Napoli: continua la protesta dei lavoratori di Tim-Telecom Italia, manifestazione contro i tagli

La protesta regionale dei dipendenti di Tim, ex Telecom Italia, è stata indetta per manifestare contro la dirigenza aziendale Napoli, 13 dicembre - Una delegazione sindacale, comprendente anche i lavoratori dell’azienda, è stata ricevuta dall’assessore del Comune di Napoli Enrico Panini. Il Sindaco e l’assessore Panini invieranno una lettera a Flavio Cattaneo, amministratore delegato di Telecom Italia, come deciso nel corso dell’incontro. Nella discussione è emersa anche la necessità di coinvolgere nei problemi discussi nella riunione anche il nuovo Ministero del Mezzogiorno ponendo alla sua attenzione in evidenza gli aspetti più importanti delle questioni trattate. “Chiediamo che le istituzioni facciano pressioni – così dichiara Massimo Taglialatela Segretario regionale della UilCom Campania – sul Governo ma soprattutto sulle associazioni di categoria, perché tutto

Telecom, nuovi tagli in vista. I sindacati si mobilitano per lo sciopero nazionale

In programma lo sciopero unitario del prossimo 13 dicembre. Oggi assemblea pubblica al Centro Direzionale Napoli, 22 novembre - Oggi si è svolto un'assemblea pubblica unitaria delle sigle sindacali con un corteo che è partito dall’isola F6 del Centro Direzionale di Napoli. Le motivazioni di questa manifestazione sono individuabili in una serie di tagli lineari ai diritti e alle retribuzioni dei lavoratori con l’unico fine di fare cassa. I sindacati hanno già proclamato una giornata di sciopero nazionale per il 13 dicembre, fino a quella data si stanno susseguendo una serie di iniziative di contrasto alle politiche aziendali. E’ già partita una denuncia effettuata alla Direzione territoriale del Lavoro per le ripetute violazioni al contratto nazionale delle telecomunicazioni. Massimo Taglialatela Segretario Generale della Uilcom

Il Def contiene tagli alla Sanità per 2,3 miliardi, le proteste dei direttori sanitari

Decisivo l'appuntamento di mercoledì prossimo 15 aprile con una Conferenza Stato-Regioni per capire dove incideranno i tagli Dall'analisi del Def, il documento che contiene le linee guida della politica economica del governo per il prossimo triennio, svela un'amara sorpresa. Tra i punti cardine prevede numerosi tagli agli enti della Pubblica Amministrazione, tra i quali spicca quello alla Sanità. Il taglio alla spesa sanitaria ammonterebbe a 2,3 miliardi di euro. La giustificazione della scelta adottata sarebbero le considerazioni fatte dal Consiglio dei Ministri per le quali risulta necessario un taglio in alcune regioni in cui, per esempio, il numero delle Asl supera di gran lunga quello delle province. Le reazioni. La decisione sui provvedimenti che saranno presi in futuro hanno fatto storcere il

Tagli alle città metropolitane, de Magistris: “Governo irresponsabile”. Sindaci in subbuglio

Il sindaco di Roma, Ignazio Marino definisce le misure “insopportabili”. In allarme anche Nardella, primo cittadino di Firenze e coordinatore delle città metropolitane dell'Anci. Giovedì vertice dei sindaci con il presidente Anci Piero Fassino Matteo Renzi lo ha promesso: nella nuova manovra economica non ci sarà aumento delle tasse per i cittadini. Peccato però che la coperta sia corta e questo potrebbe significare ulteriori tagli, dopo quelli degli scorsi mesi, agli enti locali. A quel punto i sindaci dove prenderebbero le risorse economiche necessarie a garantire i servizi comunali? Dall'aumento delle tasse locali o forse dal taglio di determinati servizi. In cantiere, ci sarebbero da parte del governo tagli per 2,2 miliardi di euro da ripartire fra 8mila municipi italiani. 256

6 milioni di connazionali in condizioni di povertà assoluta. La Caritas lancia l’allarme: rischio troppo elevato colpa della politica di austerity

La percentuale di povertà in Italia aumenta troppo vertiginosamente. Insostenibili le spese mediche ma anche il taglio a sostegno della pubblica istruzione. Raddoppiati in 5 anni gli interventi caritatevoli La situazione di un'Italia in affanno è fornita dalla Caritas nel Rapporto Europa sull’impatto della crisi e dall’Istat nel documento “Noi Italia”, entrambi riferiti al 2013.  Nei sette "paesi deboli" (Cipro, Romania, Irlanda, Grecia, Spagna, Portogallo, Italia) un solo cittadino su tre rischia la povertà, ma in Italia - dichiara la Caritas - c'è una crisi più persistente che fa registrare condizioni disastrose. In media, i cittadini che rischiano la povertà sono più di uno su quattro mentre il 23% delle famiglie vive in situazione di disagio economico. La Caritas evidenzia che "Numerose situazioni di povertà

Tagli alla sanità, la Fp-Cgil lancia l’iniziativa #ProntoSoccorsoKo. A Napoli Flash Mob al Cardarelli

Sit-in in programma dinanzi ai principali pronto soccorso italiani 23 gennaio – “Il Servizio sanitario nazionale è stato colpito da tagli alle risorse pesantissimi: 31 miliardi di euro tra il 2011 e il 2015, a cui si aggiungeranno gli altri 4 previsti dalla legge di stabilità del Governo Renzi, che ricadranno sui bilanci regionali e da un riduzione di personale senza precedenti (-23.500 operatori, di cui 5.000 medici, solo tra il 2009 e il 2013) colmata da un'esplosione del precariato (32mila gli operatori con contratti di lavoro 'flessibili')”. Questa la pesante denuncia della Fp-Cgil che ha lanciato per quest’oggi l’iniziativa #ProntoSoccorsoKo con tanto di flash mob e sit-in dinanzi ai principali pronto soccorso di tutta Italia. Alla manifestazione, in programma dalle 10 alle 12,

Circumvesuviana: dopo l’aumento tariffario, i nuovi tagli

Non c'è pace per gli utenti del trasporto pubblico in Campania. Tra le linee più colpite e disastrate vi è la Circumvesuviana che ora vedrà altri tagli, nonostante l'aumento delle tariffe Continuano i disagi per gli utenti del trasporto pubblico in Campania e in particolare per quelli della Circumvesuviana. Oltre all'aumento delle tariffe con l'introduzione del nuovo biglietto TIC (vai all'articolo), che ha scatenato numerose polemiche da parte delle associazioni di consumatori (vai all'articolo), le quali trovano ingiustificati i rincari rispetto ai servizi giudicati scadenti, la Regione Campania ha deciso di effettuare altri tagli a questi ultimi. Saranno soppresse 22 corse al giorno sulle tratte Napoli – S. Giorgio e Pomigliano – Acerra. Ad illustrare i tagli ci pensa Gennaro Conte, macchinista

Disabilità: Federsolidarietà e Confcooperative, “La Regione cancelli il decreto n 108”

Il decreto n 108 del 2014 dimezza i servizi socio-sanitari e lascia senza assistenza centinaia di disabili. Contro il provvedimento, il 21 gennaio, il Coordinamento Campano delle famiglie per i diritti dei disabili indice una manifestazione “Il decreto n 108 della Regione Campania è come un colpo d’ascia sulla testa delle persone. Taglia 1.600 posti nei centri diurni socio-sanitari per i disabili. Tali prestazioni dovrebbero essere sostituiti, secondo la normativa, da servizi territoriali e di assistenza residenziale. Ma, ad oggi, non possiamo più accettare il condizionale. I tagli da parte del Governo e della Regione hanno già congelato molti servizi territoriali e gli Enti locali sono impossibilitati a prevederne di nuovi. A questo punto c’è da chiedersi: i governanti di questa Regione

Giornata internazionale per i diritti delle persone con disabilità: il grido di dolore dell’UICI nella lettera aperta al premier Renzi

"Il 3 dicembre prossimo andremo dai prefetti in tutta Italia per manifestare al Governo le nostre preoccupazioni" La Giornata internazionale per i diritti delle persone con disabilità, istituita dalle Nazioni Unite, quest’anno è dedicata al tema dello sviluppo sostenibile, con un’attenzione particolare alla tecnologia. La tecnologia è infatti incorporata in ogni aspetto della vita quotidiana, e nel tempo, ha sollevato gli standard di vita delle persone in tutto il mondo e il loro accesso a beni e servizi e ha aumentato notevolmente la connettività tra le persone e il loro accesso alle informazioni. Lo sanno bene i ciechi e gli ipovedenti, che sempre di più, grazie ai nuovi strumenti tecnologici, riescono a svolgere in piena autonomia attività che prima non erano

Legge di Stabilità: proclamato lo stato di agitazione dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti

Azzerate le risorse a disposizione dell’associazione: garantiscono a circa un milione di ciechi e ipovedenti italiani servizi essenziali COMUNICATO STAMPA Presidenza e Direzione Nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e Ipovedenti esprimono fortissima preoccupazione relativamente alla legge di stabilità e alla legge di bilancio del 2015 con le quali vengono praticamente azzerate le risorse a disposizione dell’associazione. Tali risorse servono a garantire a circa un milione di ciechi e ipovedenti italiani servizi essenziali per i quali l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti è delegata da una legge dello Stato 1047/47. I servizi sono innumerevoli e vengono esplicati sia a livello nazionale che a livello territoriale in tutte le provincie: la formazione professionale, il supporto all’integrazione scolastica, il libro parlato, il servizio di consulenza e di

Legge di stabilità, vertice con le Regioni. In arrivo il “Lodo” Chiamparino

Incontro Governo - Regioni per la definizione degli interventi in finanziaria a carico delle amministrazioni locali Roma, 24 ottobre - E alla fine si sono incontrati. Governo e Regioni dopo i primi piccoli screzi, si sono seduti intorno a un tavolo per ragionare sui 4 miliardi di tagli alle spesa programmati, proprio in capo alle Regioni, dalla nuova Legge di stabilità. In un’atmosfera pacata e distesa tutto pare orientarsi verso un accordo condiviso (lodo) che pur rispettando i “saldi”della manovra finanziaria cercherà le soluzioni più efficaci per evitare che i tagli incidano sui servizi pubblici o che abbiano ricadute in termini di aumenti della fiscalità. Il punto di partenza, su cui le parti sono d’accordo, è costituito dall’impiego dei costi standard. Le

Tagli drastici alle Regioni, i governatori non ci stanno e annunciano ricorso. Chiamparino cerca il confronto

Non poche polemiche e discussioni suscitate dalla manovra finanziaria tra i presidenti delle Regioni. Zaia annuncia ricorso contro la Legge di Stabilità La manovra prevista dall’esecutivo ha un impatto di ben 36 miliardi tra meno tasse, 18mld e tagli di cui 4 mld saranno quelli a carico delle Regioni. E i governatori non ci stanno. Chiedono un incontro con Renzi e i suoi rappresentanti al più presto al fine di rivedere tagli così netti che potrebbero incidere su categorie cruciali come quelle della sanità. A far alzare i toni ci pensarono già in precedenza i governi Monti e Letta che già operarono tagli che, uniti a questi ultimi, vanno a formare una sforbiciata di ben 5,7 miliardi. Il presidente della Conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino (Pd),

Costa cara alla Scuola la “promessa di assunzione” per 148mila precari. Scuola e Università ancora una volta falcidiate dai tagli

Non più tagli ma “risorse fresche” per "la Buona scuola”. Scuola, Università e ricerca duramente colpite Siamo davanti al solito bivio: come si possono coniugare stabilità e ripresa economica con riforme e investimenti? Se i fondi sono pochi dove si vanno a “pescare” i finanziamenti? “Nella Scuola”, è la risposta da un po’ di anni a questa parte. Ancora una volta Scuola e Università devono fare da “tappabuchi”, contribuendo per un quarto dei risparmi imposti dalla Legge di stabilità. Questa, proprio in queste ore giunta nell’aula del Consiglio dei Ministri per l’approvazione definitiva, si presenta come una manovra del valore di 36 miliardi di euro. Soldi che verranno smistati in diverse direzioni, dalla riduzione delle tasse (di circa 18 miliardi afferma Renzi) al

Rischio stop trasporti: la Provincia di Napoli corre ai ripari e taglia 3,6 milioni di spese

Le misure adottate saranno temporanee e atte a garantire il servizio di trasporti in tutta la Provincia Tagliati 3,6 milioni di euro di spesa. E' questa la misura drastica adottata dalla Provincia di Napoli per scongiurare il blocco imminente del trasporto pubblico locale. Servono soldi per pagare stipendi, gasolio e le assicurazioni della società partecipata CTP (Compagnia Trasporti Pubblici). I tagli decisi dalla Provincia riguarderanno anche i contributi annualmente versati al Teatro San Carlo, per un ammontare di circa 1,4 milioni di euro, e la misura interesserà anche la spesa in materia di assistenza e diritto allo studio. “Comprendo le preoccupazioni per le conseguenze che stiamo subendo per colpa di un assurdo computo del Patto di Stabilità; voglio però tranquillizzare tutti che i provvedimenti necessari che stiamo