Lauro (Av) è zona rossa, si temono 200 contagi

Casi positivi in famiglia che gestisce supermercato a Lauro Napoli, 6 aprile - Si temono circa 200 contagiati nel comune di Lauro, in provincia di Avellino, dove da ieri sera è scattata la 'zona rossa'. Per il comune irpino, 3.400 abitanti, la decisione è stata assunta dalla Unità di crisi regionale dopo che otto persone, appartenenti allo stesso gruppo familiare, sono risultate positive al Coronavirus. Una intera famiglia che gestisce un supermercato al centro del paese chiuso volontariamente quattro giorni fa dopo che alcuni suoi componenti avevano accusato sintomi riconducibili al Covid-19. Si teme che possano essere state potenzialmente contagiate fino a 200 persone tra clienti e famiglie che hanno usufruito del servizio a domicilio. Nelle ore precedenti erano risultati positivi al

Coronavirus: in Campania 56 vittime e 53 guariti

Totale dei positivi 1103, tra Napoli e provincia 588. Divieto di entrata e uscita da Auletta, piccolo centro a sud di Salerno Sono 56 le vittime dell'epidemia di coronavirus in Campania. Sono i dati forniti dall'Unità di Crisi della Regione Campania, in base ai quali i guariti sono 53. Il totale dei positivi è di 1103 casi, ripartiti, come di seguito, su base provinciale: provincia di Napoli 588 casi (di cui 306 Napoli città, 282 Napoli provincia); provincia di Salerno 182 casi; provincia di Avellino 155 positivi; provincia di Caserta: 15; provincia di Benevento 14 casi. Sono in attesa di verifiche altri 12 casi. Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha disposto quest'oggi con un'apposita ordinanza il divieto di entrata e

Assalto ai supermercati. De Luca chiude i centri estetici

In tanti in giro con le mascherine ma non si rinuncia al caffè Napoli, 10 marzo - Code ai supermercati anche di notte, un vero assalto agli scaffali sebbene le merci potranno regolarmente viaggiare e i negozi saranno riforniti. File di quasi un'ora per entrare - anche per rispettare la distanza di un metro tra gli utenti - tante richieste di bicchierini monouso per degustare il caffè al bar, volti coperti da mascherine e anche qualche signora dal coiffeur. Napoli, stamattina, si è risvegliata così dopo che tutta l'Italia è diventata 'zona rossa' per l'emergenza Coronavirus. Strade per niente deserte, almeno nella zona a ridosso di piazza Municipio dove tanti sono gli uffici. Chi è in fila al supermercato giura che non

De Luca, isolamento per chi proviene dalla zona rossa

A Salerno avviati controlli su bus e treni. Identificati i passeggeri Napoli, 8 marzo - Obbligo di isolamento domiciliare per le persone rientrate in Campania dalla zona rossa definita nel decreto del Presidente del Consiglio. Lo prevede un'ordinanza firmata dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Dovranno "mantenere lo stato di isolamento fiduciario per 14 giorni dall'arrivo con divieto di contatti sociali". Ed osservare "il divieto di spostamenti e viaggi", rimanendo raggiungibili "per ogni eventuale attività di sorveglianza". "E' stato attivato un servizio di presidio all'arrivo di bus e treni provenienti dalla zona rossa. Tutti i passeggeri sono sottoposti ad identificazione, controlli sanitari e quarantena obbligatoria". Lo comunica il sindaco di Salerno Enzo Napoli precisando che la disposizione è stata presa

Rischio vulcanico: in Campania al via la formazione per Edurisk

6 giornate dedicate alla formazione, un progetto di sensibilizzazione promosso dal Dipartimento della Protezione Civile e Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia 34 Istituti scolastici dei Comuni compresi nelle zone rosse per il rischio vulcanico al Vesuvio e ai Campi Flegrei, un totale di 332 docenti partecipanti e 6 giornate dedicate alla formazione. Sono questi i numeri di EDURISK 2015, il progetto di formazione e sensibilizzazione promosso da Dipartimento della Protezione Civile e Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, con la partecipazione delle sezioni INGV di Bologna, Milano, Roma e Napoli Osservatorio Vesuviano, della Regione Campania e dell'Ufficio Scolastico Regionale. EDURISK, puntando principalmente su attività di formazione rivolte agli insegnanti e di sostegno alla progettazione educativa, vuole coinvolgere prima di tutto il mondo

La “zona rossa” andrà da Napoli a Giugliano: in primavera le prime prove di fuga

Ridefinizione dei confini non è una proposta "a scatola chiusa", secondo Gabelli Napoli, 21 ottobre - Torna all’attenzione la silente minaccia dei Campi Flegrei. Ieri pomeriggio a Napoli, nella sede della Regione, si sono riuniti i vertici della Protezione Civile, il direttore dell’Osservatorio Vesuviano, Giuseppe De Natale, il vicesindaco di Napoli (facente funzioni), Tommaso Sodano, i sindaci di Pozzuoli, Bacoli e Monte di Procida, i commissari straordinari di Quarto e Giugliano e i rappresentanti della Prefettura e della Provincia di Napoli. L’obiettivo quello di ridefinire i confini, finora abbastanza incerti, della “zona rossa” dei Campi Flegrei. Stando alle ultime rilevazioni effettuate dall’Osservatorio Vesuviano, ben sette sono i Comuni da includere nella zona ad altro rischio. Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida, Quarto, Marano e

Il Vesuvio è terra fertile, “si punti al distretto verde”

AICS: Rivalorizzare la zona rossa del Vesuvio Napoli - Per la zona rossa del Vesuvio "si punti definitivamente al distretto verde. Più coltivazioni, meno abitazioni. Incentivare le già numerose produzioni di eccellenza in un territorio che grazie al terreno di origine vulcanica offre enormi opportunità in tal senso imprimendo straordinarie caratteristiche organolettiche ad ortaggi e vitigni, produzioni agricole in genere e vivaistiche". Lo dichiara Andrea Nasi, responsabile nazionale Ambiente di Aics (Associazione Italiana Cultura Sport). "Passare da zona ad alto rischio a zona ad alto potenziale. Valorizzare il Lacryma Christi Doc del Vesuvio, il Pompeiano Igt, il Cacciato di Ottaviano, il Caprettone, il Greco della Torre o Greco di Somma, il Passito vesuviano. Ma anche le albicocche vesuviane, la ciliegia di montagna, la