Spartak Mosca-Napoli 2-1. Qualificazione ancora in bilico per gli Azzurri

I padroni di casa vincono grazie a una doppietta di Sobolev e agganciano il Napoli in classifica, che riesce solo ad accorciare le distanze con Elmas

SPARTAK MOSCA (4-3-3): Selikhov; Caufriez, Dzhikiya, Gigot, Ayrton; Ignatov (71′ Lomotivskiy), Umyarov, Litvinov; Moses (83′ Rasskazov), Sobolev, Promes (90’+1 Larsson). All. Rui Vitoria

NAPOLI (4-2-3-1): Meret; Di Lorenzo, Koulibaly, Juan Jesus, Mario Rui; Lobotka (78′ Rrahmani), Zielinski; Lozano, Mertens, Elmas; Petagna. All. Spalletti

MARCATORI: 2′ rig., 28′ Sobolev (S), 64′ Elmas (N)

ARBITRO: Clément Turpin (Francia)

Lo Spartak Mosca batte 2-1 il Napoli nella penultima gara della fase a gironi di Europa League, grazie a due gol di Sobolev segnati nel corso del primo tempo, di cui uno su rigore per fallo di Lobotka su Promes. Grazie a questi tre punti i russi agganciano il Napoli a quota 7 punti. La formazione di Spalletti, che avrebbe meritato il pari, dovrà quindi cercare di vincere con il Leicester, se vuole avere qualche chance di qualificarsi da prima del girone alla fase a eliminazione diretta. La seconda sconfitta di fila, dopo quella in campionato per mano dell’Inter, arriva complice una situazione di piena emergenza, con tanti giocatori assenti tra le fila Azzurre. Spalletti per l’occasione ha dovuto fare a meno di Osimhen, Insigne, Ounas, Anguissa, Demme, Politano e Zanoli. Nonostante questo la sua formazione non ha demeritato, soprattutto per quanto fatto vedere nel secondo tempo. Il primo tempo invece è stato un po’ regalato allo Spartak, esattamente com’è successo a San Siro. Questo fa capire che, nonostante la formazione rimaneggiata, ci sarà per il tecnico da lavorare sulla testa dei propri calciatori per cercare di giocare nel modo migliore anche i primi 45 minuti di gioco.

Il Napoli si presenta in russia con scelte obbligate in diverse zone del campo. In porta c’è Meret mentre i centrali di difesa sono Koulibaly e Juan Jesus con ai lati Di Lorenzo e Mario Rui. Le chiavi del centrocampo vengono affidate a Lobotka e Zielinski, mentre Petagna guida l’attacco vista l’assenza di Osimhen (almeno tre mesi di stop per lui, ndr), coadiuvato dai trequartisti Lozano, Elmas e Mertens. Rui Vitoria per lo Spartak sceglie una difesa a tre e un centrocampo con Moses e Ayrton sulle fasce. In attacco invece ci sono Sobolev e Promes. Dopo appena 40 secondi di gioco l’arbitro francese Turpin fischia rigore per lo Spartak: tocco di Lobotka su Promes, dal dischetto va proprio Sobolev che non sbaglia e fa 1-0. Al 15′ Napoli pericoloso con Elmas, conclusione ravvicinata del centrocampista del Napoli ribattuta da Selikhov. Altra occasione per gli Azzurri al 25′ con Zielinski su assist di Lozano: il portiere dello Spartak fa buona guardia. Dopo appena tre minuti lo Spartak segna il raddoppio, ancora con Sobolev grazie a una conclusione di testa ad anticipare l’intervento di Meret. Il Napoli non riesce a combinare nulla di buono, anche perché manca il movimento senza palla da parte dei giocatori di Spalletti.

Nel secondo tempo è tutto un altro film. Gli Azzurri schiacciano il piede sull’acceleratore e accorciano le distanze al 50′ ma l’arbitro annulla, giustamente, per fuorigioco dell’autore del gol Di Lorenzo. Ci prova anche mertens ma Selikhov è ancora attento, il gol arriva al 19′ con una grande azione a centrocampo di Mario Rui, bravo a servire a destra Petagna che cerca e trova Elmas sottoporta: il macedone va di testa e accorcia le distanze. I russi provano a rispondere con Umiarov, conclusione fuori di pochissimo. Fioccano anche le occasioni per il Napoli e Spalletti prova a inserire Rrahmani per Lobotka affidando le redini del centrocampo a Mario Rui. L’occasione per il 2-2 arriva al 44′, quando Lozano serve Elmas, il macedone va di testa ma questa volta Selikhov para. Agli Azzurri è mancata solo un po’ di incisività nel secondo tempo mentre devono rammaricarsi per aver regalato, così come fatto a Milano, i primi 45 minuti di gioco. Discorso qualificazione ancora aperto ma ci sarà da sudare nella gara con il Leicester, quella sì da non sbagliare assolutamente.

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