Decreto milleproroghe. Previsto per la Campania l’attuazione del piano di rientro del disavanzo

Roma - Il 27 dicembre il governo ha varato il decreto "milleproroghe" contenente diverse disposizioni di carattere economico. Il decreto è stato diviso in due parti, la prima che riguarda le proroghe vere e proprie, e la seconda che contiene parte del decreto Salva-Roma ed altre misure indispensabili. Uno dei provvedimenti che andrà immediatamente ad incidere sulla situazione delle famiglie, è lo stop di sei mesi agli sfratti (si parla ora di giugno 2014) per coloro che sono in una situazione reddituale inferiore ai 21.000 euro. L'Unione inquilini ha criticato questa decisione, accusando il governo di "crudeltà sociale" in quanto ritiene la proroga troppo breve, e perché nell'agevolazione non viene inclusa la morosità incolpevole, che secondo l'associazione è causa di gran parte

Trasporti. La Campania in ginocchio per i tagli in bilancio.

Quando si dice che in questa Regione “le cose non vanno per niente bene“,  non si vuole ricorrere a semplici e genuine voci di popolo ma, probabilmente, si desidera sintetizzare quella che è l’amara verità di un territorio sempre più straziato da inadempienze e inadeguatezze di diverso genere. Al di là delle numerose difficoltà presenti sul territorio da diversi anni, la Regione Campania è ancora una volta preoccupata per la triste situazione in cui verte – ormai da molto tempo – il settore del trasporto pubblico locale. Nell'ultimo mese, ad esempio, varie aziende che fanno parte del consorzio "Unico Campania" come Circumvesuviana, Cstp e Caremar sono state al centro di ogni dibattito.  Scioperi, disagi, stop improvvisi sono state le conseguenze pagate