Napoli-Atalanta 2-3. Azzurri a testa alta, ma non basta

Al Maradona vince la squadra di Gasperini, che passa in vantaggio con Malinovskyi per poi essere ripresa dal Napoli con Zielinski mentre Demiral risponde al gol di Mertens e Freuler segna la rete che vale i tre punti

NAPOLI (3-4-1-2): Ospina; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus; Malcuit (40′ st Politano), Zielinski, Lobotka (11′ st Demme), Mario Rui; Elmas; Lozano (22′ st Petagna), Mertens (22′ st Ounas). Allenatore: Spalletti

ATALANTA (3-4-2-1): Musso; Toloi, Demiral, Palomino; Zappacosta (1′ st Hateboer), de Roon, Freuler, Maehle (38′ st Djimsiti); Malinovskyi (28′ st Pasalic), Pessina (11′ st Ilicic); Zapata (37′ st Muriel). Allenatore: Gasperini

MARCATORI: 7′ pt Malinovskyi (A), 40′ pt Zielinski (N), 2′ st Mertens (N), 21′ st Demiral (A), 26′ st Freuler (A)

ARBITRO: Mariani della sezione di Aprilia

L’Atalanta batte 3-2 il Napoli al Maradona, in gara valida per la 16esima giornata del campionato di Serie, grazie alle reti di Malinovsky, Demiral e Freuler. A passare in vantaggio è proprio la formazione di Gasperini con Malinovsky, poi il Napoli pareggia a 5 minuti dal termine del primo tempo con Zielinski. Nella ripresa i padroni di casa trovano il vantaggio con Mertens ma alla lunga i cambi fanno la differenza e l’Atalanta inizia a prendere il sopravvento, trovando prima il gol del pari con Demiral e poi quello del vantaggio con Freuler. Gli ultimi 20 minuti della gara tuttavia sono tutti del Napoli, che per quanto fatto vedere meritava sicuramente il pari. Difficile fare meglio senza ben 6 giocatori di cui 5 titolari (all’appello mancavano Osimhen, Koulibaly, Lorenzo Insigne, Fabian, Anguissa e Manolas). Ottima però la risposta di chi è sceso in campo, quella di Elmas che appare sempre più in crescita ma soprattutto le risposte di Juan Jesus e Malcuit, quest’ultimo praticamente mai impiegato da inizio stagione. Il Napoli dovrà ora pensare a recuperare giocatori importanti il prima possibile, ma Spalletti e i tifosi possono essere felici nonostante ci sia stato il sorpasso delle milanesi. Se la classifica dice Milan al primo posto, Inter al secondo e Napoli terzo il campo dice tutt’altro. Se verranno gestiti bene i giocatori e magari qualcosa sarà fatto nel mercato di gennaio, la vetta sarà facilmente recuperabile: gli Azzurri devono credere in questo.

Al Maradona il Napoli scende in campo con gli uomini praticamente contati. Solo 18 giocatori per Spalletti, costretto a fare a meno di pedine chiave in ogni reparto. Il tecnico ha le scelte obbligate in difesa e centrocampo mentre una leggera scelta in più per quanto riguarda l’attacco. Spalletti decide di cambiare modulo schierandosi a tre dietro, facendo avanzare Mario Rui in mediana, con Elmas trequartista alle spalle di Lozano e Mertens che sono l’inedita coppia di attacco. Gasperini invece rimane invariato il modulo ma cambia gli interpreti: in attacco restano fuori dal primo minuto sia Ilicic che Pasalic, concedendo spazio a Pessina e Malinovskyi con Zapata a fare da riferimento centrale. Il Napoli parte bene spaventando Musso con Mertens ma a passare in vantaggio al 7′ di gioco è l’Atalanta con Malinovskyi su assist di Zapata. Il Napoli ha l’occasione del pareggio dopo pochi minuti ma Lozano in scivolata si perde l’ottima palla servita da Mario Rui. Le migliori occasioni gol però le costruisce l’Atalanta con Zapata che sembra essere particolarmente in serata. Gli Azzurri non demordono e al 40′ trovano il pari con Zielinski servito da Mertens: la prima conclusione del centrocampista viene parata da Musso ma sulla seconda ravvicinata né il portiere né la difesa orobica possono nulla. Si va al riposo sul risultato di 1-1.

Nella ripresa Gasperini deciide di sostituire Zappacosta con Hateboer. Il Napoli trova il raddoppio con Mertens, bravo a fuggire sulla linea del fuorigioco grazie a un ottimo assist di Malcuit. Al 52′ l’Atalanta va vicino al pari con l’ex Zapata, che becca il palo. La formazione di Spalletti inizia ad accusare un po’ la stanchezza e gli orobici diventano sempre più padroni del match. Al 67′ il pari con Demiral che scatta sulla linea del fuorigioco e poi lancia una sassata sulla quale Ospina non può nulla. Poi al 71′ l’Atalanta trova anche il terzo gol: il neo entrato ilicic serve Freuler al limite dell’area, occasione che il centrocampista svizzero non si lascia sfuggire. Negli ultimi 20 minuti di gioco il Napoli torna padrone del match e il gol non arriva davvero per poco, nonostante gli ingressi in campo di Petagna, Ounas e Politano. La formazione di Spalletti scivola al terzo posto in classifica, alle spalle di Milan e Inter. Ma Spalletti e tifosi possono stare tranquilli, perché il Napoli visto stasera (nonostante non sia arrivato il meritato pari) può andare molto lontano.

Lascia un commento

17 + 13 =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.