Legge di stabilità, vertice con le Regioni. In arrivo il “Lodo” Chiamparino

Incontro Governo - Regioni per la definizione degli interventi in finanziaria a carico delle amministrazioni locali Roma, 24 ottobre - E alla fine si sono incontrati. Governo e Regioni dopo i primi piccoli screzi, si sono seduti intorno a un tavolo per ragionare sui 4 miliardi di tagli alle spesa programmati, proprio in capo alle Regioni, dalla nuova Legge di stabilità. In un’atmosfera pacata e distesa tutto pare orientarsi verso un accordo condiviso (lodo) che pur rispettando i “saldi”della manovra finanziaria cercherà le soluzioni più efficaci per evitare che i tagli incidano sui servizi pubblici o che abbiano ricadute in termini di aumenti della fiscalità. Il punto di partenza, su cui le parti sono d’accordo, è costituito dall’impiego dei costi standard. Le

Domenica pomeriggio va in onda la “politica per le famiglie”. Dagli 80 euro per le neo mamme agli 800mila posti di lavoro

I talk show per comunicare al Paese: la lectio magistralis di Berlusconi è servita, non c'è salotto televisivo senza Premier 20 ottobre - Sono tante le voci che si sono incrociate nel pomeriggio della domenica televisiva. Il governo rappresentato dalla coppia Renzi-Padoan rispettivamente presso D’Urso (Canale5) e Annunziata (Rai3), ha giocato quella che si definisce la mossa del cavallo, ovvero schivare le critiche e giocare al rilancio, così Padoan dopo aver sostenuto che solo questo tipo di intervento riuscirà finalmente a sbloccare il paese, si è addirittura lanciato in un’avventurosa previsione in merito ad 800mila nuovi posti di lavoro, possibili grazie alla nuova legge di stabilità. Meglio Berlusconi, commenterà ironico Landini qualche ora dopo nel salotto di Fazio (Rai3), almeno lui anni