I am Spartacus, nasce in Campania un festival letterario nel segno del mito

Gli stati generali dei beni culturali, i giornalisti stranieri, i magistrati del processo Spartacus tra reading, dibattiti e proiezioni “Quel leggendario “I am Spartacus” pronunciato dal celebre gladiatore-schiavo tracio che proprio nell’anfiteatro dell’antica Capua (l’attuale Santa Maria Capua Vetere) diede inizio a quella che è considerata la prima rivoluzione della storia, oggi risuona come un gesto estremo, ma necessario per ritrovare la memoria smarrita insieme alle passioni e ai valori, per ritrovare la forza di tenere la schiena dritta anche e soprattutto tra le macerie”.  Così Antonio Emanuele Piedimonte e Bruno Zarzaca - rispettivamente direttore artistico e organizzatore della rassegna - presentano l’idea del Festival della Letteratura nel segno del mito dedicato al tema “I am Spartacus: eroi, valorosi e valori” che

“Sandokan” rompe il silenzio e chiede di parlare coi magistrati

Francesco Schiavone: "voglio spiegare la mia estraneità ai fatti"  Napoli - Parla "Sandokan", alias Francesco Schiavone, il boss dei Casalesi in carcere dal 1998 in regime di 41 bis. Rompe il sacro ed inespugnabile silenzio che, per anni, ha coperto delitti, segreti e complotti di una delle fazioni criminali più spietate al mondo. Lo fa senza mezzi termini, senza troppi giri di parole, perché il sistema mafioso è così che funziona, non si smarrisce nei vortici delle chiacchiere inutili, ma va dritto al sodo. E quindi, nel bel mezzo dell’udienza del processo “Ammutinato più 60″, in corso giovedì 23 gennaio presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Schiavone rinnega la linea del mutismo e, col tono solenne di una minaccia, chiede