Video hard: continua la gogna mediatica anche dopo il suicidio della giovane donna. Ad insultarla su Twitter, un giornalista vicepresidente Corecom Marche

Oggi a Casalnuovo i funerali. La famiglia della giovane donna chiede che "finisca la gogna mediatica" Napoli, 15 settembre - Sono quattro gli indagati per diffamazione nei confronti di Tiziana Cantone, la donna morta suicida a Mugnano di Napoli per la vergogna e la continua diffamazione a seguito della diffusione su Internet, a sua insaputa, di video che la ritraevano in pose hard. Oggi alle 15 si sono tenuti i funerali a Casalnuovo. Intanto la Procura ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio ed ha acquisito tutti gli atti della causa civile intentata dalla giovane. Gli indagati sono le persone alle quali la ragazza aveva inviato il video, e successivamente da lei querelati. La ragazza si era rivolta alla magistratura per

Il video hard che la ritrae finisce in rete e lei si impicca in casa con un foulard

Il video porno diffuso in rete a sua insaputa arriva ad essere pubblicato in vari siti porno Napoli, 14 settembre - Si è impiccata nella sua abitazione con un foulard. Questo il tragico epilogo - accaduto due sera fa nel napoletano - di una storia che l'aveva fortemente segnata. Lei, 31 anni, residente in provincia di Napoli, scappata fuori regione per farvi poi ritorno a Mugnano sperando di sfuggire al clamore sollevato alcuni filmati che la ritraevano in scene hard e finiti a sua insaputa i rete. Il video era diventato talmente virale da costringerla ad avviare la pratica per cambiare cognome. La vicenda è cominciata per gioco quando lei stessa aveva inviato quelle immagini ad un numero ristretto di amici, ma