Confesercenti/Assotabaccai e Fenagi: stato di agitazione, stop alla vendita dei titoli di viaggio

Presidente Schiavo: "Decisione obbligata". Adesione, con le altre sigle, allo stato di agitazione: sospesa la commercializzazione dei biglietti a causa della irrisolta questione della riduzione dell’aggio Confesercenti/Assotabaccai e FeNaGi di Napoli aderiscono allo stato di agitazione proclamato per venerdì 7, sabato 8 e domenica 9 sospendendo la vendita dei titoli di viaggio. Una decisione sottoscritta da tutte le sigle (anche da Federazione Italiana Tabaccai/Confcommercio, S.N.A.G/Confcommercio e SiNaGi/Cgil) e comunicata con una lettera congiunta a tutte le Istituzioni, dal Prefetto di Napoli, al Governatore della Campania e al Sindaco di Napoli e alle società interessate, ovvero al Consorzio Unico Campania, alla Scrl Giraservice, a ANM e all’EAV. Il provvedimento è diretta conseguenza della decisione di Giraservice di ridurre, unilateralmente, l’aggio previsto per la vendita di biglietti

Il “Tic” sostituirà Unico Campania: il costo aumenta del 16% a fronte di un servizio al ribasso che lascia “a piedi oltre 600mila campani al giorno”

Federconsumatori Campania denuncia un aumento del 16% sul costo del biglietto per i viaggiatori campani e nessun intervento regionale per migliorare concretamente il trasporto pubblico Napoli, 11 ottobre — Cambiano i ticket per i mezzi pubblici in Campania e al nuovo “Tic”, il ticket integrato che entrerà in vigore da gennaio 2015, si affiancheranno i biglietti aziendali, ovvero i titoli di viaggio emessi dalle singole aziende di trasporto. Al momento il trasporto pubblico in Campania si avvale di un unico ticket, l’Unico Campania, che consente di viaggiare sui mezzi di tutte le aziende di trasporto presenti sul territorio regionale. Le singole aziende saranno invece obbligate ad emettere i propri biglietti, validi esclusivamente sui propri mezzi. In base a quanto spiegato dall’assessore regionale ai trasporti

Trasporti in crisi. Unico Campania, una lettera della Regione dice no ai rincari

Napoli, 29 maggio - I vertici hanno deciso. Dopo una serie di avvenimenti catastrofici che hanno sottolineato più volte la situazione di degrado nella quale versa il settore dei trasporti in Campania, l'assessore regionale Sergio Vetrella ed alcuni membri del consiglio di Palazzo S.Lucia, hanno lanciato l'ennesimo appello alla società affinché venissero ripristinate le tariffe dei biglietti Unico Campania. Dopo i notevoli aumenti dei costi dei ticket, che si sono registrati nell'ultimo periodo, la situazione complessiva dei trasporti locali non ha avuto i miglioramenti sperati. Uno dei primi dirigenti regionali che ha deciso di intervenire sulla questione è stato appunto Sergio Vetrella il quale -  in una lettera inviata ai vertici della società - non ha certamente nascosto tutto il suo rammarico e

Trasporti. La Campania in ginocchio per i tagli in bilancio.

Quando si dice che in questa Regione “le cose non vanno per niente bene“,  non si vuole ricorrere a semplici e genuine voci di popolo ma, probabilmente, si desidera sintetizzare quella che è l’amara verità di un territorio sempre più straziato da inadempienze e inadeguatezze di diverso genere. Al di là delle numerose difficoltà presenti sul territorio da diversi anni, la Regione Campania è ancora una volta preoccupata per la triste situazione in cui verte – ormai da molto tempo – il settore del trasporto pubblico locale. Nell'ultimo mese, ad esempio, varie aziende che fanno parte del consorzio "Unico Campania" come Circumvesuviana, Cstp e Caremar sono state al centro di ogni dibattito.  Scioperi, disagi, stop improvvisi sono state le conseguenze pagate

Trasporti. La Campania è in ginocchio a causa dei tagli in bilancio.

Quando si dice che in questa Regione "le cose non vanno per niente bene",  non si vuole riccorrere a semplici e genuine voci di popolo ma, probabilmente, si desidera sintetizzare quella che è l'amara verità di un territorio sempre più straziato da inadempienze e inadeguatezze di diverso genere. Aldilà delle numerose difficoltà, come disoccupazione, mala sanità e cattiva gestione delle risorse, la Regione Campania, è ancora una volta preoccupata per la triste situazione in cui versa - ormai da molti mesi - il settore del trasporto pubblico locale. Circumvesuviana, Cstp, Caremar e tante altre aziende che fanno parte del consorzio "Unico Campania", stanno seriamente rischiando di scivolare sempre più rapidamente nell'abisso totale, che preoccuperebbe non solo i pendolari, bensì tanti altri