Lancia la figlia di 16 mesi dal balcone e poi si butta giù

E' accaduto nel Napoletano: la bimba è morta, l'uomo è grave ricoverato al Cardarelli Ha lanciato la figlia di 16 mesi dal balcone del secondo piano e poi si è buttato giù: la bimba è morta e lui, 35 anni, è ricoverato in gravi condizioni all'ospedale Cardarelli di Napoli. E' accaduto a San Gennaro Vesuviano (Napoli). Indagano i carabinieri. Secondo una primissima ricostruzione l'uomo era in casa con la moglie. Le avrebbe chiesto, con una scusa, di allontanarsi, di andare in un'altra stanza, poi la tragedia. Tra il marito e la moglie, sempre secondo primi accertamenti, ci sarebbero stati dei problemi: la coppia, sembra, si stava separando. Indagano i carabinieri.

Prof suicida a Napoli, “quanto possono far male le parole?”

L'uomo era agli arresti domiciliari in un comune del Napoletano Napoli, 16 giugno - Si è ucciso sparandosi un colpo di pistola il docente di matematica di un noto liceo classico di Napoli arrestato nei giorni scorsi con l'accusa di aver abusato due studentesse all'epoca dei fatti quindicenni. L'uomo, 53 anni, era ai domiciliari nella sua residenza di Quarto, un comune dell'hinterland partenopeo.  Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l'umo si sarebbe tolto la vita dopo le 14 di ieri con un colpo d'arma da puntata al petto. La notizia a fatto il giro dei social rapidamente creando sgomento tra gli alunni del professore. L'uomo non ce l'avrebbe fatta a sopportare il peso delle accuse, l'allontanamento dalla sua scuola, il liceo Gianbattista Vico

Violentata dal padre a 12 anni, aveva tentato il suicidio

Ragazza lo ha denunciato dopo essere finita in ospedale Caserta - Ha abusato della figlia minore, che ha poi tentato il suicidio ingerendo dei farmaci. Una vicenda drammatica, avvenuta a San Potito Sannitico (Caserta), che ha portato agli arresti domiciliari il presunto pedofilo, un uomo di 48 anni. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di S. Maria Capua Vetere, sono state realizzate dai carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese, che hanno notificato l'ordinanza. L'uomo risulta già sotto processo per maltrattamenti in famiglia, in quanto accusato di aver sistematicamente picchiato, offeso e umiliato la moglie e le due figlie; per questo motivo, da qualche anno il 48enne non vive più con le familiari. Quello che fino ad oggi non si sapeva, era

E’ giallo sul suicidio di un giovane nel Casertano

Un colpo alla testa, il corpo trovato in un casolare a Marcianise nel Casertano, confidò paure a suo amico Caserta, 5 settembre - Meno di 24 ore dal ritrovamento a Marcianise (Caserta), in un casolare abbandonato, del corpo senza vita del 22enne MarioPio Zarrillo, suicidatosi con un colpo di pistola alla testa, resta il mistero sul movente del tragico gesto. Il cadavere del giovane è stato rinvenuto in un casolare disabitato di via San Francesco, a poca distanza dal punto in cui aveva parcheggiato la macchina del padre la sera di venerdì 31 agosto, ultimo momento in cui è stato visto in vita. Lì si sarebbe tolto la vita sparandosi un colpo alla testa con la Beretta - ritrovata accanto al corpo

Carcere di Poggioreale, detenuto si suicida

Sappe, nel primo semestre 5.157 atti autolesionismo in istituti Napoli, 29 luglio - Un detenuto, condannato per vari reati legati alla legge sugli stupefacenti e che avrebbe finito di scontare la sua pena - contro la quale aveva presentato Appello - nel 2024 si è suicidato nel carcere di Poggioreale a Napoli. Lo rende noto il segretario del Sappe Campania, Emilio Fattorello. L'uomo, di Torre del Greco (Napoli), ha approfittato del fatto che i compagni erano al passeggio. Avviata l'inchiesta della magistratura. Si tratta - riferisce Fattorello - del secondo suicidio in pochi giorni a Poggioreale, oltre a due morti per cause naturali ad Avellino e Santa Maria Capua Vetere. Secondo il Sappe, nel primo semestre del 2018 ci sono stati nelle carceri

Studentessa suicida, non era in regola con gli esami

Oggi erano fissate le sedute di laurea di corsi triennali e magistrali ma la studentessa non era in elenco Napoli, 9 aprile - Era indietro con gli esami e quindi il suo nome non compariva nell'elenco dei laureandi di oggi all'università "Federico II" a Napoli. All'ateneo di Monte Sant'Angelo dove erano fissate le sedute di laurea di diversi corsi di studio triennali e magistrali, sono giunti anche i suoi familiari, come si apprende a Sesto Campano, il suo paese di origine. Lei, la studentessa di 25 anni, ha lasciato il gruppo ed è salita sul tetto di un edificio per poi lanciarsi nel vuoto. Sulla vicenda indaga la polizia. Gli investigatori stanno sentendo alcune persone per ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto e accertare le

Studentessa si suicida lanciandosi dal tetto dell’ateneo Federico II a Monte Sant’Angelo

Era una ragazza fuorisede di 26 anni. Università sospende le attività Napoli, 9 aprile - Una studentessa di 26 anni si è tolta la vita lanciandosi dal tetto di uno degli edifici del complesso universitario dell'ateneo Federico II a Monte Sant'Angelo, a Napoli. Al momento non è stato accertato il motivo del gesto. Per la studentessa, che era una fuori sede ed iscritta alla Facoltà di Scienze naturali, non c'è stato nulla fa fare. Da fonti dell'università si apprende che tutte le attività sono sospese. Sulla vicenda indaga la polizia. Sul luogo della tragedia è giunto anche il rettore dell'università "Federico II" di Napoli, Gaetano Manfredi. A quanto si apprende nell'ateneo erano presenti anche alcuni familiari della vittima. Una tragedia che ha turbato

Suicida il marito di Imma uccisa fuori scuola a Terzigno

Il corpo dell'uomo è stato trovato in via Plinio, a poca distanza dal luogo del delitto Napoli, 20 marzo - Il cadavere di Pasquale Vitiello, l'uomo che ieri mattina ha ucciso la moglie Imma Villani, dinanzi alla scuola di Terzigno (Napoli) (vai all'articolo), è stato trovato in via Plinio, a poca distanza dal luogo dove è avvenuto il fatto. L'uomo si era allontanato, in sella ad uno scooter, subito dopo aver ucciso la moglie con un sol colpo di pistola. Vitiello si è ucciso con la stessa arma con cui ha ammazzato la moglie Imma Villani, dalla quale si stava separando. Il cadavere è stato ritrovato durante le ricerche dei Carabinieri nella zona di Terzigno (Napoli). Era in via Vicinale Mauro Vecchio, in

Stazione di Casoria, ritrovato cadavere di un 16enne. Il padre del ragazzo: “Non è stato un suicidio”

Ferite e contusioni compatibili con una caduta dal treno Incidente, magari indotto da un'aggressione o da un cattivo funzionamento del sistema di sicurezza delle porte, o omicidio. Sono queste le ipotesi investigative su cui - apprende l'ANSA da fonti giudiziarie - sta lavorando la procura di Napoli Nord per venire a capo della morte di Ciro Ascione, il sedicenne di Arzano (Napoli) il cui cadavere è stato ritrovato ieri pomeriggio, a quattro giorni dalla scomparsa, ai margini della linea ferroviaria Napoli-Roma, prima della stazione di Casoria (Napoli). Gli investigatori tendono perciò ad escludere la tesi del suicidio. Tesi cui non crede neanche la famiglia che era in contatto con il ragazzo e che lo aspettava alla stazione di Casoria sabato sera

#VentiRighe – Tecnologie al servizio della disumanità

Che c’entra la “Balena blu”? Chi ha scomodato il mite cetaceo per inglesizzarlo in “Blue Whale” e “giocare” con la morte di ragazzi e ragazze psicologicamente labili, vittime di un macabro plagio e come sentenzierebbero gli psicologi, fragilità incolpevoli, perché senza futuro o atterrite dalla progressione verso il nulla della Terra, minacciata dai Trump e affini che contrastano l’ambientalismo militante e fanno del pianeta un “morituri te salutant”, di chi la colpa? Manca il coraggio di ammettere che la frenesia dell’umanità di tecnologizzarsi ha reso più comoda la vita, ma al tempo stesso ha innescato pericoli di non poco conto. Stupisce e preoccupa il vuoto di programmazione per il futuro prossimo che nel comparto decisivo della produzione ha già avviato il processo

Tenta di uccidere il figlio e si suicida, non voleva darlo in affidamento alla madre

Il bambino vive con la madre in provincia di Napoli. L'uomo lo rapisce e si toglie la vita con le esalazioni di una bombola di gas Volterra (Pisa), 2 aprile - Non accettava che il figlio dopo la separazione dalla moglie avvenuta nel 2012, fosse stato affidato in via esclusiva alla madre. Lo accenna l'uomo che si è suicidato a Volterra e che ha tentato di uccidere il figlio, nella lettera trovata nell'abitacolo dell'auto. Dopo aver preso, ieri, il bambino a scuola, in provincia di Napoli, l'uomo ha fatto ritorno in Toscana e ha vagato in auto per tutta la notte per poi fermarsi stamani a Montecatini Val di Cecina. Qui ha parcheggiato in piazza XXV aprile, non distante dal centro del paese,

Suicidio al Suor Orsola Benincasa, studente di 26 anni si toglie la vita lanciandosi nel vuoto

Fulvio Romano, studente dell'Istituto universitario Suor Orsola Benincasa, si è tolto la vita lanciandosi nel vuoto dalle terrazze dell’Università di Corso Vittorio Emanuele. Disposta la sospensione di ogni attività didattica in segno di lutto Napoli, 11 gennaio - Fulvio si è tolto la vita a 26 anni. Si è lanciato nel vuoto da un davanzale dell'Università Suor Orsola Benincasa, dove era iscritto. Il suicidio è avvenuto o sotto gli occhi di amici e colleghi che nulla hanno potuto per evitare il gesto estremo. Nè si conoscono i motivi reali che hanno spinto il giovane a lanciarsi nel vuoto. Secondo una prima ricostruzione, il giovane si sarebbe tolto il giaccone che indossava, sarebbe salito sul davanzale di un'aula dell'Istituto universitario e si

Strage familiare nel Napoletano: uccide la moglie ed il figlio di tre anni e si impicca

La tragedia è avvenuta nel centro cittadino di Frattaminore (Napoli). La coppia si stava separando Napoli, 5 dicembre - Strage familiare a Frattaminore, in provincia di Napoli, dove un uomo ha ucciso la moglie Caterina Perotta detta Catia, una donna di 40 anni, e il figlio di tre anni e poi si è tolto la vita. La coppia aveva deciso di separarsi. L'omicidio-suicidio è avvenuto in una palazzina signorile di due piani via Liguori 51, nel centro del paese, nei pressi della chiesa di San Maurizio. La donna è stata trovata con una profonda ferita alla testa. Il bimbo, invece, sarebbe stato soffocato. Il corpicino è stato trovato nel letto matrimoniale. Inoltre sarebbe stato sequestrato un oggetto, forse un corpo contundente. Gennaro Iovinella,

Video hard: continua la gogna mediatica anche dopo il suicidio della giovane donna. Ad insultarla su Twitter, un giornalista vicepresidente Corecom Marche

Oggi a Casalnuovo i funerali. La famiglia della giovane donna chiede che "finisca la gogna mediatica" Napoli, 15 settembre - Sono quattro gli indagati per diffamazione nei confronti di Tiziana Cantone, la donna morta suicida a Mugnano di Napoli per la vergogna e la continua diffamazione a seguito della diffusione su Internet, a sua insaputa, di video che la ritraevano in pose hard. Oggi alle 15 si sono tenuti i funerali a Casalnuovo. Intanto la Procura ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio ed ha acquisito tutti gli atti della causa civile intentata dalla giovane. Gli indagati sono le persone alle quali la ragazza aveva inviato il video, e successivamente da lei querelati. La ragazza si era rivolta alla magistratura per