Napoli-Udinese 2-1. Osimhen regala i 3 punti agli Azzurri con una doppietta


Al Maradona la spunta il Napoli in rimonta, con due gol di Osimhen dopo l’iniziale vantaggio dell’Udinese con Deulofeu. Nel finale friulani in 10 per l’espulsione di Pablo Marí (gioco pericoloso, ndr)

NAPOLI (4-3-3): Ospina; Di Lorenzo (78′ Zanoli), Rrahmani, Koulibaly, Mario Rui; Fabian Ruiz (46′ Mertens), Lobotka, Anguissa; Politano (70′ Zielinski), Osimhen, Insigne (87′ Elmas). All. Spalletti

UDINESE (3-5-2): Silvestri; Becao, Marì, Zeegelaar; Molina (75′ Soppy), Makengo (75′ Samardzic), Walace, Pereyra (87′ Jajalo), Udogie; Deulofeu, Beto (65′ Pussetto). All. Cioffi

MARCATORI: 22′ Deulofeu (U), 51′, 63′ Osimhen (N)

ARBITRO: Fourneau della sezione di Roma

Il Napoli batte 2-1 l’Udinese al Maradona in gara valida per la trentesima giornata del campionato di Serie A e aggancia momentaneamente il Milan a pari punti in vetta alla classifica, mantenendo a distanza l’Inter che è terza nonostante abbia una gara da recuperare. Parte bene la formazione di Spalletti ma poi subisce un gol ingenuo al 22’ del primo tempo: davvero tutto facile per l’attaccante dell’Udinese Deulofeu a difesa sguarnita e incolpevole Ospina. Le cose cambiano a inizio secondo tempo con l’ingresso in campo di Mertens al posto di Fabian e grazie al fatto che l’Udinese allenta un po’ il pressing: il Napoli esce fuori bene e nel giro di una ventina di minuti ribalta la gara, andando a segno sia al 51’ che al 63’ con Osimhen. Il finale però è di sofferenza, anche quando l’Udinese resta in 10 per l’espulsione di Pablo Marí (rosso diretto per gioco pericoloso su Zielinski, ndr). La formazione di Cioffi prova fino all’ultimo ad acciuffare il pari ma senza riuscirci e il Napoli può festeggiare la conquista di 3 punti che permettono di tenere vivo il sogno scudetto. Ora ad attendere gli Azzurri ci saranno altre 8 gare da giocare come una finale, sperando che nel frattempo il Milan lasci qualche punto per strada, a cominciare da questa sera nella partita con il Cagliari. Applausi per l’Udinese che ha dato sempre filo da torcere agli Azzurri, ci si aspettava una partita difficile e così è stato. Quindi, nonostante la sconfitta, mister Cioffi può essere davvero contento sia per l’atteggiamento che per le prestazioni dei suoi calciatori.

Spalletti si affida come con il Venezia al 4-3-3 al posto del marchio di fabbrica 4-2-3-1 nel tentativo di rinforzare il centrocampo nei confronti di una squadra molto fisica qual è l’Udinese. Nei friulani solito 3-5-2 per mister Cioffi, visto che la sua formazione sta giocando un ottimo calcio con questo modulo. A partire meglio è il Napoli, che per almeno 10 minuti è costantemente nella metà campo avversaria. Poi l’Udinese prende il controllo della gara visto che gli Azzurri fanno l’errore di tenere troppo palla tra i piedi invece di giocarla di prima. Al 22’ azione centrale di Pereyra che serve al limite dell’area Deulofeu, difesa del Napoli in ritardo e Ospina battuto: è 1-0 per l’Udinese. I friulani sono ancora pericolosi al 31’, stavolta con un tiro di testa di Pablo Marí: Ospina stavolta nega il raddoppio con una parata che vale un gol. Super anche il portiere dell’Udinese Silvestri, bravo a negare il pari sia a Insigne che a Fabian.

Proprio Fabian a inizio secondo tempo lascia il posto a Mertens, il Napoli torna così al modulo 4-2-3-1. L’Udinese non riesce più a tenere il ritmo del primo tempo e gli Azzurri crescono con il passare dei minuti fino a trovare il gol del pari al 51’, quando Osimhen svetta di testa su una punizione tagliata di Mario Rui dalla sinistra. Al 63’ assist di Di Lorenzo per Osimhen, con il nigeriano che fulmina Silvestri. L’Udinese però non si dà per vinta, neanche quando all’83’ rimane in 10 per un brutto fallo di Pablo Marí su Zielinski. Così il finale è una bolgia, il Napoli colpisce un palo con Mario Rui mentre i friulani conquistano due punizioni con Deulofeu ma non trovano la rete del pari. Al termine del lungo recupero Spalletti e i suoi possono festeggiare, il sogno scudetto prosegue.

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