Sciopero scuola Cobas/Unicobas: l’Associazione Nazionale Docenti per i Diritti dei Lavoratori aderisce

Massima condivisione dei temi alla base della proclamazione dello sciopero generale. Con l'associazione aderiranno docenti precari, abilitati e non "Più che legittime le richieste alla base della proclamazione dello sciopero e rilanciate da Piero Bernocchi, portavoce nazionale Cobas, e Stefano d’Errico, segretario nazionale Unicobas". Per tale motivo, il presidente dell’associazione nazionale dei docenti per i diritti dei lavoratori e la coordinatrice del gruppo dei docenti precari abilitati non inseriti in graduatoria ad esaurimento hanno deciso di aderire allo sciopero del 17 marzo indetto dai sindacati di base. "Abbiamo bisogno del contributo di tutti gli insegnanti precari italiani, abilitati e non, per far valere le nostre richieste ed impedire quindi un inutile concorso voluto dall’attuale governo e dalla neo ministra Valeria Fedeli". I due

Sciopero generale: la protesta dei precari e degli studenti manda in tilt il traffico in città

Forte l'adesione allo sciopero degli autisti del servizio di trasporto locale dell'Anm Napoli, 21 ottobre - E' lo sciopero contro le politiche del Governo Renzi a mobilitare da stamane per le vie di Napoli, disoccupati, precari, insegnanti e studenti. La protesta, organizzata dai sindacati di base, Usb, Unicobas e Unione sindacale di base, ha visto sfilare per le vie di Napoli il corteo cui hanno aderito collettivi studenteschi e centri sociali come Insurgencia e l'ex Opg occupato Je so pazzo. Tanti gli striscioni, contro il Governo: "Il nostro No sociale, sciopero generale contro il Governo Renzi";  contro la Buona Scuola: "No a presidi sceriffi"; per il NO alla riforma costituzionale: "Da Napoli a Milano, cambiamo il sistema non la Costituzione. No al referendum". Durante

Sciopero Generale e “No Renzi Day”: USB, Unicobas e USI contro il governo Renzi e per il NO al Referendum

L'USB, l'Unicobas e l'USI hanno indetto lo sciopero generale di tutte le categorie pubbliche e private per l’intera giornata del 21 ottobre Roma, 20 ottobre - Sciopero della scuola domani, venerdì 21 ottobre. Insegnanti e personale amministrativo incroceranno le braccia per protestare contro la Buona Scuola. Non sarà garantito quindi il corretto svolgimento delle lezioni. Appuntamento nelle princiapali piazze italiane per manifestare contro la limitazione della libertà d’insegnamento e la chiamata diretta da parte del dirigente scolastico. Cortei sono previsti a Roma, Torino, Novara, Milano, Vicenza, Genova, Bologna, Firenze, Pisa, Viterbo, Napoli, Foggia, Bari, Potenza, Catania, Cagliari. Nella capitale le proteste si protrarranno anche il giorno successivo per il  “No Renzi Day” organizzato da Rifondazione Comunista per protestare contro la riforma

Primo giorno di scuola, si comincia con lo sciopero nazionale indetto da Unicobas

Autunno caldo per il mondo della scuola con due scioperi confermati: il 17 i precari e gli "invisibili" generati dalla proposta di riforma del Governo e il 10 ottobre gli studenti Mercoledì 17 settembre, suona la campanella contemporaneamente in tutte le scuole italiane. E mentre tutti i ragazzi si riuniranno nelle aule, i professori si ritroveranno davanti al Ministero dell’Istruzione a Roma per tutta la giornata con l’intento di manifestare contro la riforma Renzi-Giannini. Si tratta di “un segnale forte contro la schizofrenia del Governo, fatta di annunci fattivi clamorosamente disattesi e proposte irricevibili avanzate, ritrattate ed infine rilanciate senza vergogna.”, afferma la sigla sindacale Unicobas Scuola che ha indetto lo sciopero nazionale. Il Cobas e il Mida Precari in risposta, invece,