Torna l’ora solare, lancette indietro di 60 minuti: si dorme un’ora in più

Potrebbe essere l'ultimo cambio dell'ora in Europa. Secondo una proposta della Commissione Europea si potrà scegliere se mantenere per sempre l'ora legale o l'ora solare Questa notte si passerà dall’ora legale a quella solare. Alle 3 le lancette torneranno indietro di 60 minuti e dormiremo un'ora in più. La società che gestisce la rete elettrica nazionale Terna stima che dal 25 marzo ad oggi siamo riusciti a risparmiare complessivamente 554 milioni di kilowattora (quanto il consumo medio annuo di elettricità di circa 205 mila famiglie) e minori emissioni di CO2 in atmosfera per 290 mila tonnellate, con un risparmio calcolato di 111 milioni di euro. A fine agosto il presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, aveva annunciato di voler abolire il cambio dell'ora ma la proposta dovrà essere discussa

Domenica 25 torna l’ora legale, un’ora di sonno in meno ma tanta luce in più

Comincia il lungo periodo dell'ora legale che va da marzo ad ottobre Domenica 25 marzo alle due di notte le lancette degli orologi dovranno essere spostate un'ora in avanti. Con questo passaggio si annuncia un lungo periodo di luce nelle nostre giornate che ci accompagnerà fino al prossimo autunno. Tanta luce in più e giornate più lunghe a nostra disposizione, un invito a trascorrere più tempo all’aria aperta. Si ritornerà all'ora solare domenica 29 ottobre. L'obiettivo è consentire al Paese un notevole risparmio di energia e la salvaguardia dell'ambiente. Lo scorso 2017 Terna, gestore della rete elettrica nazionale, ha quantificato un risparmio complessivo di 567 milioni di kilowattora – quanto consumato mediamente in un anno da oltre 200mila famiglie – e prodotto minori emissioni di CO2

Terna: via i tralicci da nove comuni della provincia di Napoli. Continua la bonifica della rete elettrica locale

In corso la demolizione di circa 18 km di vecchie linee e smantellamento di 56 tralicci che interessano i comuni di Frattamaggiore, Frattaminore, Crispano, Cardito, Caivano, Acerra, Afragola, Orta di Otella e Casalnuovo di Napoli. Recuperati 252.000 mila metri quadrati di territorio e 700 tonnellate di acciaio Al via i lavori di demolizione degli elettrodotti aerei a 220 kV “Frattamaggiore – Casalnuovo” e “Frattamaggiore – Acerra” che consentiranno lo smantellamento di 56 tralicci dell’alta tensione che attraversano per circa 18 Km nove comuni della provincia di Napoli (Frattamaggiore, Frattaminore, Crispano, Cardito, Caivano, Acerra, Afragola, Orta di Otella e Casalnuovo di Napoli). Entro l’estate i tecnici di Terna concluderanno le operazioni che consentiranno di liberare l’area da obsolete infrastrutture di trasmissione elettrica. Gli

Terna inaugura il nuovo elettrodotto “Acerra-Casalnuovo”

L’opera è inserita nel progetto di razionalizzazione della rete elettrica nell’area di Napoli che consentirà un risparmio di oltre 100 milioni di euro l’anno per imprese e famiglie. L'investimento per la realizzazione della struttura è di oltre 14 milioni di euro Entra in esercizio il nuovo elettrodotto “Acerra-Casalnuovo”, una struttura realizzata in cavo interrato e quindi “invisibile”, per la quale Terna ha investito circa 14,4 milioni di euro. La linea elettrica, che si snoda per 8,5 chilometri tra i comuni di Acerra, Casalnuovo, Afragola e Caivano, consentirà la dismissione di circa 17,4 km di elettrodotti aerei, generando evidenti benefici ambientali per l’area interessata. Per la realizzazione Terna ha coinvolto una decina di imprese, alcune delle quali locali, e l’opera è stata conclusa in anticipo rispetto