46° Laceno d’oro International Film Festival al via con 80 film, 4 concorsi, 50 ospiti

Avellino, 1 – 8 dicembre 2021: 50 ospiti, incontri con gli autori, libri e molto altro. Elia Suleiman è il Premio alla Carriera “Laceno d’oro”. Presidente di giuria il regista georgiano Alexandre Koberidze

Dall’1 all’8 dicembre ad Avellino torna il grande cinema d’autore con la 46esima edizione del Laceno d’oro International Film Festival, la storica manifestazione del capoluogo irpino che accoglie il meglio delle nuove produzioni indipendenti e di ispirazione neorealista, nel segno del suo fondatore Pier Paolo Pasolini, e propone quest’anno oltre 80 film e anteprime, 4 concorsi con opere da tutto il mondo, 50 ospiti, incontri con gli autori, retrospettive, masterclass, presentazioni di libri e una mostra (Cinema Partenio, Via Verdi – ingresso libero).

Il festival, organizzato dal Circolo ImmaginAzione di Avellino, presieduto da Antonio Spagnuolo, con la direzione artistica di Maria Vittoria Pellecchia in collaborazione con Aldo Spiniello, Sergio Sozzo e Leonardo Lardieri, fa tesoro della sala virtuale sperimentata lo scorso anno e, assieme agli eventi dal vivo, offre al pubblico una ricca selezione di opere visibili sulla piattaforma My Movies (Accredito unico Euro 4,90) e incontri online con i protagonisti sui social del festival.

Il prestigioso Premio alla Carriera “Laceno d’oro” è stato assegnato al regista, sceneggiatore e attore palestinese Elia Suleiman, considerato tra i più importanti cineasti al mondo per la capacità di affrontare la storia e l’attualità del popolo palestinese con potente realismo e al tempo stesso con ironia e i toni di una commedia amara e surreale. Il regista ritirerà il riconoscimento durante la cerimonia di premiazione dei vincitori dei concorsi il 7 dicembre alle ore 20,30 e terrà il 6 dicembre alle ore 19,30 una masterclass aperta al pubblico. A Suleiman, che è anche interprete della maggior parte delle sue opere, sarà inoltre dedicata una retrospettiva con alcuni dei suoi film più apprezzati, tra cui, It Must Be Heaven (titolo italiano “Il Paradiso probabilmente”) candidato alla Palma d’Oro al Festival di Cannes del 2019, premiato al festival francese con il Premio Internazionale della Critica FIPRESCI come miglior film in concorso, The Time That Remains, in concorso a Cannes nel 2009, Diary of a Beginner (2012, episodio di 7 Days in Havana) e Divine Intervention (2002), Gran Premio della Giuria a Cannes, Premio Internazionale della Critica FIPRESCI.

Al centro del programma, tre concorsi internazionali e uno dedicato alle produzione agli autori campani. Sono 7 i lungometraggi in gara per il “Laceno d’oro 46”, provenienti da Italia, Francia, Israele, Stati Uniti e Cina, tutti del 2021 e mai distribuiti, tra i quali le anteprime nazionali di “Anchorage” di Scott Monahan (Stati Uniti) e “Streetwise” di Jiazuo Na (Cina). Due i titoli italiani: “Sacro Moderno” di Lorenzo Pallotta, che presenta il film l’1 dicembre, e “La Distanza” del collettivo Enece Film. L’opera vincitrice, che si aggiudicherà un premio di Euro 3000, sarà scelta da una giuria di qualità presieduta da Alexandre Koberidze, il regista georgiano che ha conquistato l’ultima Berlinale con “What Do We See When We Look at the Sky?”.

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