Progetto Smart@Pompei diventa Smart@Land coinvolgendo la comunità locale

Il Parco Archeologico di Pompei si impone come primo Smart Archaeological Park Pompei entra nel vivo della sua attività diretta a rendere concreto il progetto pilota Smart@Pompei, e estende i suoi obiettivi di innovazione tecnologica e culturale anche a tutto il territorio regionale. Saranno coinvolti,  in questa fase, il personale interno del Parco Archeologico di Pompei che, con  il primo workshop “Pompei Resiliente AD 2030, Insight Session” in programma il 19 ottobre condividerà lo stato di avanzamento del progetto e le azioni necessarie  alla sua realizzazione; e la comunità locale attraverso Civitates, progetto d'innovazione sociale, estensione di  Smart@Pompei,  volto promuovere competenze e iniziative per il  turismo culturale del territorio. Il Parco Archeologico di Pompei si impone come primo Smart Archaeological Park in

Napoli Sm’Art, concorso fotografico

MNèSICLE indice il concorso fotografico & photocontest. Partner dell’evento è la Community FareSpazio Napoli Sm’Art vuole svelare e rendere riconoscibili i simboli e i segni di città intelligente, che Napoli accoglie nella sua rete di infrastrutture materiali, immateriali e intellettuali. L’intelligenza delle Smart City è distribuita, condivisa, orizzontale, sociale; favorisce la partecipazione dei cittadini e l’organizzazione della città in un’ottica di ottimizzazione delle risorse e dei risultati. Le risorse sono quelle energetiche, la dotazione economica degli enti, ma anche il tempo delle persone. La definizione di Smart City è, infatti, molto ampia, ma si caratterizza principalmente per la combinazione di sei principali fattori smart: economy, people, governance, mobility, environment, living. Gli artisti selezionati ed il vincitore del Photocontest parteciperanno alla mostra fotografica:

Sensori per monitorare il rischio crolli in città: tre gli edifici evacuati

Paura per le voragini nel centro storico di Napoli. Probabile il rientro in una settimana per gli abitanti di due dei tre edifici sgomberati Napoli – A Materdei, in via Domenico Di Gravina, nel cuore di Napoli si sono aperte tre voragini a distanza di un centinaio di metri l’una dall’altra. In una voragine è sprofondata una Smart parcheggiata ma per fortuna durante il cedimento della strada non c’era nessuno nell’auto. L’edifico sovrastante la voragine più ampia rappresenta il pericolo maggiore, a causa delle visibili crepe, mentre per gli altri due edifici il rientro dei residenti potrebbe avvenire nell’arco di una settimana. Intanto sono stati posizionati dei sensori sui palazzi per monitorare altri eventuali cedimenti e sono state piazzate delle betoniere per iniziare