Coronavirus: in Campania 56 vittime e 53 guariti

Totale dei positivi 1103, tra Napoli e provincia 588. Divieto di entrata e uscita da Auletta, piccolo centro a sud di Salerno Sono 56 le vittime dell'epidemia di coronavirus in Campania. Sono i dati forniti dall'Unità di Crisi della Regione Campania, in base ai quali i guariti sono 53. Il totale dei positivi è di 1103 casi, ripartiti, come di seguito, su base provinciale: provincia di Napoli 588 casi (di cui 306 Napoli città, 282 Napoli provincia); provincia di Salerno 182 casi; provincia di Avellino 155 positivi; provincia di Caserta: 15; provincia di Benevento 14 casi. Sono in attesa di verifiche altri 12 casi. Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha disposto quest'oggi con un'apposita ordinanza il divieto di entrata e

Coronavirus: Niccolò torna a casa. In Francia prima vittima fuori dall’Asia

Turista cinese di 80 anni, primo ricoverato per il coronavirus arrivato in Francia il 5 gennaio Il ministro della Sanità francese ha annunciato la morte di una persona per le conseguenze del coronavirus. Si tratta della prima vittima fuori dall'Asia. La vittima è il turista cinese di 80 anni, primo ricoverato per il coronavirus che era arrivato in Francia dalla provincia di Hubei il 5 gennaio ed era stato ricoverato in isolamento il 25. Le sue condizioni si erano aggravate velocemente. Altre 139 persone sono morte ieri nella provincia cinese dell'Hubei a causa del coronavirus, portando il totale a oltre 1.500. Quanto ai contagi accertati di Covid-19, i casi totali sono saliti ad oltre 67mila. Niccolò atterra in Italia, Di Maio: "Mantenuta promessa ai

Bus in scarpata: chiesti 10 anni di reclusione per i vertici di Autostrade

La richiesta del Pm riguarda l'ad e 11 tra dirigenti e impiegati Avellino, 10 ottobre - Dieci anni di reclusione per omicidio colposo plurimo e disastro colposo: questa la condanna richiesta dal Procuratore capo di Avellino, Rosario Cantelmo, per Giovanni Castellucci, attuale ad di Autostrade per l'Italia e altri undici dirigenti e dipendenti della società, imputati nel processo per la strage del bus in cui il 28 luglio del 2013 persero la vita 40 persone, precipitate dal viadotto "Acqualonga" dell'A16 Napoli-Canosa. "Le richieste di condanna appaiono a dir poco sconcertanti, perché non fondate su alcun dato scientifico oggettivo ed in contrasto con quanto emerso in dibattimento", afferma l'avvocato difensore di Autostrade per l'Italia Giorgio Perroni, in relazione alle richieste avanzate oggi dal

Crollo di Genova, denuncia dai familiari delle vittime di Torre del Greco

Iniziativa parenti di due dei quattro ragazzi di Torre del Greco deceduti nel crollo del ponte Morandi Torre del Greco, 18 agosto -  Una denuncia contro ignoti alla Procura di Genova per il crollo del ponte Morandi è stata presentata dall'avvocato Antonio Cirillo, su incarico di due delle quattro famiglie dei ragazzi di Torre del Greco (Napoli) deceduti nel crollo del ponte mentre si recavano in vacanza a Barcellona. A farlo sapere è lo stesso legale, che ha ricevuto mandato dai congiunti di Giovanni Battiloro (29 anni) e Matteo Bertonati (26). ''Per ora - spiega l'avvocato Cirillo - la denuncia è contro ignoti. A breve, magari già lunedì, conto di incontrare anche le altre due famiglie per formalizzare quella che potrebbe

A Torre del Greco i feretri dei 4 ragazzi morti nel crollo di Genova, la città non aspetta i funerali di Stato

Rimosso striscione polemico: "Non è stato il fato ma lo Stato" Torre del Greco , 17 agosto - Sono giunti a Torre del Greco (Napoli) i feretri con i corpi di Giovanni Battiloro, Matteo Bertonati, Gerardo Esposito e Antonio Stanzione, i quattro ragazzi morti nel crollo del ponte Morandi di Genova. AI funreali si terranno oggi alle 17:30. Ad accoglierli il sindaco Giovanni Palomba, tornato nella notte da Genova, dove ieri si è recato per stare vicino ai familiari delle vittime. ''Abbiamo proclamato il lutto cittadino - afferma Palomba - informando i torresi con manifesti pubblici. È un giorno di dolore per la nostra città, nel quale ci stringiamo idealmente ai parenti delle vittime, genitori che hanno perso in modo tanto

La tragedia di Genova travolge anche Torre del Greco, 4 giovani napoletani ritrovati sotto le macerie

Il sindaco della città vesuviana, "Stavano andando a Ventimiglia e poi in Spagna per vacanza". Il bilancio delle vittime del ponte di Genova sale a 39, tra cui 3 bambini Torre del Greco, 15 agosto - Sono stati individuati nelle prime ore della giornata ed estratti dalle macerie del ponte di Genova i corpi di quattro ragazzi di Torre del Greco (Napoli) di cui non si avevano notizie da ieri e che erano diretti prima a Ventimiglia e poi in Spagna per vacanza. A darne notizia è il sindaco della città vesuviana, Giovanni Palomba. Le vittime sono Giovanni Battiloro, 29 anni; Matteo Bertonati, 26; Gerardo Esposito, 26; Antonio Stanzione, 29 anni. Tra i quattro ragazzi di Torre del Greco (Napoli) morti nel crollo

Strage sull’A16 a Monteforte Irpino, tensione al processo

"Quel bus non era una carretta, io la 41esima vittima" in aula il titolare dell'agenzia di viaggio e il funzionario della Motorizzazione civile Avellino, 7 aprile - Udienza movimentata al processo in corso ad Avellino, per la tragedia del bus di Monteforte Irpino: strage avvenuta la sera del 28 luglio del 2013 sull'autostrada Napoli-Bari, in cui persero la vita 40 persone. Da considerarsi uno dei più gravi incidenti stradali della storia italiana. Ad essere ascoltati in Aula di Corte d’Assise, due degli imputati accusati a vario titolo di omicidio plurimo colposo e disastro colposo. Trattasi di Gennaro Lametta, titolare dell'agenzia di viaggio e proprietario del bus alla cui guida c'era il fratello Ciro, deceduto nell'incidente, e Vittorio Saulino, funzionario della Motorizzazione civile di Napoli, che deve rispondere di falso

100 Passi verso il 21 marzo, XXIII Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

L'iniziativa per riconoscere con legge dello Stato il 21 marzo Giornata Nazionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie Napoli - Sabato 10 marzo alle ore 10.00, presso la Antisala dei Baroni del Maschio Angioino, si terrà un'iniziativa, che intende diffondere nella città di Napoli il riconoscimento con legge dello Stato del 21 marzo quale Giornata Nazionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie e sarà un momento di confronto sui temi della giustizia e della lotta alle camorre, in particolare sul rapporto tra giovani, donne e criminalità organizzata, partendo da una riflessione sul progetto del Tribunale dei Minori di Reggio Calabria che offre alternative di vita a donne e minori, di famiglie di 'ndrangheta, che vengono

Riina, manifesto funebre annuncia il “lieto evento”

Il manifesto apparso a Ercolano con i nomi di 24 vittime di mafia. Il sindaco Buonajuto, noi non gioiamo Ercolano, 17 novembre - Un manifesto funebre che dà "il lieto annuncio" per la morte di Totò Riina, è comparso in via IV Novembre ad Ercolano (Napoli). Ai lati del manifesto, di matrice anonima, vi sono le foto dei magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino caduti per mano della mafia. "E' morto Salvatore Riina di anni 87 - recita il manifesto - Ne danno il lieto annuncio..." e seguono i nomi di 24 vittime tra magistrati, uomini della scorte che li accompagnavano ed altre vittime innocenti tra cui Peppino Impastato, il generale Dalla Chiesa, don Pino Puglisi, Rocco Chinnici. Prende le distanze il sindaco

Crollo a Torre Annunziata: 8 morti, estratto l’ultimo corpo del piccolo Salvatore Guida

Recuperati a Torre Annunziata (Napoli) i corpi delle ultime due vittime del crollo della palazzina di quattro piani avvenuto ieri mattina in via Rampa Nunziate Torre Annunziata (Napoli), 8 luglio - E' lo stesso sindaco Vincenzo Ascione a confermare ''Da pochi istanti è stato estratto il corpo senza vita del piccolo Salvatore Guida. Poco prima era stata recuperato il corpo senza vita della sorella Francesca''. Sale quindi ad otto il numero delle vittime. Lo ricordiamo, nello stabile erano presenti due nuclei familiari, uno composto dai due coniugi e due figli, uno di tre persone ed una donna che viveva da sola. Le vittime sono l''architetto, Giacomo Cuccurullo, funzionario dell'ufficio tecnico comunale, sua moglie Edy Laiola, ed il loro figlio Marco di 26

Crolla una palazzina a Torre Annunziata, 8 dispersi tra cui due bambini

Nessuno scoppio sentito dai vicini, i primi due piani erano interessati da lavori di ristrutturazione. Si indaga sulle cause Torre Annunziata, 7 luglio - Si è sbriciolata accartocciandosi su se stessa. Una palazzina di 4 piani a Torre Annunziata è venuta giù intorno alle 6 lungo la litoranea, zona Rampa Nunziante. L'edificio costeggia la linea della Vesuviana che è stata prontamente interrotta dopo il crollo. Gli ultimi due piani hanno seppellito almeno 8 persone, due famiglie e una donna che viveva da sola. I Vigili del fuoco sono giunti prontamente sul posto con unità cinofile e si scava anche con le mani. Secondo il sindaco della cittadina Vesuviana, Vincenzo Ascione risulterebbero due famiglie disperse "una composta da genitori e due bambini, un'altra

#VentiRighe – Isis, acqua al mulino delle destre

Politicamente c’è chi si avvantaggia delle stragi che insanguinano il mondo Sono i secessionisti, gli xenofobi, chi erge muri anti emigrazione, chi espelle i profughi senza distinguere tra esuli da guerre e fame e pseudo islamizzati indotti al suicidio-omicidio, plagiati da farneticanti sanguinari che inculcano odio e promettono l’utopia impossibile in una vita ultraterrena di gloria, garantita da Allah. E’ opportuno riflettere sulla tempestività degli attentati, alla vigilia di consultazioni elettorali che mettono in gioco le due sponde della destra razzista e delle opposizioni più o meno democratiche. A chi giovano le stragi, la paura, l’impotenza nel prevenirle, i kamikaze assoldati dal Califfato? Nessun dubbio, sono una buona sponda dei Trump, May, Le Pen, in Italia di Salvini, Meloni, Casa Pound. E’

De Magistris: “Non solo ‘stese’, i mafiosi sono anche nelle Istituzioni”

Il sindaco ha partecipato al corteo che ha attraversato il quartiere Ponticelli in occasione della ventiduesima Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie Napoli, 21 marzo – Le mafie non sono fatte solo di 'stese' (spari all'impazzata tra la folla, ndr). Le mafie sono arrivate dentro lo Stato e se non le contrastiamo non le sconfiggeremo mai”. Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, partecipando al corteo che ha attraversato il quartiere Ponticelli in occasione della XXII Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. “Oggi anche i familiari delle vittime si schierano – ha aggiunto –, si schierano dalla parte giusta e lottano, non vengono prevalsi dal sentimento dell'abbandono,

#VentiRighe – Charlie Hebdo, vignetta da vergognarsi

Messi in fila, i casi di liberticidio sono purtroppo numerosi, primo fra tutti quello nazifascista, precursori Hitler e Mussolini, emulato da tutti i dittatori che hanno infestato il mondo e continuano a farlo in Russia, Turchia (decine di giornalisti imprigionati), Paesi dell’Est europeo, Africa, Cina e per ultimo il neo presidente degli Stati Uniti, minaccioso censore della stampa che lo critica La libertà di stampa è un bene collettivo da difendere con ogni  mezzo dagli attacchi che coinvolgono anche una porzione della politica italiana (le epurazioni di Dario Fo e del comico Luttazzi  sono solo un esempio di un sistema che ha emarginato giornalisti e scrittori scomodi, che tenta di zittire con la violenza di costose e ingiustificate querele  le voci