Legge Severino, rinviata la decisione sulla sospensione di De Luca

Il colleggio della prima sezione civile del Tribunale di Napoli si riserva la decisione nel merito del ricorso presentato dal Presidente della Giunta regionale della Campania Dovrà attendere ancora qualche giorno Vincenzo De Luca per conoscere il proprio destino e cioè per sapere se verrà confermata la sospensiva della Legge Severino nei suoi confronti. Infatti, il collegio della prima sezione civile del Tribunale di Napoli, presieduto da Umberto Antico, si è riservata la decisione nel merito del ricorso presentato dal presidente della Giunta regionale della Campania. L'udienza era iniziata stamane intorno alle ore 11 ed è terminata alle 17,30. Il pm nel corso della sua requisitoria ha chiesto la revoca della sospensiva della sospensione, in quanto secondo quest'ultimo non sussistono profili di

De Luca vince il ricorso al Tar, sospesa la sospensiva, ora può nominare la Giunta

L'ordinanza è stata emessa dalla I sezione civile del Tribunale ordinario di Napoli. Ora il neoeletto potrà partecipare al primo Consiglio (che era stato rinviato) e nominare la Giunta Il Tribunale ordinario di Napoli ha accolto il ricorso del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca contro la sospensione della carica prevista dalla Legge Severino (vai all'articolo). Nel documento è scritto che il decreto del prefetto è sospeso e si riconosce l'urgenza per il rischio di paralisi istituzionale. La sospensione di De Luca, dice il giudice, “non può tradursi in una abnorme revoca delle elezioni o in una estemporanea rottamazione degli organi della Regione, vanificando il ‘munus’ degli eletti, primo tra tutti il presidente e la stessa volontà popolare” con “conseguenze sovversive

Carpentieri (Pd): la pronuncia del Tar non determina il superamento dei limiti e delle contraddizioni dell’amministrazione

Dichiarazione del segretario provinciale del Partito Democratico Metropolitano di Napoli, Venanzio Carpentieri "Prendiamo atto della pronuncia del Tar che ha sospeso l'efficacia del provvedimento di sospensione nei confronti del sindaco De Magistris. Avevamo evidenziato noi stessi, sin dall' inizio, i profili di dubbia costituzionalità insiti nella legge Severino ed avevamo al contempo tenuto distinte le nostre valutazioni politiche rispetto a quelle strettamente giuridiche e giudiziarie. È evidente che il provvedimento adottato quest'oggi dal Tar non determina, né avrebbe potuto farlo, il superamento dei limiti e delle contraddizioni che caratterizzano il quadro politico amministrativo al Comune. Un quadro rispetto al quale permangono da un lato il nostro giudizio critico, dall'altro l'impegno a costruire un'alternativa di governo per la città."