Stefano Senardi, fiore all’occhiello della discografia italiana, ci parla della musica in Italia ripercorrendo la sua carriera.

Stefano Senardi, discografico italiano di fama internazionale, parte dalla CGD (Compagnia Generale del Disco), passando dalla Warner, diventando infine presidente di Polygram. Fondatore dellla Nun Entertainment, direttore Radio Fandango. Ha lanciato i Simply Red, lavorato con Madonna, Frank Sinatra, Eric Clapton, U2, Sting, Prince, Tracy Chapman, Matt Bianco, Litfiba, Vanoni, Tozzi, Raf, Pooh, questo solo per citare alcuni dei suoi importanti contributi nel campo discografico. Insomma professionisti come lui sono un vanto per la nostra discografia, e sono anche, come ammette lui stesso, una “specie” in via d'estinzione. Stefano, tu sei uno dei più affermati discografici del panorama italiano ed internazionale, hai decenni di esperienza alle spalle, come è iniziato il tuo rapporto con la musica? “Il mio rapporto con la

“Vivi la Musica, non smettere di sognare il talent”. Un talent prodotto e girato interamente a Napoli.

Siamo già alla seconda edizione della trasmissione “Vivi la musica, non smettere di sognare il talent” nata da un idea di Salvatore Cutarelli e Crescenzo De Carmine, in onda su TV Campane canale 680 del digitale terrestre, e su Sky canale 929. Un talent prodotto e girato interamente a Napoli, negli studi di TV Campane con sede a Volla. Dopo il successo della scorsa edizione che ha avuto la direzione artisticadi Davide Matrisciano, la presenza in giuria di importanti personalità nel campo della musica quali: Stefano Senardi, Giulietta Zanardi, Mauro Di Domenico, Antonio De Carmine del duo “Principe e socio M.” e la vittoria del giovane Alex D’Andrea. Quest’anno si replica, con la direzione artistica di Pietro Bellaiuto e la