Maltrattamenti donna, Italia condannata dalla Corte di Strasburgo

Sotto accusa comportamento polizia municipale di Benevento Strasburgo, 12 ottobre - Le autorità italiane sono state condannate dalla Corte europea dei diritti umani per i maltrattamenti che una donna, Tiziana Pennino, afferma di aver subito da parte di alcuni agenti della polizia municipale di Benevento il 2 aprile 2013. Nella sentenza i togati di Strasburgo affermano che il governo "non ha fornito spiegazioni soddisfacenti e convincenti per le lesioni riportate dalla donna" mentre era alla stazione della polizia municipale e che le autorità "non hanno dedicato l'attenzione necessaria alle accuse che la donna ha rivolto agli agenti della polizia municipale". La Corte di Strasburgo ha stabilito che lo Stato dovrà versare alla donna 12mila euro per danni morali e 8mila per le spese

#VentiRighe – Bolzaneto, quei ragazzi del G8 sotto tortura

Uno sguardo sul passato. Per non dimenticare, per capire se c’è connessione tra scelbismo, conati di destra del governo Tambroni e  recenti episodi di violenza di polizia e carabinieri Dc al potere, i ministri dell’interno hanno indirizzato per decenni gli interventi della “Celere” ad arma di repressione contro il mondo del lavoro, al servizio del padronato che resisteva alle rivendicazioni della classe operaia. Cariche selvagge, brutali, manganellate e perfino spari ad altezza d’uomo, i vertici della polizia di destra, coercizione dei poliziotti, indotti ad affrontare i manifestanti come nemici da annientare: così anni e anni. Parte non trascurabile di questa idea fascistoide delle forze dell’ordine è residuata anche nella stagione dell’evoluzione della politica, in favore del centro sinistra e perfino di

L’Europa dice Sì ai matrimoni gay, è un “diritto umano”. Il Pd si divide, la destra vota contro

L’approvazione dell’Ue crea scissioni a destra e a sinistra. Il cardinale Bagnasco conferma la sua totale chiusura, mentre risuonano le parole del Papa: “Dio ci ha reso liberi” È un chiaro, forte e atteso “si” quello che arriva da Strasburgo. L’Europarlamento si schiera a favore delle unioni civili tra persone dello stesso sesso, dichiarandole un diritto umano. Questione trattata al punto 162 del Rapporto annuale sui diritti umani, presentato dall’europarlamentare Pd Pier Antonio Panzeri. 390 i voti a favore, 151 i contro e 97 gli astenuti. Nella seduta plenaria tenutasi dal 9 al 12 marzo è entrata in aula anche la spinosa questione dei matrimoni gay. Dei 28 Paesi Ue sono 17, per ultimo la Slovenia, quelli che posseggono legislazioni in merito.