“Stabilimenti Whirlpool tutti fermi” in Italia: sindacati, sciopero riuscito

Sciopero di 8 ore indetto per oggi. Furlan: intervenga il governo Roma, 4 ottobre - "Stabilimenti Whirlpool tutti fermi" in Italia: questo è il risultato dello sciopero di 8 ore indetto per oggi dalle sigle dei metalmeccanici Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil, secondo gli stessi sindacati. La Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan ha affermato che "il Governo ai massimi livelli deve intervenire per riaprire la trattativa e far rispettare gli impegni all'azienda. Napoli non può perdere quella produzione industriale ed i posti di lavoro". Secondo il segretario generale della Uilm, Rocco Palombella, "lo sciopero va bene, i lavoratori come sempre sono solidali. La chiusura dello stabilimento di Napoli è inaccettabile e noi ci opporremo".

Whirlpool annuncia la cessione della sede di Napoli

Sindacati, atto unilaterale grave e offensivo, intervenga il Governo Roma, 17 settembre - Al tavolo sulla vertenza Whirlpool che si è svolto al Mise l'ad Luigi La Morgia ha annunciato che domani l'azienda avvierà la cessione del ramo d'azienda per la sede di Napoli. Lo si apprende da fonti presenti al tavolo. L'unica soluzione per lo stabilimento è l'individuazione di un nuovo partner - ha continuato La Morgia - che è stato individuato in Passive refrigeration solutions (Prs). Una decisione "per noi offensiva. Essa prevederebbe un confronto tra le parti, ma non mi sembra ne abbiate intenzione. Vi invito ad avere rispetto per i lavoratori". Così Barbara Tibaldi, della segreteria della Fiom Cgil. "Un atto unilaterale molto grave, chiediamo al Governo di passare

Vespa (AnDDL): “Parola d’ordine stabilizzazione. Il Governo del Cambiamento ha l’opportunità di cambiare rotta rispetto al passato”

Opportunità per Governo e Sindacati di firmare un importante accordo "Non solo la necessaria abilitazione ma la doverosa stabilizzazione di chi ha minimo 3 anni di servizio" "Lunedì 6 maggio si aprirà al Miur il tavolo tecnico relativo a “precariato e reclutamento”. Il Governo del Cambiamento e così le maggiori sigle sindacali del nostro Paese avranno la grande opportunità di siglare un accordo volto alla stabilizzazione di decine di migliaia di donne e uomini che hanno fatto del loro lavoro precario una missione. Anni di sacrifici, di studio, di specializzazioni a spese proprie. Ora il Governo ha la possibilità di cambiare radicalmente la rotta stabilizzando chi da anni consente il corretto funzionamento della scuola pubblica". Così in una nota il professor

Vespa (AnDDL), appello alle forze politiche e sindacali: “Siate Uniti per la stabilizzazione dei Lavoratori”

"Abbiamo bisogno di essere stabilizzati anche se nel tempo, abbiamo diritto anche noi ad un pizzico di serenità" "Alla vigilia dell'incontro tra Governo, Miur e Sindacati è palpabile la tensione tra chi vive da anni la precarietà sulla propria pelle. Il 6 maggio si terrà l'incontro sul reclutamento del personale scolastico e mi sento in obbligo morale di rivolgere un appello a tutte le forze politiche e a tutte le sigle sindacali perchè questa sia l'occasione per chiudere una volta per tutte e dignitosamente, la vergognosa pagina del precariato nella scuola italiana". Inizia così la nota del professor Pasquale Vespa, presidente dell'Associazione Nazionale Docenti per i Diritti dei Lavoratori. L'APPELLO - "Alle 5 sigle sindacali che si siederanno ai Tavoli, chiedo a

Le guide turistiche scendono in piazza, chiedono norme chiare

In piazza il 19 giugno a Pompei Scavi per tutelare la categoria L’appuntamento è il 19 giugno a Pompei Scavi (ore 9) per le guide turistiche campane che non hanno intenzione di fermare la protesta prima di aver ottenuto risposte chiare e definitive per la categoria, che, in questi ultimi anni vive una seria crisi. Intanto sembra positivo l'esito dell’incontro, tenuto il 14 giugno, in Regione Campania tra l’assessore al Turismo Corrado Matera e le sigle della categoria delle guide turistiche (FLAICA CUB, FEDERAGIT, UGL, UILTuCS e Associazione Guide Turistiche Campania). “Siamo contenti che a seguito del dialogo con l’assessore – sottolinea Pietro Melziade presidente dell’Associazione Guide Turistiche Campania – sembra che la Regione voglia accogliere le nostre istanze: non modificherà la legge regionale

Tim: accordo trovato per i 30mila lavoratori

Contratto di solidarietà difensiva per circa 30.000 lavoratori su tutto il territorio nazionale Le  categoria sindacali delle telecomunicazioni hanno chiuso un accordo importante. L'intesa cui si è arrivati prevede l’applicazione del contratto di solidarietà difensiva per circa 30.000 lavoratori su tutto il territorio nazionale, scongiurando così la cassa integrazione. Questo ha dichiarato il Segretario della UilCom Campania Massimo Taglialatela. In tal modo modo nell’accordo, continua il Segretario regionale della Uilcom Campania, gli esuberi strutturali possono non essere più presenti alla fine del triennio. "Inoltre abbiamo stabilito con l’azienda - Prosegue Taglialatela - una serie di passaggi che si svilupperanno nei prossimi mesi e riporteranno in Tim il secondo livello di contrattazione che era stato già superato unilateralmente dalla azienda e sostituito con un

ItsLab di Torre Annunziata licenzia 36 lavoratori

Licenziati nell'indifferenza di Istituzioni e sindacati e nel silenzio della stampa mainstream. Questo il grido di dolore dei lavoratori che oggi si ritrovano in mezzo ad una strada, senza stipendio 36 lavoratori licenziati, molti altri andati via, in altre Aziende, con significative riduzioni di stipendio, molti mesi non retribuiti per tutti, dieci anni di contribuzione integrativa non versata (fondo Cometa), una proposta di Concordato preventivo che spalma, poco credibilmente, i molti milioni di euro (circa 46) di debito verso i dipendenti in addirittura 6 anni. Insomma una mattanza vera e propria, consumata in assoluta libertà, senza che Istituzioni - Regione Campania e MISE - e sindacato mostrassero un interesse compatibile con la gravità degli eventi, senza che venissero esercitate azioni che

A Napoli “un Primo Maggio di lotta”: Cgil, Cisl e Uil in piazza del Gesù

Manifestazione unitaria dei sindacati confederali, Sgambati (Uil): "in Campania il 60% è senza un lavoro" Napoli, 1 maggio -  Cgil, Cisl e Uil insieme in piazza per la manifestazione del Primo Maggio a piazza del Gesù. Ma non per festeggiare ma per rivendicare il diritto al lavoro di giovani costretti ad emigrare e meno giovani senza tutele e paghe irrisorie. "Il nostro primo maggio qui, a Napoli, in Campania, al Sud non è un primo maggio di festa, ma di lotta" - detto il segretario generale della Uil di Napoli, Giovanni Sgambati, che ha aggiunto: "in Campania il 60% è senza un lavoro". Da qui la richiesta a prossimo Governo, che "metta al centro e più fortemente le regioni meridionali, perché le azioni

Scuola, i precari chiedono una soluzione politica per tutti. Gae infanzia storiche e Terza Fascia con servizio non vanno penalizzate ancora, non lo consentiranno

L'Associazione Nazionale Docenti per i Diritti dei Lavoratori (AnDDL) per far fronte alle richieste di incontro sul territorio apre un nuovo punto di ascolto in via Pioppaino n.95 - Castellammare di Stabia - Napoli. Riceviamo il giovedì su appuntamento dalle ore 16 alle 19,30. Per informazioni, nuove iscrizioni ed appuntamenti è sufficiente scrivere ad associazione.ddl@gmail.com Fondata nel 2015 dal professor Pasquale Vespa, l'AnDDL è un'Associazione di docenti per i docenti. Precari in primo luogo. Partita come Associazione di categoria in rappresentanza dei colleghi di Terza Fascia delle GI, si è da sempre attivata con incontri politici a tutto campo per contrastare gli effetti deleteri prodotti dalla Legge 107/2015, la Buona Scuola. Da quasi due anni hanno aderito anche precari delle Gae Infanzia "storiche" che hanno

Anm, de Magistris ai sindacati: “Tempi strettissimi per salvare il trasporto e l’occupazione”

Il primo cittadino ha convocato i sindacati per discutere della grave crisi dell’Anm, la municipalizzata del trasporto pubblico locale del Comune di Napoli Napoli, 17 novembre – “Durante l’incontro tenuto con i sette sindacati rappresentativi del trasporto in Anm è stata comunicata la volontà del sindaco di Napoli di avere un contatto diretto con i sindacati per affrontare la grave crisi che sta attraversando Anm, la più grande azienda del trasporto pubblico locale del Mezzogiorno”. È quanto si legge in una nota del Comune di Napoli. “L'iniziativa del primo cittadino – continua – parte dalla consapevolezza dei tempi strettissimi a disposizione per salvare il trasporto e l'occupazione e della necessità di confermare l'impegno di tutte le parti nella ricerca delle soluzioni. Infatti,

Accordo con i sindacati per il salvataggio di Anm, de Magistris: “C’è enorme soddisfazione”

Il sindaco ha sottolineato che “Napoli, nonostante l'assedio normativo e finanziario, continua a essere l'unica grande città a non aver messo sul mercato l'azienda pubblica” Napoli, 21 ottobre – “C'è enorme soddisfazione, perché c'è un lavoro durissimo dietro e ci sono grandi responsabilità che ci siamo assunti. Esprimo gratitudine a chi ha lavorato a questo accordo”. Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, commentando la firma del protocollo tra Comune e sindacati per il piano di salvataggio dell'Anm, la municipalizzata comunale del trasporto pubblico (vai all'articolo). Il sindaco ha sottolineato che “Napoli, nonostante l'assedio normativo e finanziario, continua a essere l'unica grande città a non aver messo sul mercato l'azienda pubblica”. “Con questo accordo non c'è solo una sopravvivenza

Anm, c’è l’ipotesi di accordo con i sindacati per il salvataggio dell’azienda

L’accordo è stato sottoscritto al termine di una lunga riunione durata fino a tarda notte. Tra le misure previste dal piano c’è il potenziamento dell’offerta di trasporto pubblico, con il prolungamento dell’orario di apertura della metropolitana linea 1 e delle funicolari Centrale e di Chiaia Napoli, 20 ottobre - È stato sottoscritto con riserva, al termine di una lunga riunione durata fino a tarda notte, l’accordo tra Comune di Napoli e sindacati per il piano di salvataggio dell'Anm, l’azienda del trasporto pubblico locale. Nei  prossimi giorni i sindacati indirranno delle assemblee tra i lavoratori, per poi eventualmente arrivare allo scioglimento della riserva. Se questo non dovesse avvenire, l’azienda potrebbe essere messa in liquidazione. Alla riunione hanno partecipato il capo di gabinetto Attilio Auricchio,

Anm, il terzo giorno di trattative si conclude con un nulla di fatto

Manca l'intesa tra Comune di Napoli e sindacati sul piano di salvataggio dell'Anm, l'azienda del trasporto pubblico locale Napoli, 12 ottobre – Anche il terzo giorno di trattative, tra Comune di Napoli e sindacati sul piano di salvataggio dell'Anm, si è concluso con un nulla di fatto: manca, infatti, la firma del Protocollo necessario alla ricapitalizzazione dell'azienda di trasporto pubblico locale (vai all'articolo). Ma il tempo stringe, perché se non si arrivasse alla firma entro fine mese, precisamente entro il 29 ottobre, come dichiarato dal sindaco de Magistris ai microfoni del quotidiano La Repubblica, “c'è il rischio concreto che si portino i libri in tribunale”. Il primo cittadino nei giorni scorsi si era detto “fiducioso”, mentre l'assessore al Bilancio Enrico Panini, dopo

Anm, ancora una fumata nera per l’accordo con i sindacati

Non c'è ancora l'intesa tra Comune e sindacati, ma sindaco e assessore al Bilancio sono fiduciosi si possa arrivare alla firma del Protocollo necessaria per patrimonializzare l'Azienda Napoletana Mobilità Napoli, 10 ottobre – Non c'è l'intesa tra Comune di Napoli e sindacati sul salvataggio di Anm: dopo l'incontro di giovedì scorso, nella serata di ieri è arrivata un'altra fumata nera. La firma del protocollo (vai all'articolo) tra Comune e sindacati è necessaria per dare il via alla patrimonializzazione dell'Azienda Napoletana Mobilità, la municipalizzata comunale del trasporto pubblico locale. “Avremmo preferito altro, ma non drammatizziamo la mancata sottoscrizione del Protocollo d’Intesa con i Sindacati di Anm che avrebbe dovuto consentirci di definire un quadro ampio di iniziative condivise per mettere in sicurezza l’Azienda”,