Questura di Napoli, attenti alle truffe

Affissi avvisi che preannunciano controlli in casa, è truffa Napoli, 28 marzo - In alcuni condomini di Napoli sono stati affissi degli avvisi in cui compare l'intestazione "Ministero dell'Interno - Dipartimento della Pubblica Sicurezza" con cui si preannunciano controlli nelle abitazioni. Secondo quanto rende noto la Questura di Napoli si tratta di un tentativo di truffa, dal momento che non è stato predisposto alcun documento di questo tipo. La Questura ricorda di non aprire la porta di casa a persone sconosciute e, in caso di dubbi, si invita a contattare subito i numeri di emergenza delle forze dell'ordine.

Furbetti del cartellino, 62 avvisi di garanzia al Cardarelli

Il ministro della Salute, Giulia Grillo: "Nessuna tolleranza coi farabutti del cartellino che prendono in giro lo Stato, rubano lo stipendio e vengono meno ai loro doveri verso chi sta male. Fuori i disonesti dalla sanità" Napoli - Sono stati immortalati dalle telecamere passavano il badge anche per i colleghi: la procura di Napoli ha notificato 62 avvisi di garanzia nei confronti di altrettanti dipendenti dell'ospedale Cardarelli che dopo avere timbrato abbandonavano il posto di lavoro. L'indagine della polizia di Napoli (commissariato Arenella) è stata coordinata dal pm Giancarlo Novelli insieme con il procuratore Giovanni Mellilo. Si ipotizzano i reati di truffa e la violazione della cosiddetta "legge Brunetta". I furbetti del cartellino ora rischiano il licenziamento in tronco. Nei video si vede anche un

Tre arresti per la truffa al concorso agenti di polizia penitenziaria

Blitz Nic-Gdf, 160 avvisi di chiusura indagini e perquisizioni Roma - Organizzarono una truffa durante il concorso per il reclutamento, nel 2016, di 400 allievi agenti del Corpo di polizia penitenziaria, divulgando materiale riservato tramite un soggetto legato alla società che si era aggiudicata l'appalto per l'elaborazione, la stampa e la fornitura dei questionari da utilizzare alla prova scritta. Con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata in danno dello Stato il Nucleo investigativo centrale della Polizia penitenziaria (Nic) e i militari del Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli, hanno posto agli arresti domiciliari tre persone. Nell'ambito dell'inchiesta coordinata dalla procura di Napoli, emessi circa 160 avvisi di conclusione indagini nei confronti dei concorrenti. Alle

Sanità, appalti truccati: indagato ex generale dei carabinieri

Avrebbe favorito ditte quando era commissario straordinario Asl Napoli - Figura anche l'ex generale dei carabinieri Maurizio Scoppa, ex commissario straordinario pro tempore dell'Asl Napoli 1 Centro, nella lista dei 33 soggetti indagati dalla Procura di Napoli nell'ambito dell'inchiesta sulle presunte irregolarità nell'assegnazione degli appalti nella sanità napoletana. Scoppa, secondo gli inquirenti, tra la fine del 2011 e gli inizi del 2012, in concorso con altri indagati avrebbe ingiustamente differito la data di scadenza e poi fatto illegalmente subentrare, senza indire una gara di appalto, la ditta Vicamed riconducibile ai fratelli Vincenzo e Rosario dell'Accio, alla ditta Euromed, di Claudia Dell'Accio, sorella di Vincenzo e Rosario, nella fornitura di materiale urologico per gli ospedali dell'Asl Napoli 1 Centro. Procedimento possibile, secondo le normative,

Concorsi truccati, generale in pensione agli arresti domiciliari

Operazione della Gdf, eseguite 15 misure cautelari Napoli, 17 ottobre - Il Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf di Napoli, coordinato dalla Procura, ha eseguito 15 misure cautelari, una delle quali in carcere, nell'ambito di un'indagine sui concorsi "truccati" per volontario in ferma prefissata di 4 anni (VFP4) che consentono di accedere alle forze armate e di polizia. Tra i destinatari anche il generale dell'Esercito in pensione Luigi Masiello, titolare di una scuola di formazione, coinvolta nell'inchiesta, che è stato messo agli arresti domiciliari.

Lega, de Magistris su Fb: “Grave che un partito sfugga ai magistrati e debba essere inseguito”

Il sindaco, con un post su Facebook, commenta le dichiarazioni di Matteo Salvini in merito all'inchiesta per rimborsi elettorali non dovuti dal 2008 al 2010, a seguito della quale oggi il tribunale del Riesame ha accolto il ricorso della procura di Genova e confermato il sequestro di fondi, stimata in 49 milioni di euro, per truffa ai danni dello Stato “È molto grave che un partito intero sfugga ai magistrati e debba essere inseguito perché in questa fase procedimentale ritenuto responsabile di aver sottratto ai cittadini italiani 49 milioni di euro. È grave perché il leader di quel partito ci sta abituando ogni giorno a sentirgli dire: Prima gli italiani”. Così su Facebook il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, in

Truffe agli anziani, fermato ad Ischia

Estorte con il raggiro somme di denaro che si aggiravano tra i 4.000 e i 6.000 euro Ischia - Le truffe avvenivano sull'isola d'Ischia sempre nel solito modo: un uomo, in questo caso un 46enne, si spacciava per un parente di un anziano, dichiarandosi in difficoltà per motivi di giustizia o sanitari, circostanze queste che impietosivano l'anziano che, credendo di aiutare una persona di famiglia, sborsava quasi sempre il denaro, che si aggirava tra i 4.000 e i 6.000 euro. I carabinieri erano da tempo sulle tracce dell'uomo avendo ricostruito il suo identikit grazie alle informazioni delle numerose vittime, truffate sull'isola. I militari della compagnia di Ischia hanno sottoposto a fermo di polizia giudiziaria il 46enne con l'accusa di truffa aggravata e

Migranti: lucravano sull’accoglienza, arrestati in 5 per truffa ai danni dello Stato

Tra i fermati anche un funzionario pubblico e impiegato Ministero della Giustizia Benevento, 21 giugno - La Polizia di Stato di Benevento, dei Carabinieri del Nucleo investigativo di Benevento e del Nas di Salerno ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Benevento nei confronti di 5 persone tra cui un funzionario pubblico, un impiegato del Ministero della Giustizia e un appartenente alle forze dell'ordine, accusati di truffa ai danni dello Stato per il conseguimento di erogazioni pubbliche, frode in pubbliche forniture, corruzione e rivelazione di segreti d'ufficio. L'indagine, coordinata dalla Procura di Benevento, ha avuto origine da un esposto e ha fatto luce su una serie di gravi comportamenti illeciti riguardanti la gestione dei centri di accoglienza per migranti

Frode fiscale per oltre 150 milioni di euro, scoperta rete di professionisti e pubblici ufficiali

Coinvolti imprenditori, pubblici ufficiali e consulenti Napoli, 20 giugno - Vasta operazione del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli, che ha eseguito diverse decine di misure cautelari personali e patrimoniali nonché numerose perquisizioni su tutto il territorio nazionale nei confronti di un'associazione per delinquere - costituita da professionisti, consulenti fiscali, pubblici ufficiali e imprenditori - finalizzata ad una frode fiscale di oltre 150 milioni di euro. La frode emersa dalle indagini consiste nella presentazione di modelli F24 con cui vengono compensati ruoli della riscossione e/o debiti fiscali e contributivi con crediti tributari inesistenti. L’indagine è stata avviata nel dicembre 2016 a seguito di un controllo nei confronti di una società di Napoli che produce apparecchi elettromedicali, la cui amministratrice ha

#VentiRighe – Furbolandia

Commissione parlamentare d’inchiesta sull’uso improprio dei 400mila cellulari a carico dello Stato. Funzionari pubblici e politici abbonati a siti porno Non c’è che da pronunciare “chapeau” se s’interrogano Devoto e Oli sulla complessa varietà di aggettivi della lingua italiana e il loro sontuoso dizionario alla pagine 967 definisce così “furbo”: Di persona che riesca a cavarsi d’impaccio o a farla franca giocando d’astuzia (implica talvolta una certa volgarità o banalità). Ci perdonino i due magistrali conoscitori della nomenclatura se ci permettiamo di integrare l’interpretazione per la nostra quotidiana esplorazione della cronaca del Bel Paese. Per fortuna centinaia, forse migliaia di furbetti made in Italy la fanno franca solo fino a quando inquisitori di ogni livello li smascherano. Allora finiscono in manette (eufemismo?) o comunque

#VentiRighe – Gli euro furbetti

Truffa ai danni dei contribuenti europei per importi di rimborsi di spese d’ufficio gonfiati Difficile dire se sia più furbetto il lavoratore di enti pubblici che se ne va a spasso in orario di lavoro con la complicità del collega, marcatore turnista di cartellini, o il parlamentare che non disdegna l’aggettivo onorevole e ruba soldi allo Stato, insomma agli italiani onesti, o, come ha scoperto l’Europa, alla comunità rappresentata a Strasburgo. E’ diffuso e reiterato, nonostante gli interventi repressivi della magistratura il “miracolo” della moltiplicazione di deputati, senatori, presidenti di regione, sindaci, assessori e semplici consiglieri che truffano le rispettive istituzioni gonfiando illegalmente gli importi di rimborsi di spese d’ufficio. Mancava all’appello il malcostume degli euro parlamentari, ma è bastato pazientare per

Truffa alle assicurazioni, sgominata banda nel Napoletano

Quattro uomini agli arresti e 161 casi di polizze contestate Napoli, 31 ottobre - I carabinieri della Compagnia di Chivasso (Torino), in collaborazione con i colleghi di Castellammare di Stabia e Frosinone, hanno notificato un ordine di custodia cautelare nei confronti di quattro persone residenti in provincia di Napoli. Sono ritenuti responsabili di associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata e alla frode assicurativa. L'operazione aveva già permesso di arrestare 4 persone. Le indagini hanno svelato un'associazione specializzata nelle truffe e frodi assicurative, che con un sistema di falsificazioni della documentazione, presentata all'atto della stipula delle polizze Rca, riusciva ad applicare riduzioni sui premi da pagare. I clienti sono tutti residenti nella provincia di Napoli e risultano fittiziamente residenti in provincia di

Referendum truffa, M5s e Sinistra Italiana ricorrono al Tar

I ricorrenti: “Il quesito riporta impropriamente una presunta finalità della legge (il c. d. contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni), che non trova specifico riferimento in alcuna delle norme revisionate, potendone semmai essere una conseguenza, neppure certa e comunque irrisoria” “Fuorviante, pubblicitario, suggestivo e incompleto”. Sono alcuni degli aggettivi con i quali Sinistra Italiana e Movimento 5 Stelle definiscono il testo del quesito referendario. I due soggetti politici hanno per questo deciso di ricorrere al Tar. “Approvate”, si legge nel testo, “il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi del funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del Titolo V?”. A parere dei ricorrenti il quesito così formulato dal Quirinale

Si laurea in Giurisprudenza alla Statale di Milano ma il suo diploma è falso

Il Consiglio di Stato da ragione allo studente, ha faticato per conseguire il titolo e la sua carriera universitaria non va annullata Milano - Si laurea in Giurisprudenza all'Università Statale di Milano nel 2013, dopo 10 mesi riceve una comunicazione da parte dell'ateneo che annulla la laurea perchè nel frattempo si era scoperto che la scuola superiore di Torre del greco (Napoli) rilasciava titoli fasulli, non essendo parificata. Dopo due anni di battagle legali il Consiglio di Stato ha riconosciuto il titolo di dottore in giurisprudenza pur non avendo un diploma valido, riconoscendo che lo studente non fosse a conoscenza della truffa ai suoi danni.La vicenda è riporatata dall'edizione di Milano del Corriere. Dopo aver conseguito il diploma presso la scuola Giacomo Leopardi