro generale per poterle dare una risposta completa, per cui mi attengo esclusivamente a ciò che lei mi ha scritto. Qualora vengano violate le disposizioni contenute in una sentenza di separazione o in un decreto di omologazione della separazione relative all’esercizio della potestà genitoriale o alle modalità di affidamento dei minori,