Unioni civili: a Napoli de Magistris celebra il primo Sì

Sono Antonello e Danilo i primi a sposarsi, a Napoli, dopo l'approvazione della legge Cirinnà Napoli, 21 settembre - Antonello e Danilo hanno ieri hanno detto "Sì": sono i primi a sposarsi, a Napoli, dopo l'approvazione della legge Cirinnà sulle unioni civili. É stato il sindaco, Luigi de Magistris, a celebrare l'unione di Antonello Sannino, presidente di Arcigay Napoli e delegato nazionale di Arcigay per lo Sport, e Danilo Di Leo, ballerino del Teatro San Carlo. "É un momento solenne, per tutti la prima volta" ha detto de Magistris. "Volete costituire un'unione civile tra di voi?", ha domandato il sindaco. La coppia ha pronunciato il proprio sì. "Io vi chiamo persone, oggi si stabilisce un'unione giuridica tra due persone che si amano

Unioni civili: oggi il primo sì a palazzo San Giacomo

Da lunedì 8 agosto il comune di Napoli è pronto a ricevere le prime richieste di unioni civili. Le modalità operative per inviare richiesta sono state pubblicate sul nostro quotidiano e sono consultabili cliccando qui Oggi, venerdì 12 agosto alle ore 11 presso la Sala Giunta di palazzo San Giacomo, alla presenza dell'Assessora alla Qualità della vita e Pari Opportunità, Daniela Villani sarà ricevuta la prima coppia che dichiarerà l'intenzione di voler costituire un' unione civile. L'Assessore al Lavoro - con delega all'Anagrafe e Stato Civile- Enrico Panini, che ha anche seguito l'iter del procedimento non potrà essere presente per concomitanti impegni istituzionali.

Il Comune di Napoli pronto a ricevere le prime richieste di unioni civili. Ecco come fare

Si parte lunedì 8 agosto e potranno essere celebrate nello stesso mese presso la Sala della Loggia del Maschio Angioino o presso la Sala Giunta di Palazzo San Giacomo Napoli, 7 agosto - “Sono consultabili sulla home page del sito del Comune di Napoli le indicazioni per poter richiedere la costituzione delle unioni civili per le coppie omossessuali”, dichiarano in una nota congiunta gli assessori Daniela Villani, con delega alle Pari Opportunità, e Enrico Panini, con delega all'Anagrafe, vai al link. “Le prime eventuali richieste potranno essere ricevute da lunedì 8 agosto ed essere celebrate nello stesso mese presso la Sala della Loggia del Maschio Angioino o, in alternativa, presso la Sala Giunta di Palazzo San Giacomo”, concludono i due assessori. Come da indicazioni del Comune

Unioni civili, Bassolino: “Paradossale ritardo del Comune di Napoli”. L’assessore Villani: “Polemiche strumentali”

L'assessore alle Pari Opportunità del Comune di Napoli, Daniela Villani, interviene sulle polemiche di queste ore riguardo alla mancata attivazione del registro delle unioni civili Napoli, 4 agosto – “È in qualche modo strumentale la polemica di queste ore sulla mancata attivazione da parte del Comune del registro delle unioni civili”. A dirlo è Daniela Villani, assessore alla Qualità della Vita e alle Pari Opportunità del Comune di Napoli. “Da quando il Consiglio di Stato ha dato il via al decreto che istituisce il registro delle unioni civili per le coppie omosessuali – ha continuato l'assessore –, Napoli si sta strutturando per riconoscere tale diritto fondamentale a chiunque lo desideri. La legge Cirinnà era attesa fin dal 2015, il Parlamento ha legiferato

Unioni civili, il Senato approva maxiemendamento del Governo. Determinanti i voti dei Verdiniani. Cirinnà: “Una vittoria col buco nel cuore”

I voti a favore sono stati 173, i contrari 71. Sparisce la stepchild adoption e l'obbligo di fedeltà. Cirinnà: “Vittoria col buco nel cuore”. Il Movimento Cinque Stelle esce dall'Aula e non partecipa al voto Roma, 25 febbraio – Il Governo ha ottenuto al Senato la fiducia al maxiemendamento sulle unioni civili con 173 voti a favore e 71 voti contrari. I sì alla fiducia sulle unioni civili arrivano con 245 senatori presenti e 244 votanti. Questo perchè i senatori del M5S hanno lasciato l’Aula e non hanno partecipato al voto. Determinanti i voti di 18 verdiniani, che hanno permesso al governo il raggiungimento della maggioranza assoluta al Senato, che è a quota 161. Ora il provvedimento passa alla Camera. Oltre

Unioni civili, Grasso dichiara inammissibile il “super canguro”. Dal Pd sì al maxiemendamento: salta la stepchild

“Con il maxiemendamento e la questione di fiducia testo Cirinnà legge entro un mese”. Così il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, all'assemblea dei senatori dem, che alla fine approva la linea dell'emendamento governativo Roma, 23 febbraio – L’assemblea dei senatori del Pd ha approvato, anche se senza un voto, la linea dell’emendamento governativo sulla legge per le unioni civili, senza l’adozione del figlio del partner, in modo da poter votare insieme al resto della maggioranza con un voto di fiducia. Una decisione presa dopo l'intervento di Matteo Renzi, che all'assemblea Pd ha affermato: “Bisogna fare presto, al massimo entro fine settimana per il voto al Senato”. Con il maxiemendamento viene eliminata dal ddl Cirinnà la stepchild adoption, cioè quella norma che

Ddl Cirinnà, Renzi pensa di porre la fiducia. Di Maio: “No, votiamo subito la legge sulle unioni civili”

“Se M5s non c'è, intesa con Ncd e questione di fiducia”. Così il Presidente del Consiglio e segretario del Partito Democratico all'assemblea dem Roma, 21 febbraio – Il Governo è pronto a porre la questione di fiducia sulle unioni civili. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio e segretario del Partito Democratico, Matteo Renzi, all'assemblea dem che si è tenuta quest'oggi a a Roma. “Se M5s non c'è – ha detto Renzi –, intesa con Ncd e questione di fiducia”. Questo potrebbe però voler dire addio alla stepchild adoption, cioè quella norma che consentirebbe al componente di una coppia dello stesso sesso, che dà vita a una “unione civile”, di poter adottare il figlio del partner. Il Nuovo Centrodestra, alleato di

Papa Francesco a tutto campo. Unioni civili? Non mi immischio. L’aborto, un crimine

"Io non so come stanno le cose nel Parlamento italiano. Il Papa non si immischia nella politica italiana" Sull'aereo papale dal Messico all'Italia, sono numerosissimi gli argomenti affrontati da Papa Francesco; dalle unioni civili, questione nella quale dice di non volersi immischiare, ai casi in cui la contraccezione potrebbe essere tollerata; dal sogno del viaggio in Cina, all'accusa a Trump di non essere cristiano perché vuole erigere muri ai confini. Sulle Unioni civili il Papa rispondendo alle domande dei giornalisti, dice: "io non so come stanno le cose nel Parlamento italiano. Il Papa non si immischia nella politica italiana". E sul ddl unioni civili continua - "Nella prima riunione che io ho avuto con i vescovi nel maggio del '13 una delle cose che

Unioni civili, il Pd chiede il rinvio del voto. Zanda: “Serve pausa di riflessione”

La decisione dopo il rifiuto da parte dei senatori 5 stelle di votare il “super canguro” a firma Marcucci (Pd) che avrebbe permesso di tagliare 580 emendamenti della Lega Nord Roma, 17 febbraio – Dopo che nella giornata di ieri il voto sul ddl Cirinnà è stato rinviato, a seguito della decisione dei senatori 5 Stelle di non votare il “super canguro” a firma Marcucci (Pd), che avrebbe permesso di tagliare i 580 emendamenti della Lega Nord, oggi è stato deciso un nuovo rinvio all'esame del testo ed è stata convocata la conferenza dei Capigruppo, per capire come proseguire con i lavori. A chiedere la riunione della Capigruppo il senatore del Partito Democratico Luigi Zanda, che ha spiegato: “Bisogna trovare una

Unioni civili, il ddl Cirinnà supera il primo ostacolo al Senato

Respinta dal presidente del Senato Pietro Grasso la richiesta di scrutinio segreto di “non passaggio al voto sull'articolato” presentata da Calderoli (Lega), Quagliariello (Idea) e altri 74 senatori. Con 101 voti a favore, 195 contrari e un astenuto, il Senato ha respinto la richiesta che avrebbe fatto tornare il testo in commissione Roma, 11 febbraio – Nella giornata di mercoledì, il ddl Cirinnà sulle unioni civili ha superato il primo voto: con 101 voti a favore, 195 contrari e un astenuto, Palazzo Madama ha respinto la richiesta di non passaggio agli articoli sul disegno di legge, firmata da Roberto Calderoli (Lega), Gaetano Quagliariello (Idea) e altri 74 senatori. Se fosse stata approvata il testo sarebbe tornato in commissione, dove sarebbe rimasto

Unioni civili, il Movimento 5 Stelle lascerà libertà di coscienza sul ddl Cirinnà. Ma molti senatori assicurano il voto favorevole al testo

La decisione è stata annunciata con un post non firmato sul blog di Beppe Grillo. I senatori pentastellati potranno scegliere se sostenere o meno il provvedimento Roma, 6 febbraio – Il Movimento 5 Stelle sul ddl Cirinnà lascerà libertà di coscienza ai propri eletti. La decisione è stata annunciata, un po' a sorpresa, con un post non firmato sul blog di Beppe Grillo. In particolare, come viene spiegato, sarà lasciata libertà di coscienza per quanto riguarda la stepchild adoption, la norma tra le più discusse del provvedimento sulle unioni civili, che consentirebbe al componente di una coppia dello stesso sesso di poter adottare il figlio del partner. Il Movimento 5 Stelle aggiusta il tiro, nonostante fino ad oggi i senatori pentastellati abbiano

Unioni civili, il ddl Cirinnà supera le pregiudiziali di costituzionalità. Prosegue la discussione al Senato

Nella giornata di martedì grazie all'asse Pd-M5s-Sel sono state respinte tutte le pregiudiziali di costituzionalità. Prosegue la discussione del testo sulle unioni civili al Senato Roma, 3 febbraio – Seconda giornata di discussione al Senato per la legge sulle unioni civili, dopo che nella giornata di ieri, grazie all'asse Pd-M5s-Sel, sono state respinte per alzata di mano tutte le pregiudiziali di costituzionalità ed è stata bocciata la possibilità di far tornare il testo in commissione. Nella maggioranza il nodo della discussione ruota sempre intorno alla Stepchild adoption: la norma che consentirebbe al componente di una coppia dello stesso sesso, che dà vita a una “unione civile”, di poter adottare il figlio del partner. A chiedere lo stralcio della Stepchild adoption sono soprattutto

Ddl Cirinnà, rebus dei numeri a Palazzo Madama

Martedì inizia la discussione delle pregiudiziali di costituzionalità. Il primo voto potrebbe arrivare martedì 9 febbraio Roma, 1 febbraio – Ormai ci siamo. Domani il ddl Cirinnà sulle unioni civili e le adozioni per le coppie omosessuali affronterà per la prima volta l'aula del Senato. La tenuta della maggioranza sarà subito messa alla prova sulla discussione delle pregiudiziali di costituzionalità e sulle richieste di rinvio del testo in commissione. Se il testo non tornerà in commissione, il primo voto potrebbe arrivare martedì 9 febbraio. Dopo il Family Day potrebbero aumentare le voci dei senatori che chiedono una revisione integrale del provvedimento. Per la revisione si è schierata Area Popolare, che ha chiesto lo stralcio dell'articolo 5 sulle adozioni. “Siamo contrari – ha

E’ il giorno del Family Day: cattolici e centrodestra in piazza per contrastare il ddl Cirinnà

L'obiettivo dichiarato della manifestazione è quello di “rallentare il percorso del ddl Cirinnà e pesare sull'iter del disegno di legge”. Se il Circo Massimo sarà pieno, il Partito Democratico potrebbe decidere di non forzare la mano sugli emendamenti e far slittare ulteriormente il voto sulle Unioni civili, che dal 28 gennaio è stato spostato al 2 febbraio Roma, 30 gennaio – È il giorno del Family Day, la manifestazione in cui sono confluite le varie anime del popolo contrarie al ddl Cirinnà, atteso alla prova dei voti a partire da martedì 2 febbraio a Palazzo Madama. In prima fila ci sono associazioni come ProVita, Giuristi per la Vita, Articolo26 e i neocatecumenali. Altri, come Azione cattolica e Cl, hanno lasciato liberi