San Giorgio a Cremano: tributi, arriva il sistema on line che non consente errori e fa risparmiare tempo

Pagamenti, certificazioni e consulenze dirette con gli uffici San Giorgio a Cremano, 22 settembre - Stanno arrivando in questi giorni gli avvisi di pagamento della Tari e l'amministrazione guidata dal sindaco Giorgio Zinno, attraverso l'assessore al Bilancio Giuseppe Scala, presenta il nuovo servizio di pagamento informatizzato. Un sistema che consentirà con pochi semplici click di ottemperare agli oneri contributivi (non solo per la Tari ma anche per  Tasi, Imu, Ici e F24), nonchè di consultare la propria posizione e dialogare direttamente con gli uffici attraverso un sistema di messaggistica, evitando così di essere obbligati a recarsi necessariamente sul posto, risparmiando anche molto tempo.  Arriva quindi a San Giorgio a Cremano una vera e propria rivoluzione che modifica profondamente il rapporto tra

Previsione Cgia di Mestre: aumenti per Imu e Tasi

Lo studio della  Cgia di Mestre lancia l'allarme. Arezzo, Bologna, Livorno, Modena, Potenza, Rimini e Treviso i comuni più tassati La Tasi e l’Imu nel 2015 aumenteranno. E la prima rischia di salire addirittura al 6 per mille se non verrà applicata la local tax. A rivelarlo è l’Ufficio studi della Cgia di Mestre in seguito all'analisi delle delibere di approvazione delle aliquote Imu e Tasi dei Comuni. “Con l’approssimarsi del termine del 31 maggio, entro il quale i Comuni dovranno approvare il bilancio di previsione 2015, il numero delle delibere relative alle aliquote Imu e Tasi da applicare nel 2015 è destinato ad aumentare”, ha dichiarato il segretario della Cgia Giuseppe Bortolussi poi aggiungendo: “Il campione analizzato è ancora molto ristretto.

Iva, Irpef, Tasi, Tari, Imu: le tasse sotto l’albero di Natale, e la tredicesima per chi ce l’ha è finita

Sotto l’albero di Natale ancora tasse. Ecco quanto peserà sulle spalle degli italiani il Tax Day, uno “Stress Test” per Bortolussi (Cgia) Il Tax Day si avvicina. A pochi giorni dal Natale gli italiani sono chiamati a versare al Fisco 44 miliardi di euro. Iva, Tasi, Tari, Imu, i grandi nemici ora costretti ad affrontare. Il 16 dicembre, martedì prossimo dunque, la scadenza ultima per il pagamento delle tasse di fine anno. Secondo l’ufficio studi della Cgia Mestre (Associazione Artigiani e Piccole Imprese) la cifra complessiva, che dalle tasche degli italiani finirà direttamente nelle casse dello Stato, si aggira intorno ai 44 miliardi. Un peso non da poco e che per molti contribuenti rappresenta un vero e proprio incubo. “Il 16 dicembre

Stangata Tasi: vado al massimo, anche il Comune di Napoli si “adegua”

A Napoli la Tasi non fa sconti e il comune fissa l'aliquota oltre il massimo con la maggiorazione dello 0,8 per mille giustificandolo con le detrazioni Dalla Relazione annuale pubblicata dalla Banca d’Italia emergono dati alquanto scoraggianti per le tasche degli italiani in merito al pagamento della Tasi, la tassa che ha rimodulato in un'unica soluzione il pagamento dell’imposta sugli immobili, sui rifiuti e sui servizi forniti dal comune. Dal rapporto si evince che gli aumenti sono considerevoli e vanno dal 12 al 60 per cento in più rispetto al 2013 il ché tradotto in euro equivale che se una famiglia tipo di tre persone che vive in un appartamento di media grandezza, nel 2013 dalla somma delle vecchie imposte ha pagato

Lettera alla Redazione. Tassa sui Servizi Indivisibili (TASI) 2014

Il signor Genovese si rivolge al Sindaco De Magistris attraverso le pagine del nostro giornale ponendo un quesito sulla Tassa sui Servizi Indivisibili (TASI) 2014 condiviso da moltissimi pensionati Signor Sindaco grazie, alcuni organi d’informazione ci avevano illuso perché in merito alla TASI avevano scritto: "rep/mb - 21 maggio 2014 - ilVelino/AGV NEWS Napoli - Per evitare sovrapposizioni con le scadenze di altri tributi, nel 2014 la Tasi dovrà essere pagata in quattro rate: il 16 giugno, il 16 luglio, il 16 settembre e il 16 novembre". Invece apprendiamo dal sito del Comune di Napoli che con deliberazione Consiliare n° 28 del 21 maggio 2013, l'aliquota di imposta è del 3,3 per mille e si pagherà in 2 rate ( Il versamento dell'imposta

Cosa cambia dopo l’abolizione dell’Imu? Per molti solo la sigla, per altri (gli inquilini) una nuova tassa

Roma, 29 agosto - Dopo l'abolizione definitiva dell'IMU sulle prime abitazioni, il governo ha già scovato una nuova strategia. Si tratta della service tax per fare cassa, un'imposta tutta inedita che accorperebbe la Tares - ossia la tanto discussa tassa sui rifiuti - e la cosiddetta "tassa sui servizi indivisibili". Questa, la nota completa rilasciata dopo il Consiglio dei Ministri: "Il modello di tassazione comunale “federale”, che entrerà in vigore dal 2014, sarà ispirato ai principi del federalismo fiscale, come approvati dalla Commissione Bicamerale appositamente costituita nella scorsa legislatura. Viene dunque istituita un’imposta sui servizi comunali – la “Service Tax” – che sostituisce la Tares. Essa sarà riscossa dai Comuni e costituita da due componenti: gestione dei rifiuti urbani; copertura dei servizi indivisibili. La prima componente (Tari) sarà dovuta