Napoli-Fiorentina 2-3. Gli Azzurri rallentano nella corsa scudetto

Al Maradona la Fiorentina si prende i tre punti grazie ai gol di González, Ikoné e Cabral. Nel Napoli a segno Mertens e Osimhen

NAPOLI (4-2-3-1): Ospina; Zanoli, Rrahmani, Koulibaly, Mario Rui (42′ st Ghoulam); Fabian Ruiz (11′ st Mertens), Lobotka (35′ st Demme); Politano (1′ st Lozano), Zielinski, Insigne (35′ st Elmas); Osimhen. Allenatore: Spalletti

FIORENTINA (4-3-3): Terracciano; Venuti, Milenkovic, Igor (41′ st Martinez Quarta), Biraghi; Castrovilli, Amrabat, Duncan (20′ st Maleh); Nico Gonzalez (41′ st Callejon), Cabral (41′ st Kokorin), Saponara (20′ st Ikonè).  Allenatore: Italiano

MARCATORI: 29′ pt González (F), 13′ st Mertens (N), 21′ st Ikoné (F), 27′ st Cabral (F), 39′ st Osimhen

ARBITRO: Mariani della sezione di Aprilia

La Fiorentina batte 3-2 il Napoli al Maradona in gara valida per la 32esima giornata del campionato di Serie A. Mentre i Viola conquistano tre punti importanti per tentare di centrare un piazzamento in Europa, il Napoli rallenta la corsa allo scudetto, restando a pari punti con l’Inter (quota 66, ndr) che però ha una partita da recuperare e scivolando a -2 dal Milan (fermato dal Torino sullo 0-0, ndr). A passare in vantaggio è la squadra di Vincenzo Italiano al 29’ con González, gli Azzurri pareggiano solo al 58’ con il neo entrato Mertens ma il tecnico dei Viola fiuta il pericolo e mischia di nuove le carte spedendo in campo Ikoné, che non delude e riporta in vantaggio i suoi. Al 72’ tris di Cabral e all’83’ la risposta del Napoli con Osimhen: nel finale gli Azzurri ci provano ad acciuffare il pari ma senza una vera e propria strategia e agendo in maniera confusionaria, troppo poco per mettere in difficoltà una squadra come la Fiorentina. Il Maradona si conferma stregato quest’anno per la formazione di Spalletti, visto che ben 5 delle 6 sconfitte totali sono avvenute proprio tra le mura amiche. A distanza di quattro anni, come in piena era Sarri, il sogno scudetto del Napoli rischia quindi di sfumare proprio per mano dei Viola, disposti benissimo in campo e autori di un’ottima gara. Stessa cosa non si può dire degli Azzurri, per i quali ha pesato molto l’assenza a centrocampo dello squalificato Anguissa. Ma l’aspetto che più ha inciso è stata la tensione emotiva con la quale la formazione di Spalletti è scesa in campo, dovuta al dover fare per forza risultato per non rischiare di perdere terreno rispetto alle milanesi. Quando mancano 6 gare al termine della stagione è ancora tutto possibile ma certo dopo questa sconfitta si fa tutto più difficile.

Spalletti per la gara con i Viola ritrova Osimhen e Rrahmani mentre Zanoli viene confermato a destra per sostituire l’infortunato Di Lorenzo. Nessuna sorpresa nei Viola con Italiano che sceglie Amrabat per sostituire lo squalificato Torreira mentre in avanti Cabral è preferito a Piatek e ai suoi lati agiscono González e Saponara. Buon avvio del Napoli davanti al pubblico delle grandi occasioni (ben 55mila tifosi, ndr), la prima palla gol capita all’8’ a Politano e poi a Insigne un minuto più tardi, leggermente alto il tiro del capitano. Al 14’ il gol di Osimhen su assist di Zielinski ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Dopo un primo quarto d’ora di fuoco del Napoli esce fuori la Fiorentina, brava ad aspettare il pressing degli Azzurri per poi scavalcarlo. Lo fa soprattutto con Nico González, che al 29’ è abile a intercettare una respinta corta di Rrahmani e infilare palla sotto la traversa, portando i suoi sull’1-0. La reazione del Napoli è evanescente e così i Viola possono dormire sogni tranquilli per quel che resta del primo tempo.

Nella ripresa Spalletti inserisce subito Lozano al posto di Politano nel tentativo di sfruttare la velocità del trequartista messicano ma la sua gara si rivela anonima come quella di molti altri Azzurri. A riportare in parità il Napoli ci pensa il neo entrato Mertens al 58’, bravo a spedire palla a fil di palo dopo aver ricevuto da Osimhen. Il tecnico dei Viola fiuta il pericolo e fa entrare Maleh e Ikoné. Proprio quest’ultimo riporta la Fiorentina in vantaggio, dopo una diagonale su assist del solito González. I Viola si scatenano e poco dopo trovano anche il terzo gol: palla persa a centrocampo da Rrahmani, con Cabral che la conquista e a due passi dalla porta non sbaglia, facendo tris. Il Napoli però non ci sta e si butta in attacco, trovando il gol all’83’ con Osimhen. Nel finale però i padroni di casa si fanno prendere dalla fretta e non riescono a far vedere più nulla di buono mentre i Viola sfiorano il poker con l’ex della gara Callejon. Vittoria meritata per la Fiorentina mentre il Napoli poteva sicuramente giocarsela meglio e ora è chiamato a voltare subito pagina se vuole restare in lotta per il tricolore.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.