Ebola: è “emergenza internazionale”. L’Oms alza il livello di allerta e si intensificano i controlli alle frontiere

Lorenzin: "in Italia non abbiamo nessun rischio". Primo caso di cittadino europeo infettato dal virus e trasportato a Madrid. Ebola è – “un’emergenza di salute pubblica di livello internazionale”. Il virus letale che sta insanguinando l’Africa – sono quasi mille i morti, 961 decessi su 1.779 casi dichiarati – ha raggiunto un punto tale di diffusione che l’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha ritenuto necessario alzare lo stato di allerta. La decisione presa dal comitato di emergenza istituito dall'Oms, è stata annunciata in conferenza stampa a Ginevra dal segretario generale dell'Oms Margaret Chan. L’epidemia di Ebola è “la peggiore che si sia avuta in almeno 40 anni” ha dichiarato Chan, chiedendo –“uno sforzo coordinato a livello internazionale” – una condizione indispensabile – “per

Ebola tra i migranti? Il Ministero della Salute: il caso sospetto sulla nave Orione era varicella

Intanto il sindacato autonomo di Polizia denuncia la mancata comunicazione da parte del Ministero dell'Interno e del dipartimento della Pubblica sicurezza per il caso di Tubercolosi tra i migranti che ha contagiato cinque agenti. Cresce la paura contagio anche in Italia per i continui sbarchi di migranti che giungono sulle nostre coste portando spesso malattie infettive come tubercolosi, vaiolo, scabbia, colera, ma ciò che davvero ha fatto tremare è stato un sospetto caso di Ebola, uno dei virus più letali al mondo. Il pericolo è stato scampato, rivelandosi questo, un semplice caso di varicella. A confermare che non si tratta di Ebola è stato lo stesso Ministero della Salute. Ieri ha infatti diffuso una nota spiegando che dalle analisi di laboratorio effettuate presso l’Istituto Nazionale

L’Ebola fa paura. Il virus può arrivare in Europa attraverso l’Italia

Zaire, il ceppo della Febbre emorragica più pericoloso che ha ucciso in pochi giorni centinaia di persone in Africa. Il Ministero della Difesa italiano è in allerta per scongiurare una eventuale epidemia, non accadeva dal 1970 L’Europa, Italia compresa, mantiene la calma e rassicura i propri cittadini dal pericolo di diffusione del virus dell’Ebola nel vecchio continente, come se l’Africa fosse lontanissima e la globalizzazione non esistesse. Se è vero che l’allarmismo non va alimentato, è altrettanto vero che anche la posizione dell’OMS è contraddittoria, perché se da un lato “non raccomanda, al momento, restrizioni di viaggi e movimenti internazionali di persone, mezzi di trasporto e merci”, dall’altro è lo stesso vice direttore generale dell’OMS Keiji Fukuda ad ammettere che “l’attuale