Napoli-Salernitana 4-1. Tutto facile per gli Azzurri al Maradona

Grazie ai gol di Juan Jesus, Rrahmani e di Mertens e Insigne su rigore il Napoli conquista la terza vittoria di fila in campionato. La Salernitana, che pure aveva acciuffato il pari sull’1-0 grazie a Bonazzoli, termina la gara in 10 per l’espulsione di Veseli

NAPOLI (4-2-3-1): Meret; Di Lorenzo (31′ s.t. Zanoli), Rrahmani, Juan Jesus, Mario Rui (31′ s.t. Ghoulam); Fabián Ruiz (19′ s.t. Politano), Lobotka; Lozano (1′ s.t. Insigne), Zielinski, Elmas; Mertens (19′ s.t. Osimhen). All. Spalletti.

SALERNITANA (3-5-2): Belec; Delli Carri, Bogdan, Veseli; Kechrida, Di Tacchio, Schiavone (36′ p.t. Jaroszynski), Obi, Gagliolo; Bonazzoli (34′ s.t. Simy), Vergani (17′ s.t. Russo). All. Colantuno.

MARCATORI: 17′ p.t. Juan Jesus (N), 33′ p.t. Bonazzoli (S), 49′ p.t. Mertens (r) (N), 2′ s.t. Rrahmani (N), 8′ s.t. Insigne (r) (N).

ARBITRO: Pairetto di Nichelino

Il Napoli batte la Salernitana 4-1 al Maradona in gara valida per la 23esima giornata del campionato di Serie A. Tutto abbastanza facile per gli Azzurri, che grazie a questa vittoria volano momentaneamente a più 1 sul Milan, prendendosi il secondo posto e aspettando di vedere cosa faranno stasera i Rossoneri con la Juve. La formazione di Spalletti passa in vantaggio con Juan Jesus al 17’ ma si fa rimontare al 33’ dai granata con Bonazzoli. Nei minuti di recupero del primo tempo l’episodio che cambia la gara: slalom di Elmas in area di rigore, con il macedone che viene atterrato da una spinta di Veseli. L’arbitro ammonisce il calciatore della Salernitana e decreta calcio di rigore per il Napoli, dal dischetto Mertens non sbaglia. In avvio di ripresa altro gol del Napoli, stavolta con Rrahmani su assist proprio di Mertens. Pochi minuti dopo altra frittata da parte di Veseli, che con un braccio aumenta il volume del corpo: l’arbitro concede rigore agli Azzurri ed espelle Veseli per somma di ammonizioni, la decisione è confermata dal Var. Dal dischetto il neo entrato Insigne fa 4-1 e sale a quota 115 gol in maglia Azzurra, raggiungendo Maradona nello stadio che prende il suo nome. Nell’ultima mezz’ora la gara diventa poco più che un allenamento, anche perché la Salernitana in 10 e con una formazione già risicata in partenza non ha più forze. Eppure i granata avevano avuto l’occasione di cambiare la storia di una gara che in partenza sembrava già scritta con Bonazzoli, ma si sono dovuti arrendere a due sciocchezze di Veseli, protagonista in negativo. Sorride il Napoli, che dopo la terza vittoria consecutiva dovrà ora prepararsi ad affrontare il Venezia fuori casa, prima di pensare al big match con l’Inter capolista.

Nessuna sorpresa nel Napoli da parte di mister Spalletti. Nonostante i recuperi di Ospina e Insigne entrambi partono dalla panchina, così come Osimhen. La Salernitana, invece, con diversi aggregati dalla primavera è costretta a fare di necessità virtù, avendo gli uomini contati (ben 6 le assenze, ndr). Azzurri pericolosi sin dai primi minuti sia con Mario Rui su punizione che con un tiro dai 20 metri di Fabian Ruiz poco più tardi. Il gol arriva al 17’, cross proprio di Fabian per Elmas che passa con il petto a Juan Jesus, troppo ghiotta l’occasione per il difensore che solo davanti a Belec non sbaglia. Gol convalidato con l’ausilio del Var dopo il fischio per fuorigioco dell’arbitro Pairetto di Nichelino. Il Napoli addormenta un po’ troppo la partita invece di cercare subito il raddoppio ed è un errore perché la Salernitana acciuffa il pari al 33’ con una grande azione che vede protagonista prima Obi e poi Kechrida, è di quest’ultimo il cross per Bonazzoli: tutto facile per l’attaccante granata che riporta i suoi in parità. Gli ospiti dopo il gol prendono fiducia e per qualche minuto tornano a far vedere un buon calcio, da segnalare solo un tiro di Fabian da fuori a cui Belec si oppone. Poi nel recupero del primo tempo l’episodio che cambia la gara: Elmas entra in slalom nella difesa avversaria e subisce una spinta da Veseli. L’arbitro non ha dubbi nell’ammonire il calciatore e concedere il rigore al Napoli, dagli 11 metri Mertens fa 2-1.

In avvio di ripresa gli Azzurri tornano a dettare legge. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo la squadra di Colantuono si fa trovare impreparata, Mertens crossa per Rrahmani che tutto solo davanti alla porta avversaria segna il gol del 3-1. Al 50’ il neo entrato Insigne entra in area e tira ma la palla viene bloccata da Veseli con un movimento che viene giudicato dall’arbitro non regolare perché va ad aumentare il volume del corpo. Il direttore di gara quindi estrae il secondo giallo (espulso Veseli) e concede un altro rigore al Napoli: dal dischetto proprio Insigne fa 4-1. Dopo il poker la gara del Napoli diventa poco più che un allenamento, anche perché gli avversari sotto di tre gol e con un uomo in meno non hanno più le forze per affacciarsi fuori dalla propria metà campo. Finisce 4-1 e per gli Azzurri è la terza vittoria di fila in campionato dopo i successi con Samp e Bologna. Dopo la sosta la formazione di Spalletti sarà impegnata con il Venezia fuori casa, per poi affrontare il 13 febbraio al Maradona l’Inter capolista.

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