Primo giorno di scuola, si comincia con lo sciopero nazionale indetto da Unicobas

Autunno caldo per il mondo della scuola con due scioperi confermati: il 17 i precari e gli "invisibili" generati dalla proposta di riforma del Governo e il 10 ottobre gli studenti Mercoledì 17 settembre, suona la campanella contemporaneamente in tutte le scuole italiane. E mentre tutti i ragazzi si riuniranno nelle aule, i professori si ritroveranno davanti al Ministero dell’Istruzione a Roma per tutta la giornata con l’intento di manifestare contro la riforma Renzi-Giannini. Si tratta di “un segnale forte contro la schizofrenia del Governo, fatta di annunci fattivi clamorosamente disattesi e proposte irricevibili avanzate, ritrattate ed infine rilanciate senza vergogna.”, afferma la sigla sindacale Unicobas Scuola che ha indetto lo sciopero nazionale. Il Cobas e il Mida Precari in risposta, invece,

Sono affetto da “supplentite” da nove anni ma la cura mi sembra peggiore del male

Lettera alla Redazione Gentile direttore, desidero prendere posizione sulla problematica reale degli insegnanti precari in questo paese. Sono un musicista, disabile, tutelato dalla legge 104/92, inserito nelle graduatorie ad esaurimento dal 2005, e da allora “supplente annuale” di Musica nelle scuole medie prima a Bologna, poi a Napoli. Devo ringraziare il mio handicap (sic!) se lavoro regolarmente ogni anno come docente con ottimi risultati soprattutto nelle scuole di periferia, nei territori a forte rischio sociale (dispersione e criminalità). Nonostante il duro lavoro da me svolto, la valorizzazione degli alunni e degli strumenti a disposizione, gli apprezzamenti ottenuti da dirigenti e famiglie, sono tuttora precario (attualmente disoccupato...) in barba alla normativa comunitaria che prevede l'assunzione dopo tre anni di rapporto di lavoro anche non