Napoli-Empoli 0-1. Azzurri beffati dai toscani con Cutrone

Al Maradona diversi i legni colpiti dalla formazione di Spalletti, che al 70′ passa anche in svantaggio grazie a un gol fortunoso di Cutrone

NAPOLI (4-2-3-1): Ospina; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Mario Rui; Demme (18′ st Anguissa), Zielinski (22′ Insigne); Lozano (18′ st Politano), Ounas, Elmas (42′ st Malcuit); Mertens (18′ st Petagna. Allenatore: Domenichini (Spalletti squalificato)

EMPOLI (4-3-1-2): Vicario; Stojanovic, Ismajli, Luperto (37′ st Viti), Parisi; Zurkowski (34′ st Bandinelli), Stulac (19′ st Ricci), Henderson (18′ st Haas); Bajrami (19′ st Di Francesco); Cutrone, Pinamonti. Allenatore: Andreazzoli

MARCATORI: 25’st Cutrone (E)

ARBITRO: Marinelli della sezione di Tivoli

L’Empoli batte 1-0 il Napoli allo Stadio Diego Armando Maradona grazie a un gol di Cutrone al 70′, in gara valida per la 17esima giornata di Serie A. Gli Azzurri, visto il risultato e le vittorie di Inter e Atalanta (rispettivamente con Cagliari e Verona), scivolano al quarto posto in classifica: attualmente l’Inter è a più 4 sul Napoli, che nel corso della prossima giornata dovrà affrontare il Milan mentre i Nerazzurri saranno impegnati con la Salernitana. Davvero sfortunata la formazione di Spalletti, che con l’Empoli va più volte vicino al gol e becca diversi legni, per poi al 70′ passare in svantaggio con un gol davvero rocambolesco (e fortunato) dei toscani. A meritare la vittoria sarebbe stato il Napoli, anche se l’Empoli ha giocato una buona gara. Ma il calcio è anche questo e dopo l’ottima prova in campo europeo con il Leicester, gli Azzurri non sono riusciti a trovare la via del gol. Così è maturata la seconda sconfitta consecutiva in campionato, dopo quella con l’Atalanta. Anche in quel caso il Napoli avrebbe meritato di più, ma come ha sottolineato Spalletti è difficile fare meglio quando hai fuori ogni volta molti giocatori titolari. Un problema che la società di Aurelio De Laurentiis si è trovata ad affrontare anche lo scorso anno, quando in panchina c’era Gennaro Gattuso. Un problema tuttavia ancora irrisolto. A questo punto se il Napoli vuole continuare a lottare per lo scudetto dovrà necessariamente fare mercato a gennaio, magari comprando qualche giocatore di qualità a prezzi non troppo alti: un po’ come ha fatto con Anguissa, che verrà riscattato presto per soli 15 milioni (quando ne vale già molti di più, ndr). Nella prossima di campionato c’è il Milan, vederemo se Spalletti riuscirà a recuperare qualche giocatore: certo è che lo stesso Milan e gli ultimi avversari affrontati dal Napoli non potevano capitare in un momento peggiore. A parti inverse Inter e Milan, con 7-8 titolari fuori, cosa avrebbero fatto? Chissà se qualcuno se lo chiede, ma forse la classifica non rispecchia i valori in campo, né le prestazioni. Il campionato è ancora lungo, si vedrà. Vedere il Napoli con tutti i titolari lottare fino alla fine sarebbe bellissimo, perché è chiaro che le riserve non potranno mai essere all’altezza dei titolari, altrimenti non sarebbero riserve.

Ma torniamo alla gara con l’Empoli. Spalletti che non è in panchina poiché squalificato (al suo posto c’è il vice Domenichini, ndr), è costretto viste le assenze, a fare di necessità virtù. In porta c’è Ospina, difesa formata al centro da Rrahmani e e Juan Jesus, con ai lati Di Lorenzo e Mario Rui. A centrocampo Demme e Zielinski mentre sulla trequarti ci sono Lozano, Ounas ed Elmas. In attacco Mertens. Nell’Empoli mister Andreazzoli decide di dare forza all’attacco con la speranza di mettere in difficoltà la retroguardia Azzurra, così schiera Bajrami sulla trequarti dietro alla coppia Cutrone e Pinamonti.

Buon inizio gara da parte di entrambe le formazioni ma niente di scoppiettante perché si gioca su ritmi abbastanza lenti. Al 21′ prima vera occasione gol del Napoli con Mertens su assist di Lozano, palla fuori di poco. Proprio al 21′ altra tegola per i padroni di casa che perdono anche Zielinski a causa di un problema respiratorio: al suo posto entra in campo Insigne, giocatore assolutamente non in forma. Al 24′ Napoli ancora pericoloso con Elmas, la conclusione del centrocampista scheggia la traversa. Gli ospiti provano a rispondere al 33′ con Bajrami, ma la conclusione finisce sull’esterno della rete. Si va negli spogliatoi sul risultato di 0-0, diverse occasioni gol sia da una parte che dall’altra e partita abbastanza equilibrata.

Nel secondo tempo parte forte il Napoli e si fa vedere in attacco prima con Ounas e poi con Juan Jesus. Poco dopo i ragazzi di Spalletti protestano per un tocco con il braccio di Luperto in area su tiro di Mertens, l’arbitro non concede rigore e la decisione è giusta perché il braccio è attaccato al corpo. Al 62′ annullato un gol a Juan Jesus per fuorigioco, di pochissimo ma c’era l’offside. Spalletti decide che è tempo di cambiare qualcosa, in campo entrano Anguissa, Petagna e Politano al posto di Demme, Mertens e Lozano. Cambi anche per l’Empoli, fuori Henderson, Stulac e Bajrami per far spazio ad Haas, Ricci e Di Francesco. Buon momento del Napoli, anche perché le squadre si allungano e questo favorisce i giocatori più tecnici. Gli Azzurri ci provano con Politano e con Insigne ma poco dopo a segnare è l’Empoli sul calcio d’angolo: colpo di testa di Anguissa con la palla che finisce sulla nuca di Cutrone e poi termina in rete. Davvero un gol rocambolesco e molto fortunato. Non ha la stessa fortuna il Napoli, che due minuti dopo prova a pareggiarla con Petagna, palo pieno dell’ex Atalanta. Intorno all’80’ gli Azzurri perdono pure Elmas dopo un contrasto di gioco. La formazione di Spalletti tenta di pareggiarla fino all’ultimo ma l’Empoli tiene botta e porta a casa i tre punti.

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