Roma-Napoli 0-0. All’Olimpico molto spettacolo ma zero gol

Reti bianche all’Olimpico tra due squadre, Roma e Napoli, che non si sono mai risparmiate

ROMA (4-2-3-1): Rui Patricio; Karsdorp, Mancini, Ibanez, Vina; Cristante, Veretout; Zaniolo, Pellegrini, Mkhitaryan (11′ st El Shaarawy); Abraham (40′ st Shomurodov). Allenatore: Mourinho.

NAPOLI (4-2-3-1): Ospina; Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly, Mario Rui; Anguissa, Fabian Ruiz; Politano (16′ st Lozano), Zielinski (16′ st Elmas), Insigne (37′ st Mertens); Osimhen. Allenatore: Spalletti.

ARBITRO: Massa di Imperia

È terminata 0-0 la gara tra Roma e Napoli dell’Olimpico valida per la nona giornata del campionato di Serie A. Partita divertente dall’inizio alla fine, tra due squadre che però non sono mai riuscite a prevalere davvero l’una sull’altra. Com’era prevedibile la gara potevano cambiarla gli episodi ma così non è stato, visto l’ottimo lavoro da parte della difesa Giallorossa e di quella degli Azzurri. Risultato quindi giusto per quanto si è visto in campo. Un risultato che non ridimensiona affatto il Napoli, anzi deve paradossalmente essere un’iniezione di fiducia. La squadra sta bene e ha fatto un’ottima partita, è mancato solo il gol. Dal punto di vista della classifica, invece, il punto conquistato permette di tornare in vetta, a pari merito però con il Milan, che nella nona giornata ha battuto 4-2 il Bologna. Può sorridere anche la Roma, perché affrontare il Napoli di questi tempi non è per nulla facile, neanche se lo fai tra le mura amiche e con tutti i titolari in campo. I Giallorossi possono essere infatti contenti del quarto posto, a più 1 su Atalanta, Juventus e Fiorentina. Tornando al Napoli giovedì ci sarà da affrontare il Bologna in casa mentre domenica la formazione di Spalletti affronterà la Salernitana all’Arechi: due gare quelle sì da non sbagliare, per continuare a essere sempre più protagonisti di questo campionato.

Sia Spalletti che Mourinho per la gara dell’Olimpico si affidano ai titolarissimi. Il tecnico della Roma manda in Tribuna alcuni dei calciatori protagonisti della sonora sconfitta in Conference League con i norvegesi del Bodo Glimt mentre quello del Napoli schiera titolare chi ha giocato meno o non ha giocato nella gara di Europa League con il Legia Varsavia (vinta 3-0 dagli Azzurri, ndr). Il primo tempo è intenso e la vera grande occasione gol capita ai padroni di casa: palla recuperata da Cristante che serve un acciaccato Abraham, a tu per tu con Ospina l’attaccante inglese apre troppo il piattone e non trova la porta. Il Napoli risponde con una conclusione dalla distanza di Zielinski, che non inquadra tuttavia la porta. A fine primo tempo ci prova anche Insigne dal limite dell’area, il tiro a giro è troppo alto.

La ripresa si apre con gli stessi giocatori in campo da parte di entrambe le squadre. Azzurri scatenati a inizio secondo tempo: Osimhen becca un palo su assist di Politano mentre poco dopo l’attaccante nigeriano è ancora protagonista, svettando di testa sugli sviluppi di un corner, ma il portiere della Roma fa buona guardia e devia sulla traversa. Mourinho manda in campo El Shaarawy al posto di Mkhitaryan. Poco dopo doppia sostituzione per il Napoli, entrano Elmas e Lozano al posto di Zielinski e Politano. Al 72′ i Giallorossi sono pericolosi con Mancini, la conclusione di testa del centrale termina di un nulla fuori. Poco dopo l’arbitro Massa mostra il rosso a Mourinho in occasione di un sfogo esagerato del tecnico, che era già stato ammonito al 20′ del primo tempo.

Spalletti prova la carta Mertens al posto di Lorenzo Insigne. Il belga però non riesce a incidere, al contrario di Osimhen che trova il gol all’88’ minuto ma la rete è viziata dal fuorigioco e si resta sullo 0-0. Non bastano 5 minuti di recupero a nessuna delle due squadre per sbloccare il risultato e portare a casa i tre punti, la gara termina a reti bianche e forse è il risultato più giusto per quanto si è visto. Il Napoli torna primo in classifica (a pari merito con il Milan) mentre la Roma è saldamente al quarto posto. Piccola curiosità: dopo il triplice fischio viene espulso anche Spalletti per un applauso all’indirizzo dell’arbitro che interpreta il gesto come uno sfottò, tra l’incredulità del tecnico del Napoli che sarà costretto a guardare il match con il Bologna in tribuna.

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